Pineta dannunziana. Ratti. Non parole


    PESCARA. Topi e bambini che giocano al laghetto nella prestigiosa riserva dannunziana. Che cosa ne pensano le persone? Sono al corrente della situazione? Ecco cosa ci hanno detto.

Mentre viene chiusa al traffico via Antonelli per permettere l’accorpamento della pineta dannunziana, fa ancora discutere il degrado in cui versa la zona del lago dei cigni all’interno della preziosa riserva. Oltre ai disagi per il traffico, che saranno temporanei e permetteranno il perfetto recupero dell’area verde all’interno della città, nei giorni scorsi PrimaDaNoi.it aveva segnalato la presenza e documentato i numerosi ratti che proliferano all’interno della riserva. Avevamo constatato, con numerosi sopralluoghi, come fosse semplice e frequente imbattersi in grossi ratti delle dimensioni superiori ai 25 cm. Una situazione che c’era apparsa incompatibile con la grossa affluenza di gente soprattutto nei fine settimana e dei tanti bambini che giocano anche raccogliendo da terra sassi per gettarli nel laghetto. Ieri la grande apprensione per il degrado della stazione subito scomparso grazie ad un tour di forze e rossore di vergogna per la figuraccia sui giornali. Evidentemente questo problema invece è di gran lunga meno importante, per gli amministratori pescaresi. Nei giorni scorsi siamo ritornati per controllare ancora ed abbiamo chiesto ai visitatori assidui se fossero a conoscenza della presenza abbondante dei ratti e che cosa pensassero dello spazio verde da poco recuperato. «E’ un parco pubblico bellissimo», dice A.M. giovane mamma con bambino, «non ne abbiamo tanti in città, però l’igiene, penso, non possa essere trascurata, se da un lato è normale che vi siano animali dall’altro tuttavia il Comune, invece, di pensare soltanto a piazze e marciapiedi potrebbe investire pochi fondi anche per evitare disagi e problemi alla salute dei nostri bambini che qui vengono a giocare». Più accondiscendente invece un’altra famiglia: una giovane coppia con un figlio. «Non credo sia impossibile che qui vi siano topi», dice il capofamiglia, Gianluca Trabucco, «per certi versi è anche fuori luogo aspettarsi la stessa pulizia che uno ha a casa propria. Tuttavia penso che il fenomeno non debba diventare patologico e che il problema dell’igiene sia fondamentale soprattutto in questo luogo dove i bambini giocano, si appoggiano, si buttano nell’erba, e passano molto tempo all’aria aperta. È risaputo che dove sono i piccioni di igiene non ce n’è tanta. Proprio per questo però si potrebbe intervenire». «Di topi? Ce ne sono moltissimi», racconta un signore anziano interessato all’argomento, «Come se li ho visti. Li vedo tutti i giorni. Lì, per esempio, hanno una tana. Un’altra volta l’ho visto attraversare la stradina proprio in corrispondenza di quella panchina. Mi è capitato persino di vederli arrampicarsi sugli alberi». I topi sarebbero un po’ ovunque, lungo tutto il perimetro del lago, soprattutto nelle zone meno frequentate. «Domenica mattina mio marito ed io», scrive in una email Cecilia Campilii, diretta al sindaco di Pescara e girata anche a PrimaDaNoi.it, «abbiamo deciso di portare i nostri piccoli bimbi presso la "rinnovata pineta" lago dei cigni per far sì che potessero ammirare il laghetto con i suoi "animaletti", ma siamo rimasti molto delusi. Siamo stati “deliziati” dalla vista di un grosso ratto», racconta la signora Campilii, «i nostri figli, poi, sono scivolati sul percorso pedonale inidoneo per lo stato del luogo, e abbiamo notato anche la pericolosità del parcheggio esterno, poichè non si tratta di un vero e proprio parcheggio visto che le automobili scorrono sulla strada attigua e nel momento in cui scendi dall’autovettura, soprattutto con i bimbi, sei costretto ad assumere la massima prudenza». Almeno quest’ultimo problema sarà risolto per forza di cose con i lavori in corso. Inoltre da alcuni mesi molte persone hanno notato anche il diverso colore dell’acqua, più torbida del normale, con grosse chiazze di schiuma sulla superficie. Un fenomeno così non si era mai verificato. Altro problema importante segnalato dai frequentatori, come accennato nella email precedente, è l’assoluta pericolosità dei percorsi pedonali che sono tutti estremamente scivolosi, pericolosi per anziani per bambini; scivolosità causata, probabilmente, da un sottile strato di muschio. Di tutto questo sono al corrente anche all’amministrazione comunale, e l’assessore competente già un paio di settimane fa cercava di minimizzare pur ammettendo la gravità della questione. Il problema rimane irrisolto. 27/10/2005 11.30

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