Studenti Reiss Romoli: regolamento rigido «niente visite, a letto a mezzanotte»
L'AQUILA. A otto mesi dal terremoto agli occhi degli italiani sembra che a LAquila sia ritornata la piena normalità.
A soffrire di queste bugie sono soprattutto gli studenti che stanno compiendo sforzi enormi per continuare a studiare in una città che non è più e non sarà mai come prima. «Si è detto molte volte che anche lUniversità è ripartita a pieno regime», raccontano i ragazzi «quando al contrario gli studenti aquilani (fuori sede e non) si trovano ad affrontare quotidianamente notevoli disagi». Dal problema dei trasporti alla carenza dei posti letto e ai prezzi esorbitanti dei pochi disponibili, alla «scarsissima qualità del servizio mensa, per non parlare della mancata riattivazione di sale studio e biblioteche indispensabili per noi studenti». Di particolare rilevanza è la situazione che riguarda i 211 studenti beneficiari di posto letto presso la residenza universitaria Guglielmo Reiss Romoli. Questi ragazzi hanno ottenuto lingresso nella struttura tramite un regolare bando di concorso pubblico, a cui è seguita un altrettanto regolare graduatoria basata sul reddito Isee. «Nel momento in cui siamo stati invitati tramite telegramma o e-mail a sottoscrivere il contratto», raccontano gli studenti, «previa versamento di unonerosa cauzione (450 euro per il posto in camera doppia e 600 euro per quello in singola), siamo venuti a conoscenza di spiacevoli sorprese riguardanti il regolamento interno alla residenza non presente nel bando di concorso pubblicato sul sito dellAzienda per il Diritto allo Studio Universitario de LAquila». Tra i più contestato c'è articolo 13 del regolamento che recita: «allinterno della residenza gli studenti non possono ricevere ospiti: il personale addetto alla guardiania potrà procedere in ogni momento alla verifica, anche nelle singole stanze, della presenza di soggetti estranei alla residenza e procederà eventualmente allallontanamento degli stessi, relazionando allAzienda sulla sussistenza di situazioni irregolari. Al fine della sicurezza non è possibile accedere alla residenza dopo la mezzanotte». Risulta «ambiguo», secondo i ragazzi, anche un passo dellarticolo 8: «E altresì vietato far entrare persone nella stanza salvo il personale autorizzato dallAzienda». In seguito a numerose sollecitazioni per la modifica dell'articolo presentate sia al commissario dellAdsu, DAscanio, sia al direttore amministrativo dellUniversità degli studi de LAquila, Filippo Delvecchio, «a tuttoggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta ottenendo in cambio soltanto rifiuti ad ogni nostro tentativo di incontro», dicono i giovani. «Ad un mese dallingresso nella residenza non sono stati ancora attivati i servizi primari e fondamentali per una normale convivenza. In primis non è ancora attivo il servizio mensa allinterno della residenza nonostante la stessa sia dotata di un ristorante funzionante fino al mese di Luglio». Inoltre, dato che larticolo 8 del regolamento vieta lutilizzo di piastre e fornelli di qualsiasi tipo, «è necessario che venga riattivato il bar allinterno della residenza». Non è presente un servizio di lavanderia, nonostante ci siano allinterno della Reiss Romoli locali adibiti a tale scopo. Infine le fermate prossime allintero complesso universitario della Reiss Romoli sono sprovviste di pensiline e aree dattesa sicure, «esponendo gli studenti che vi si recano ad un notevole rischio dovuto al transito di veicoli ad elevata velocità insieme ad un carente impianto di illuminazione stradale». Gli studenti residenti, in stato dagitazione, chiedono che venga ripristinato «al più presto» il regolamento degli anni precedenti relativo alle residenze universitarie e lattivazione in tempi brevissimi (prima di Natale) dei servizi mancanti. 16/12/2009 12.16area utente »
A questo indirizzo invieremo il link per modificare la password


E tu cosa ne pensi?
commentaeffettua il login per commentare gli articoli »
Password Dimenticata? | Registrati Subito
A questo indirizzo invieremo il link per modificare la password