 LANCIANO. Per la prima volta l’Abruzzo dispone di dati ufficiali sul turismo religioso e culturale.
A Lanciano, nel corso dell’ottava edizione dell’Italian Workshop Culto e Cultura, che ha portato nel palazzo dell’Arcivescovado i principali operatori della domanda italiana e di Germania, Polonia e Malta, è stato presentato il primo Rapporto sul turismo religioso e culturale in Abruzzo, redatto dall’Ufficio studi e ricerche dell’Associazione temporanea di scopo «Culto e cultura in Abruzzo», partecipato da un pool di enti locali. Secondo i dati, illustrati stamani da Enzo Giammarino, presidente della società che funge da supporto tecnico all'Ats, nel 2008 − primo anno di rilevazione − i turisti che hanno scelto l’Abruzzo per ragioni spirituali e culturali trascorrendo almeno un pernottamento nelle strutture ricettive ufficiali sono stati 73 mila 258, di cui 11 mila 268 stranieri. Le presenze sono state 209 mila 359, di cui 34 mila 318 realizzate da turisti stranieri. I dati, elaborati sulle statistiche ufficiali dell’APTR al netto del turismo balneare e del turismo d’affari, indicano in Lanciano-Ortona la destinazione più richiesta, con 28 mila 408 arrivi e 74 mila 354 presenze. Molto bene anche Sulmona (25 mila 468 arrivi e 59 mila 256 presenze), l’area Manoppello-Bucchianico-Chieti (7 mila 535 arrivi e 21 mila 421 presenze), così come il Vastese (7 mila 345 arrivi e 40 mila 115 presenze) e il comprensorio San Gabriele-Campli con 4 mila 502 arrivi e 14 mila 213 presenze. «Sono dati certamente sottostimati» ha spiegato Giammarino, «perchè considerano le sole strutture ufficiali, non tenendo conto dei classici pellegrini, e perchè includono le sole destinazioni dirette, senza le ricadute sulle strutture ricettive limitrofe. Quello che abbiamo fissato quest’anno» ha spiegato «è il “punto zero”, la base da cui partire per conoscere a partire dal prossimo anno i flussi, le tendenze e l’andamento del turismo religioso e culturale». «Questi dati dimostrano come il segmento sia in forte crescita» ha sottolineato Giovanni Pattoneri, segretario generale de I Cammini d’Europa, il network delle vie dei pellegrini nel quale è stato accolto anche il Cammino dell’apostolo Tommaso. Anche grazie ai numeri consistenti ed alle ricadute sul territorio, nell’Ats «Culto e cultura in Abruzzo» è entrato ufficialmente anche il Comune di Fara San Martino, rappresentato stamani dal sindaco Antonio Tavani: nel catalogo entra l’antica abbazia di San Martino in Valle, uno dei più suggestivi luoghi dello spirito del Medioevo cristiano: «Sarà un’occasione di crescita per l’intero territorio» ha sottolineato Tavani. Alla conferenza hanno partecipato alcuni dei protagonisti del progetto e della promozione del turismo religioso: il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, l’assessore al turismo della Provincia di Chieti Remo Di Martino, il dirigente della Regione e docente universitario Antonio Bini. I lavori dell’Italian Workshop, aperti dall’arcivescovo di Lanciano-Ortona Carlo Ghidelli alla presenza dei rappresentanti dell’Opera romana pellegrinaggi, si concludono con la visita straordinaria del museo diocesano e la cena tipica del territorio. La manifestazione è promossa dall’Associazione temporanea di scopo «Culto e cultura in Abruzzo», guidata dal Comune di Lanciano e coordinata dalla società in Fiera Srl: un'Ats che prosegue il programma di promozione iniziato nel 2000 e che vede oggi al centro, accanto alle arcidiocesi abruzzesi, le Province di Chieti, L'Aquila, Teramo e Pescara, i Comuni di Lanciano, Ortona, Sulmona, Chieti, Vasto, Monteodorisio, Manoppello, Casalbordino, Bucchianico e Orsogna, la Comunità montana Valle Roveto, l’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, la Fondazione Arte Archeologia Cultura del Vastese ed ora anche il Comune di Fara San Martino.
21/11/2009 9.34
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