Ripascimenti.Stoppa scrive allassessore:«riconsideri quanto ha detto»
ABRUZZO. Il direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dellUniversità DAnnunzio, Francesco Stoppa, attende dal 31 gennaio la risposta dellassessore regionale Angelo Di Paolo sulla questione dei ripascimenti.
Dopo un primo botta e risposta tra i due su PrimaDaNoi.it, il professore ha deciso di scrivere in privato allassessore regionale per chiedere di « riconsiderare pubblicamente quanto ha affermato» nella replica al nostro giornale, ovvero che [url=http://www.primadanoi.it/notizie/24770-L-assessore-Di-Paoloi-lavori-di-ripascimento-non-sono-affatto-inutili]«i ripascimenti non sono affatto inutili» [/url]. La tematica è quella della montagna di milioni di euro riversati in mare in poco meno di dieci anni per opere di ripascimento. [url=http://www.primadanoi.it/notizie/24683-Erosione-&-Ripascimento-spa-sale-la-marea-il-fatturato-e-la-spesa-pubblica]In un primo articolo[/url] ci chiedevamo quali fossero i risultati di questi investimenti e quale fosse un piano per il futuro, visto che ad ogni mareggiata lemergenza erosione spunta di nuovo. [url=http://www.primadanoi.it/notizie/24725-Erosione-e-ripascimenti-Stoppa-creano-disastri-e-ci-guadagnano-sopra]Nell'intervista[/url] Francesco Stoppa aveva sottolineato linutilità dei ripascimenti, tracciando un quadro allarmante degli «effetti devastanti sullambiente». Tra le tante puntualizzazioni, il professore universitario aveva squarciato un velo sul confitto di interessi tra il mondo accademico «pagato» reclutato nelle imprese che operano nel campo. Allintervista ha fatto seguito la replica dellassessore che ha bollato come «imprecise se non false», «fuori luogo, inesatte» le risultanze scritte negli articoli di PrimaDaNoi.it. Inoltre lassessore ha spiegato lutilità degli interventi «necessari ed urgenti» di ripascimento in difesa della costa. Alla lettura il professore deve essere saltato sulla sedia ed ha così pensato di offrire la propria consulenza gratuita («non costerà un euro alla collettività») allassessore: «i problemi relativi alla costa sono prevalentemente di natura geologica e ritengo, senza offesa, che Lei non possa essere competente in materia e che quindi la Sua opinione derivi da informazioni che vengono dai suoi tecnici o dai consulenti. Ciò detto, spero che vorrà considerare che la mia posizione di professore ordinario, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e la mia esperienza trentennale nel campo della ricerca, mi metta un po al di sopra della media dei pubblici funzionari o di quanti traggono un vantaggio economico a che certe imprese si facciano». «Infatti, io non sono in nessun modo coinvolto e il mio giudizio è oggettivo,- continua Stoppa- per quanto è possibile, e dettato dai dati in mio possesso. Inoltre voglio rassicurarla sul fatto che la mia non è una posizione personale nei suoi confronti e neanche ideologica e tanto meno politica». Il problema, messo in evidenza dal professore, è che «queste opere in realtà vanno a difendere proprio alcune delle cause dellerosione e a peggiorarla complessivamente, non sono difendibili oltre». E in conclusione il direttore del Dipartimento di Scienze della Terra invita Di Paolo «a riflettere sul fatto che ben presto qualcuno potrebbe procedere, come è avvenuto altrove, alla verifica di quanto è stato fatto. E inutile che io mi dilunghi sulle conseguenze negative per lambiente e degli altri danni maturati dallerario se, come è possibile, si dovesse arrivare a unindagine delle Procure interessate ». m.r. 08/02/10 11.55area utente »
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