CARCERE SULMONA, DETENUTO INCENDIA CELLA
SULMONA. Un detenuto del carcere di Sulmona, U.C., di Napoli, ha dato fuoco alla sua cella ed è rimasto intossicato dal fumo assieme a sette agenti di polizia penitenziaria.
Da un po’ stava gridando a strepitando all’interno della sua cella. Poi avrebbe deciso di dare fuoco alla cella: ha avvolto le lenzuola intorno alle suppellettili e gli ha dato fuoco.
Gli agenti sono accorsi con gli estintori per spegnere le fiamme e hanno trovato il detenuto svenuto a terra poi portato all’ospedale per dei controlli.
Il gesto sarebbe l'epilogo della protesta che l'internato aveva messo in atto dopo che i medici del carcere non gli avrebbero dato alcuni psicofarmaci che aveva richiesto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato di polizia penitenziaria che da settimane protesta per la carenza dell’organico.
«I nostri reiterati appelli al governo e al Parlamento - afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe - per cercare soluzioni al problema del sovraffollamento, continuano a restare inascoltati. Gli ultimi episodi sono un inquietante sintomo dello situazione assai critica delle carceri sovraffollate dove la Polizia penitenziaria lavora ogni giorno con grandi sacrifici e con ben 5mila unità in meno».
Quello di sabato è il decimo episodio critico dall'inizio dell'anno in cui sono coinvolti agenti della Polizia penitenziaria del supercere di Sulmona.
Per i sindacati ci sono «troppi detenuti psicotropi, che tutti i giorni devono essere imbottiti di psicofarmaci». Solo a Sulmona ce ne sono quasi 150 «che devono essere tenuti a bada con turni di controllo molto più pesanti rispetto a quelli verso altri detenuti».
02/11/2009 9.16
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