La chimica abbandona Bussi. Domani nuovo tavolo tecnico per il salvataggio


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BUSSI. La Solvay ha annunciato la chiusura dello stabilimento entro il prossimo dicembre 2006. Le istituzioni sono al lavoro per salvare il sito chimico e rilanciare la zona.

BUSSI. La Solvay ha annunciato la chiusura dello stabilimento entro il prossimo dicembre 2006. Le istituzioni sono al lavoro per salvare il sito chimico e rilanciare la zona.

Tornerà a riunirsi a Pescara domani, 16 novembre, nella sala Figlia di Jorio della Provincia, alle ore 17,30, il Tavolo tecnico provinciale sulla Solvay. L’incontro fa seguito al precedente appuntamento della scorsa estate, convocato dopo la sottoscrizione a Roma, al Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della presidenza del Consiglio dei ministri guidato da Gianfranco Borghini, della “dichiarazione di intenti” sul futuro del sito chimico di Bussi sul Tirino. Presentando l’incontro di domani, il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, non nasconde le proprie preoccupazioni. E invita le diverse parti a farsi carico delle proprie responsabilità: «A poco più di dodici mesi dalla data indicata dalla stessa Solvay, il 31 dicembre 2006, per la chiusura della linea di produzione del cloro a Bussi, è giunto il momento di imprimere una accelerazione ai progetti di riconversione. Noi ci auguriamo ancora, insieme ai sindacati dei lavoratori che in questi mesi mi hanno più volte rappresentato la propria preoccupazione, che la multinazionale possa ancora tornare sulle due decisioni, ma intanto occorre lavorare per il dopo. E’ stata verificata», continua De Dominicis, «come nella visita istituzionale di un mese fa a Bergamo, la disponibilità di diverse imprese a valutare un proprio insediamento nei siti che la Solvay dismetterà: per questo, occorre ora indicare con precisione quante e quali siano le aree disponibili. Nello stesso tempo, è necessario pure cha la Regione Abruzzo, che a Roma sottoscrisse con gli assessori Bianchi e Fabbiani la dichiarazione d’intenti, quantifichi i propri impegni per il rilancio del polo chimico. Credo che la sede più adeguata sia il documento di programmazione economica e finanziaria per il 2006, e in questo senso abbiamo già formulato una richiesta precisa». Alla riunione di domani sono state invitate tutte le parti che sottoscrissero la dichiarazione d’intenti di giugno: gli assessori regionali alle Attività produttive e al Lavoro, Valentina Bianchi e Fernando Fabbiani; l’amministratore delegato della Solvay Italia, Bruno Brianzoli; il direttore dello stabilimento di Bussi sul Tirino, Stefano Spezzaferro; l’assessore provinciale al Lavoro Antonio Castricone; il coordinatore dell’Osservatorio per il settore chimico del ministero per le Attività produttive, Attilio Fiore; il sindaco di Bussi sul Tirino, Angelo Di Francescantonio; le segreterie provinciali confederali di Cgil-Cisl-Uil e quelle dei lavoratori chimici degli stessi sindacati. Sarà inoltre presente il presidente dell’Unione degli industriali di Pescara, Pierluigi Francini. Alla nascita di un parco industriale a vocazione chimica che rilevi la storica presenza della Solvay (la multinazionale ha da tempo annunciato la volontà di chiudere le sue linee produttive della Valpescara) è stato dedicato a fine giugno scorso un forum dal titolo “Obiettivo Bussi 2010”, oltre a un incontro specifico tenuto a Bergamo con gli industriali locali del settore chimico. Maggiori notizie sul sito industriale possono essere reperite consultando il sito http://www.bussiparcoindustriale.com/ 15/11/2005 11.24

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