La procura dellAquila indaga da agosto: su cosa?
LAQUILA. Quando lamministrazione è blindata la mancanza di trasparenza diventa un assegno scoperto: un grosso grattacapo che crea un sacco di fastidi.
Così linchiesta di Firenze che ha investito la Protezione civile e alcuni imprenditori italiani ha avuto il merito per lAbruzzo di portare una ventata di trasparenza e di informazione che è mancata finora. Per chiaro volere di Guido Bertolaso e del corollario di amministratori che lo hanno circondato nella ricostruzione fino a qualche giorno fa. Come sempre la giustizia farà il suo (lentissimo) corso, nel frattempo però le 28mila pagine di carte giudiziarie- che solo in minima parte stanno finendo sui giornali- hanno dato una rappresentazione diversa della realtà agli aquilani sfollati, terremotati, ancora in condizioni di vita provvisorie. Cè chi rideva e chi si sfregava le mani, chi parlava a vanvera al telefono intercettato e chi poi ha fatto i fatti, chi ha guadagnato milioni di euro grazie ad appalti con procedura durgenza e affidamenti diretti. Oggi ne sappiamo molto di più solo grazie alle intercettazioni e non certo a coloro che hanno amministrato lemergenza fino ad ora. E mentre emergono fatti si cerca di sommergerli immediatamente con un fuoco di fila di dichiarazioni. Prima la solidarietà a scatola chiusa a Bertolaso, poi quella aggiustata il giorno dopo le intercettazioni, poi di nuovo si scommette sulla onestà, poi ancora cè chi assicura che nessuno di quelli che rideva ha lavorato a L'Aquila, poi ancora una smentita dai fatti, e poi chi dice che tutto è regolare, che ci mette la mano sul fuoco e poi ancora una smentita autorevole: il procuratore della Repubblica de LAquila, Rossini, che dice: «indaghiamo da agosto sui comitati daffari». Certo, indagini non vuol dire colpevolezza (per quella servono prove pesanti) ma di certo significa che ci sono cose da valutare. Allora come fa il prefetto Gabrielli ad assicurare (anche per gli altri) che tutto si è svolto in maniera regolare? La tempesta dopo il terremoto è solo allinizio e non promette nulla di buono. Lopinione pubblica è ubriacata e disorientata ma con i giorni le chiacchiere sedimenteranno e rimarranno i fatti. Allora chiacchiere a parte, se è vero che la procura della Repubblica sta indagando, su cosa precisamente si sta muovendo? Sappiamo che il faldone è corposo e che contiene diversi filoni, cioè notizie di reato eterogenee. Ma di cosa si stanno occupando gli inquirenti da agosto? Rossini come sempre ha la bocca cucita, proviamo a fare qualche ipotesi. In realtà a fare mente locale e magari una ricerca nel nostro archivio gli spunti sono molti. Intanto dopo linchiesta di Firenze di sicuro LAquila potrà indagare sullaffidamento del Comune al Consorzio Federico II quello nel cui raggruppamento si trova la ditta Btp di Fusi che due giorni fa si è dimesso. Recenti informazioni riguardano anche i finanziamenti che lAccademia dellImmagine avrebbe ottenuto dopo il terremoto o un certo filo rosso che lega Toscana, Lazio e Abruzzo. Vi sono poi diverse segnalazioni inerenti alcune ditte che operano e hanno operato nellambito della ricostruzione e sono subentrate praticamente senza alcun controllo o vincoli. La procura potrebbe indagare anche su alcune pressioni o consigli impartiti ad alcune ditte per preferire o rivolgersi ad altre per il subappalto. Magari la procura riuscirà a spiegarci che le ditte del senatore Piccone, coordinatore del Pdl, hanno lavorato a pieno ritmo perché hanno offerto prezzi altamente concorrenziali e linfluenza politica non centra nulla, così come non centra la gelatina. E un fatto poi che in molti cantieri del progetto Case non sempre sono stati esposti cartelli e dove cerano non erano sempre esaustivi e completi. I controlli delle forze dellordine pure sono stati difficoltosi. Cè chi ha ipotizzato abusi di potere anche nelle ordinanze di Protezione civile. La procura indaga anche per caso sulla gara dappalto per i frigoriferi del Comune dellAquila, ad affidamento diretto, praticamente blindata, dove hanno partecipato tre ditte dello stesso proprietario? E che dire della saga estiva dellappalto per lo smaltimento delle macerie del Comune? Si indaga anche su quello? Tentativi di affidamento, proteste, poi marcia indietro e poi crisi politica in giunta, poi finalmente loblio di agosto e la questione delle macerie che passa dal Comune alla Regione. Si indaga forse anche sulle modalità di affidamento diretto per la primissima emergenza, dunque per le forniture alle tendopoli alimentari e non? E molto probabile che si indaghi anche sulloperazione portata avanti dalla Regione Lombardia che pure era stata attenzionata perché a sovrintendere e garantire era un dirigente indagato. Magari la Procura sta indagando anche sul mancato controllo dei controllori e sullassegnazione degli incarichi professionali gestiti dal sistema. Le fognature di alcuni nuovi insediamenti del progetto Case però scaricano nel fiume: i lavori non sono stati fatti a regola darte né controllati. Si indaga? Per caso i prezzi gonfiati degli appalti sui quali pure molti dubbi si erano addensati è tema di indagine? Di cose da approfondire ce ne sarebbero molte perché certi metodi non lasciano sereni affatto. Di sicuro si sta già indagando per capire se non vi siano gravi responsabilità anche nella valutazione fatta dalla Protezione civile e dalla Commissione Grandi Rischi di non prendere provvedimenti quando ormai erano passati tre mesi di scosse continue culminate in quella disastrosa del 6 aprile. Unaltra storia è passata subito nel dimenticatoio ma che è apparsa molto strana a molti e le risposte non sono state sempre chiare: è lincidente diplomatico aperto dal rifiuto della Protezione civile di accettare un progetto prestigioso gratis e 500mila euro dalla ambasciata Giapponese per la costruzione del nuovo conservatorio. Insomma il post terremoto non è stato proprio ineccepibile. Qualche dubbio era sorto anche prima delle intercettazioni di Firenze. Spetta ora alla procura de LAquila dare qualche risposta in più visto che la politica ha optato per il silenzio. 20/02/2010 9.32 CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOKarea utente »
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