Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vederci chiaro
PIATTAFORME: «IL SINDACO DI MONTESILVANO INTERVENGA» MONTESILVANO. Dopo che il caso è scoppiato in Comune a Pineto con il sindaco Monticelli che ha deciso che vuole vederci chiaro, le associazioni Abruzzo Sostenibile e Impronte richiamano l'attenzione del sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma. L'istanza presentata da Petroceltic per l'installazione di una piattaforma è stata formalmente accolta dal Ministero dello Sviluppo Economico il 25 giugno scorso. Il progetto interessa un'area con un'estensione di 121 chilometri quadrati, nel bel mezzo delle acque territoriali antistanti i Comuni di Silvi, Pineto e Montesilvano, con buona pace dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e degli operatori turistici e delle marinerie della costa. Manca poco al sì definitivo: il Ministero dell'Ambiente, attraverso la Direzione Generale della Valutazione d'Impatto Ambientale, dovrà dare il suo benestare dopo aver ottenuto chiarimenti richiesti alla compagnia irlandese il 18 settembre scorso. «Mentre accade tutto questo», dicono i responsabili delle associazioni Impronte e Abruzzo Sostenibile, «mentre nel Chietino e alle Tremiti gli amministratori locali dichiarano guerra al partito dell'oro nero, nel Teramano invece tutto tace, come se la cosa non riguardasse nessuno, men che meno i presidenti delle Provincie di Teramo e Pescara, ed i sindaci di Silvi e Montesilvano, direttamente interessati dalla nuova attività estrattiva». Le due associazioni sperano in un interessamento da parte delle amministrazioni. Già ieri il sindaco di Pineto aveva fatto sapere di aver chiesto chiarimento al Ministero. «Vorrei essere tenuto a conoscenza sulle eventuali istruttorie in corso o già definite», ha chiarito Monticelli. Da tutti gli altri, invece, c'è stato silenzio.
05/11/2008 10.40
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Albero |
| ninodb |
Inviato: 4/11/2008 16:31 Aggiornato: 4/11/2008 16:31 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 75 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... Preciso , che non sono il Presidente del cnv.
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Albero |
| ninodb |
Inviato: 4/11/2008 16:55 Aggiornato: 4/11/2008 16:55 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 75 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... Per gli amici della Provincia di Teramo. Da più di un anno e mezzo il Comitatonaturaverde studia lo sviluppo delle compagnie petrolifere nella nostra Regione , esso è veramente preoccupante , all’insaputa di tutti , la nostra Regione entro breve tempo potrebbe trasformarsi da Regione Verde D’Europa a Regione nera del petrolio. incontro. La concessione in oggetto è la d 500 B.R. e.l. della società Irlandese Petroceltic , il Comune non può farci quasi niente , poiché mentre per le concessioni in terraferma , la legislazione è concorrente , quindi sia Stato che Regione decidono ( art .117 Costituzione Italiana) , per quanto riguarda le concessioni a mare decidono esclusivamente Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente. Quando abbiamo saputo che la Petroceltic il 25 giugno 2008 aveva avuto parere favorevole per ben nove concessioni abbiamo subito contattato i Ministeri e con somma sorpresa abbiamo scoperto che non era stata depositata nemmeno un osservazione , alla richiesta dei permessi di ricerca. Nessuno , ne enti , comuni , provincia , regione , associazioni ambientaliste e via dicendo avevano inviato relazioni , osservazioni o richiesta di chiarimenti ; quindi per Roma noi Abruzzesi eravamo coscienti e contenti , pensare che abbiamo ben otto uffici regionali , oltre l’Arta che dovrebbero monitorare questi fenomeni soprattutto per le concessioni in terraferma. Cosa succederà adesso: a breve vedrete comparire delle piattaforme di ricerca , per il vostro comune non sarà così grave come per altri comuni , poiché la vostra concessione si trova abbastanza al largo e quindi forse nemmeno le vedrete. Comuni come Pescara , Francavilla ,Ortona ( ma ad Ortona piace) invece se le vedranno sottocosta , come è successo questa primavera al Comune di San Vito e Casalbordino (concessioni Ombrina , Olivella , Moscatello , Trebbiano ecc….) Personalmente come Abruzzese mi sento offeso dal nome dato a queste concessioni. Una volta terminata l’esplorazione , a seconda di cosa e quanto troveranno , chiederanno il permesso di coltivazione , che significa estrazione , questo significa che per qualche decennio la piattaforma rimarrà . Qual’è il primo pericolo : onestamente il nostro mare è già pieno di piattaforme , tanto da essere chiamato dai naviganti “dalle isole di ferro” di fronte Pineto e Vasto, ci sono delle concessioni decennali. Quindi si potrebbe pensare che una piattaforma in più crei poco danno , purtroppo non è così poiché oltre ad aumentare la possibilità di incidenti e sversamenti , oggi spesso il primo processo di idrodesulfurazzione viene fatto in loco ed inoltre mentre prima le piattaforme dovevano distare almeno 12 miglia dalla costa ( Decreto Ronchi) oggi possono stare anche sottocosta , non penso che turismo ed ambiente ne giovino. Qual è il pericolo nascosto : Forse quello che i cittadini della Provincia di Teramo non sanno è che nel loro territorio ci sono altre cinque istanze di concessioni in terraferma ( Colle San Giovanni , Villa Carbone , Colle dei Nidi , Villa Mazzarosa , Cipressi) Il 7 novembre ’08 , ci sarà una conferenza di servizi (Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Roseto degli Abruzzi, Sant'Omero - per la concessione “Corropoli” Questi comuni saranno chiamati a partecipare non avendo dati completi e visione d’insieme del progetto , non decideranno con cognizione di causa , essi possono ancora fare tanto sia nelle conferenze di servizio che con gli strumenti urbanistici a loro disposizione. Qual è il vero pericolo : la seconda raffineria D’Abruzzo , dopo il Centro Oli di Ortona ( che solo uniti eviteremo) sorgerà nel Teramano , infatti se apriranno i tanti pozzi previsti ,se sorgeranno le nuove piattaforme , per forza , dovranno raffinare il petrolio in loco , poiché il nostro petrolio è di scarsa qualità molto corrosivo e non trasportabile. Il vero problema quindi è questo: a prescindere se si sia favorevoli o contrari è giusto che questo sviluppo sia nascosto e non si dia possibilità ai cittadini agli enti locali ai sindaci di sapere per tempo ed entrare nel processo decisionale? Cosa fare? La prima cosa informarsi , poi confrontarsi con i sindaci vicini , se volete siamo disponibili a fare un convegno in pochi giorni nei vostri comuni , invitate anche la Mog e la Petroceltic , vedrete che non verranno. Inviate immediatamente osservazioni e richieste di informazioni sull’iter procedurale ai ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico. Chiedete ai candidati Presidenti della Regione che idee hanno e se hanno piena conoscenza del problema. Non esitate a contattarci. Visitate il sito comitatonaturaverde Nino Di Bucchianico non presidente , cnv
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Albero |
| svegliatevi |
Inviato: 4/11/2008 22:37 Aggiornato: 4/11/2008 22:37 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 16/9/2008 Da: Inviati: 59 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... . Ninodb, quello stai facendo si chiama TERRORISMO e ciò di certo non aiuta nessuno, tantomeno le persone che non conoscono i fatti. Da persona ben informata sull'argomento mi permetto di precisare che nel teramano, a terra, non sono previsti impianti petroliferi, nè pozzi di petrolio. Presumo quindi che ti riferisci ai pozzi a gas metano, che però hanno un impatto ambientale pari a zero. Quindi per favore, se ignoravi queste cose prendine atto, se hai volontariamente omesso questi dettagli chiedi scusa ai lettori perchè creare panico e rabbia è l'ultima cosa che serve agli abruzzesi in questo momento.
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Albero |
| zaiz76 |
Inviato: 5/11/2008 11:25 Aggiornato: 5/11/2008 11:28 |
Commentatore Neofita   Iscritto: 4/6/2007 Da: Inviati: 27 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... Caro Signor svegliatevi. PDN ha solo dato voce ad una preoccupazione in maniera giornalisticamente corretta. Se il problema non sussiste, allora ben venga. Abruzzo Sostenibile ed Impronte non vogliono creare falsi allarmismi, ma poiche' l'informazione non e' sempre chiara ed accessibile, ci siamo permessi di chidere spiegazioni per conto dei nostri associati a persone informate sui fatti a mezzo stampa. Apprezzerei sapere chi sei in modo da utilizzare la tua tranquilita' su tale tema pubblicamente.
Con Cordialita' ed affetto, Attilio Di Mattia Abruzzo Sostenibile
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Albero |
| ninodb |
Inviato: 5/11/2008 13:13 Aggiornato: 5/11/2008 13:13 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 75 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... Gentile Sig. Svegliatevi , sono disponibile quando e dove vuole per fornirLe ulteriori spiegazioni.Il mio carattere di persona pacifica e diplomatica non mi ha mai permesso di fare terrorismo , a meno che Lei intenda ciò essere informati , ed essere parte dei procedimenti decisionali del proprio territorio , ma mi perdoni questo si chiama democrazia.Le potrei parlare di diversi articoli Costituzionali , le potrei parlare della Convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998 , ratificata dall’Italia con legge 16 marzo 2001 n.108 , che prevede l’accesso , alle informazioni , la partecipazione dei CITTADINI , ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale , potrei ancora parlarLe della Severo Ter , ma poi passerei per saccente e non vorrei apparire più informato di Lei. Venendo al dunque , hai mai sentito parlare di rischio subsidenza? Sa che ci sono uffici regionali che entro fine anno devono dare pareri sulla RIA per queste concessioni? Sa che la maggior parte delle volte i permessi di ricerca sono per idrocarburi liquidi e gassosi?Le allego parte della richiesta: non mi dica che se invece del gas liquido ,trovano petrolio lo chiudono .Mi sembra di ascoltare le stesse persone che continuano a dire , a ragione , che il centro petroli non è una raffineria , infatti è peggio. Per quanto riguarda le concessioni marine , mi dispiace ma sono anche petrolifere.Quindi mi perdoni forse qualche rischio c’è , forse un po’ di informazioni aggiuntive sono necessarie , questo prima che si instauri il nuovo tavolo di regia del Governo , che con il Dl 1441 ter , toglierà la possibilità agli enti locali di entrare nei processi decisionali , ed ha indicato la nostra Regione nel piano triennale dello sviluppo economico regione Petrolifera , Teramo è ancora regione Abruzzo se non sbaglio.Quindi noi seguendo il consiglio del suo pseudonimo ci stiamo svegliando , faccia altrettanto. Cordiali saluti , Nino Di Bucchianico.
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| Autore |
Albero |
| ninodb |
Inviato: 5/11/2008 14:48 Aggiornato: 5/11/2008 14:48 |
Commentatore da Bar   Iscritto: 28/11/2007 Da: Inviati: 75 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... INCIDENTI LAVORO:FUGA GAS PETROLCHIMICO GELA,20 INTOSSICATI CRO S0B S41 QBKS INCIDENTI LAVORO:FUGA GAS PETROLCHIMICO GELA,20 INTOSSICATI (ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 4 NOV - Una misteriosa fuga di gas maleodorante, avvenuta nel petrolchimico di Gela ha costretto una ventina di dipendenti dell'aziende dell'Eni a ricorrere alle cure dell'infermeria di fabbrica. L' episodio è accaduto intorno alle 15,30. Le persone assistite hanno accusato bruciore alle vie respiratorie, senso di asfissia e nausea. Gli infortunati sono quasi tutti analisti del laboratorio chimico. Ai sanitari hanno dichiarato che il gas che li ha investiti proveniva dall'esterno. Esalazioni nauseabonde si sono avvertite per l'intera mattinata anche in città, dove sono arrivate dalla Raffineria, spinte dalla brezza di scirocco che in questi giorni spira su Gela. Nei quartieri della periferia nord molte persone si sono sentite male. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo nello stabilimento dell'Eni. Sotto osservazione gli impianti dell'Isola 8 e in particolare il reparto «Frazionamento Btx» dove, un mese, per una falla apertasi a un serbatoio di benzina semilavorata, si sviluppò un violento incendio, prontamente domato dalle squadre della sicurezza interna. Oggi, un'altra perdita di gas, durata pochi minuti, avrebbe causato il malessere collettivo del personale della fabbrica. La situazione comunque viene definita sotto controllo. (ANSA
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| Autore |
Albero |
| petergabriel |
Inviato: 6/11/2008 9:59 Aggiornato: 6/11/2008 9:59 |
Commentatore Neofita   Iscritto: 17/7/2008 Da: lanciano Inviati: 10 |
 Re: Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vede... Non capisco questi ragionamenti circoscritti a questioni di contorno! Il bilancio é presto fatto: le piattaforme portano occupazione? pochissimi posti di lavoro! Portano ricchezza? pochissima, soltanto basse royalty per lo Stato! Portano danni? Probabilmente Sì e tanti! Ciò premesso, vogliamo essere coerenti?! Vogliamo un Abruzzo verde proiettato verso il turismo o un Abruzzo industriale e petrolchimico? Forse non non si é compreso che a livello nazionale il dado é stato tratto e le decisioni già prese! Non si tratta di questioni episodiche, di un pozzo qui ed uno lì e poi amen, ma di una vera e propria trasformazione della nostro territorio in regione mineraria! Quindi, che sia gas o petrolio non importa, dobbiamo semplicemente decidere la nostra destinazione, il nostro futuro, e dobbiamo farlo in fretta! ammesso che ci lascino decidere ! 
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