«ENTRO AGOSTO RIMOZIONE MACERIE DELLA CATTEDRALE»
L'AQUILA. Entro fine estate inizierĂ la rimozione delle macerie della Cattedrale di San Massimo.
Lo ha reso noto il vice commissario alla messa in sicurezza dei beni culturali, Luciano Marchetti, a margine della presentazione della mostra "Le macerie rivelano", in programma a palazzo Silone da fine luglio.
«Prima di avviare le operazioni di rimozione - ha spiegato Marchetti - bisogna completare la messa in sicurezza della struttura che, insieme al complesso arcivescovile, ha prodotto un intervento quantificabile in circa tre milioni di euro».
Marchetti ha comunque sottolineato che «azioni di questo tipo sono propedeutiche ai lavori di ristrutturazione finale degli edifici, quando si utilizzano dei tiranti fatti in un certo modo».
Alla domanda sulla possibilità che le macerie della basilica nascondano alcune reliquie di San Massimo, il vice-commissario ha assicurato: «se sono veramente lì, verranno trovate».
Intanto ieri è rientrata la protesta della signora Marisa Ferrauti, residente nel comune di Ocre, che lunedì si era incatenata ai tubi di allaccio di un terreno agricolo dove sarà realizzata una casa, per protestare «contro l'ordinanza del sindaco, Fausto Fracassi, che consente ai cittadini del cratere del terremoto di acquistare un terreno agricolo nel comune dell'Aquilano e di costruirci una casa con una autorizzazione provvisoria».
La donna che si è mobilitata per evitare che «il bellissimo territorio sia cementificato e diventi uno scempio», ha sospeso la protesta perché il sindaco ha ordinato alle ruspe di ripristinare il divieto di accesso al terreno, dove pur non essendoci un passaggio, si stava - secondo la Ferrauti - per costruire una casa usufruendo dell'accesso dei Map e poi dell'ordinanza sindacale.
«I tubi non sono stati tolti, ma è stato chiuso l'accesso - ha spiegato la Ferrauti -; sospendo la protesta, ma andrò avanti con il Tar e la procura della Repubblica. L'ordinanza deve essere annullata perché questo stipendio territorio deve essere preservato dall'invasione delle case. La battaglie deve essere fatta anche per gli altri comuni».
A partire da ieri, invece, i cittadini alloggiati nei moduli abitativi provvisori (Map) di tutti i comuni del “cratere” possono segnalare eventuali interventi di riparazione all’interno dei Map esclusivamente al numero verde 800.155.300 di Linea Amica Abruzzo.
Il numero, gratuito anche da cellulare, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 18.00, e il sabato mattina dalle 9.00 alle 14.00.
Non saranno più prese in considerazione le richieste d’intervento fatte tramite fax, raccomandata o posta elettronica.
Per pianificare in maniera tempestiva gli interventi di riparazione, i cittadini devono fare richiesta d’intervento solo ed esclusivamente al numero verde, sarà poi il personale di Linea Amica a mettersi in contatto con la Direzione lavori dei MAP presso il Dipartimento della Protezione Civile, per risolvere al più presto i guasti segnalati.
28/07/2010 8.36