DA OGGI GLI ESPERTI A DISPOSIZIONE DEI SINDACI
L'AQUILA. E' stata presentata questa mattina la nuova task force di esperti per la ricostruzione che secondo le intenzioni deve guidare il percorso della ricostruzione confrontandosi con le realtà del territorio.
Si tratta di Vittorio Magnano Lampugnani, urbanista, Cesare Trevisani, vicepresidente per le Infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria, Paolo Leon, economista, professore ordinario di Economia pubblica presso la facoltà di Economia all'Università degli Studi di Roma Tre e Aldo Bonomi, sociologo, dirigente dell'Istituto di ricerca Aaster (associazione agenti sviluppo territorio, Milano).
Nel pomeriggio gli esperti parteciperanno al primo seminario sulla ricostruzione. «Con il seminario di oggi - ha aggiunto Chiodi - inizia un percorso di confronto nuovo per le comunità locali, per la ricostruzione c'é subito un miliardo pronto».
Il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis ha sottolineato il concetto di «ricostruzione partecipata».
«Tutti - ha aggiunto - hanno chiesto di alzare il livello del confronto e per questo abbiamo individuato un pool di esperti. Questo testimonia la nostra volontà di ricostruire».
« Il Governo», ha spiegato ancora Chiodi, «attraverso la struttura commissariale, mette a disposizione i migliori esperti per affiancare i sindaci; l'obiettivo è fare dell'Aquila un modello di ricostruzione - ha continuato il commissario - Oggi, dunque, inizia un percorso di confronto, di condivisione e di lavoro di altissimo livello per una visione che non guardi solo all'immediato ma che delinei strategie di medio-lungo periodo».
Il presidente ha spiegato che in questo momento c'è una dotazione di circa due miliardi e 700 milioni di euro che possono essere utilizzati.
«Di questi circa 130 milioni sono per l'emergenza, 170 milioni di euro per gli edifici pubblici e per la ricostruzione degli uffici pubblici, e 714 milioni di euro per quanto riguarda la ricostruzione, quindi le case, B, C, ed E. Questo significa circa un miliardo di euro. A ciò si aggiungono i due miliardi di euro, sempre per la ricostruzione, come contributo agevolato per i cittadini, che sono già disponibili nel sistema bancario ad opera della Cassa Depositi e Prestiti, dei quali sono stati impegnati 370 milioni e spesi solo 26».
Chiodi ha sottolineato che dopo il grande lavoro di programmazione e di legislazione, «finalmente ora abbiamo i fondi brutalmente direi pronta cassa, cioé quei fondi che sono stati stanziati, che erano già stati impegnati e che adesso si traducono in disponibilità di cassa nei conti del commissario».
LA BUROCRAZIA E' INEVITABILE
«Un certo livello di burocrazia é inevitabile perché serve anche a controllare», ha spiegato ancora il governatore. «L'alternativa ad una totale assenza di burocrazia è la galera. Però questo non significa che debba essere talmente esasperata da rendere la vita difficile».
In questo momento, ha ammesso il commissario, «si sta cercando, soprattutto il Comune che sta affrontando molte problematiche complesse ed amministrative, di snellire tutti quelli che sono i percorsi burocratici. In questo senso, il mio invito è costante nei confronti del Comune dell'Aquila, così come nei confronti degli altri soggetti attuatori, che potranno essere coinvolti. Mi rendo conto che forse bisogna destinare più persone a quelle funzioni che devono assicurare una snellezza nelle operazioni di liquidazione delle risorse nei confronti di chi lavora».
26/07/2010 18.50