Chiodi: «contrasteremo ogni forma di trivellazione in Abruzzo»
ORTONA. A sentir parlare il presidente Chiodi non ci dovrebbe essere la temuta avanzata della petrolizzazione in Abruzzo. Ma la Regione è davvero titolata a decidere da sola?
Quel che sembra certo, perchè lo ha ribadito ieri Chiodi in persona, è che il governo regionale cercherà di contrastare ogni forma di trivellazione. «Le problematiche di tutela del territorio sono prioritarie. L'impegno del governo regionale è quello di contrastare ogni forma di trivellazione in Abruzzo». Lo ha detto il presidente Gianni Chiodi rispondendo ieri nella seduta di "Question time" all'interogazione sull'estrazione e lavorazione del petrolio a largo del comune di Ortona. «Abbiamo già approvato - ha aggiunto Chiodi - un piano energetico regionale che vieta in Abruzzo la produzione di energia elettrica dalla combustione di idrocarburi liquidi e i suoi derivati mentre valorizza la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con l'obiettivo di arrivare al 2015 alla copertura del fabbisogno energetico pari almeno al 51 %; dall'altro ha approvato con i voti della sola maggioranza, una nuova legge regionale che vieta sul territorio abruzzese l'estrazione e la lavorazione di idrocarburi liquidi». Questa legge è stata impugnata dallo Stato con ricorso alla Corte costituzionale ma in quella circostanza oltre a deliberare la costituzione in giudizio, il governo regionale e, in particolare, la Presidenza ha promosso anche l'apertura di un tavolo ufficiale dove siedono tecnici regionali, del ministero dello Sviluppo economico e delle Politiche regionali. L'obiettivo, ha spiegato il governatore, è quello di «condividere un testo di legge che, nel rispetto della Costituzione e delle competenze legislative statali in maniera di politica energetica assicuri comunque l'obiettivo perseguito dalla giunta: il divieto di estrazione e lavorazione degli idrocarburi liquidi nel territorio abruzzese. Di questo intenso lavoro - ha concluso il Presidente - di contrasto alla petrolizzazione e sull'avanzamento dello stato delle trattative i tecnici regionali tengono costantemente informato l'Esecutivo nella prospettiva di sottoporre a breve in Consiglio una proposta legislativa». 12/05/2010 8.16area utente »
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