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CARBANI, LE PRESSIONI DELLA COMPAGNA E LA FESTA ROVINATA MONTESILVANO. Chi al telefono parlava più apertamente degli altri era invece Corrado Carbani, all'epoca assessore al personale del Comune di Montesilvano poi rimosso dal primo cittadino nel primo rimpasto di giunta a gennaio del 2008. Lo stesso Carbani che è stato rinviato a giudizio lo scorso 15 gennaio per la vicenda dei buoni benzina in cui è implicato anche il vice presidente della giunta regionale, Alfredo Castiglione. Lui, dice l'accusa, nell'affare concorsi, si sarebbe speso per l’assunzione della nipote, l’architetto Marilena Bianchi, (partecipò al concorso per tecnici) e Stefania D’Alessandro, nuora della convivente dello stesso assessore, Rosanna Buccella. E proprio da quest'ultima Carbani subì forti pressioni: scoppiò il putiferio quando l'ex assessore in diretta dal Comune comunicò alla sua compagna l’esito non favorevole del posizionamento in graduatoria della D’Alessandro. La donna cominciò a travolgere di telefonate il compagno e si pensò addirittura di contattare direttamente l'altra vincitrice, mamma da pochi mesi, per farle lasciare il posto. Corrado :. «..si» Rosanna : «ti prego!» Corrado : «eh..Ro...smettila non sta a succedere niente perchè sta tutto a posto perchè una la stabilizziamo ed entra lei...eh...non è un problema» Rosanna : «si va beh ma quella ha il bambino piccolo» Corrado : «ah va bene si si si...si» Rosanna : «per favore te lo chiedo per sic....per cortesia» Corrado : «si...si...si» Rosanna: «sai che figura?» Corrado : «....(inc.)...lascia perdere ...lascia perdere, non è questo la...la ...il motivo della vita ..che figura che non figura...comunque sto cercando di parlarci...» Rosanna : «per favore!!» Corrado : «ahhhhh........» (e chiude) E le telefonate si susseguono perchè Buccella vuole a tutti i costi che sua nuora entri. Spinge ancora su Carbani perchè si contatti la legittima vincitrice e le si chieda di farsi da parte o si ipotizza la stabilizzazione di un interno e quindi lo scivolo della graduatoria fino alla loro candidata. E pare che a nessuno dei due importi poi tanto che la ragazza ha sbagliato la prova d'esame. La donna chiede al suo compagno di imporsi e farsi valere anche con il sindaco che dopo Sospiri deve subire i rimproveri anche del suo compagno di giunta. Corrado : «dimmi Ro....» Rosanna : «...allora?» Corrado : «ah Ro...» Rosanna : «ma non si può giocare con le vite delle persone...di...di!» Corrado : «quale vita......ma quale vita che cazzo....» Rosanna : «ma stammi a sentire.....quella, già fa....deve allattare gli spettano due ore di legge..dopo ha la malattia per il bambino piccolo, che entra a febbraio lei che problema c'è?» (...) Rosanna : «quella può entrare subito dopo perchè ha il bambino piccolo.......almeno se lo cresce un po' non ha più diritto all'allattamento se no mò gli spetta pure due ore di allattamento al giorno ...più la malattia per i bambini piccoli...io non lo so...» Corrado : «....Rosà (Rosanna?) però non puoi fare....» Rosanna : «...cioè non riesci a importi in questo...non mi riesci.....» Corrado : «non ne fare delle malattie per favore» Rosanna : «si...si...ma io lo sapevo ecco perchè il mio nervosismo ...perchè lo sapevo già da ieri» Corrado : «ecco» Rosanna : «che andava a finire così ..però devi riuscire a importi in questo perchè gli devi dire...ma come, avete detto che allattava aveva detto questo ...avevate detto che stato......» Corrado : «non ti interessa niente questo, lascia perdere....allora potrebbe scivolare quell'altra, no??» Rosanna : «appunto....fai scivolare l'altra» Corrado : «....(inc.)....per favore...una è interna è...questa viene stabilizzata entra e dovrebbe entrare la quarta....» Rosanna : «no, subito!» Corrado : «comunque al di là di ogni cosa, la ...ci ho parlato con la commissione che ha fatto scena...(inc.)...che ha sbagliato...qualche cazzo....» Eppure la vittoria i due pensavano di averla in tasca tanto che si era già organizzata una cena per festeggiare. Una festa che secondo i piani di Carbani è solo rimandata di qualche mese come l'ex assessore raccontò a sua figlia via telefono mentre era a cena fuori con la sua compagna, il figlio e la nuora. «è una cena di piacere ....dovevamo festeggiare in qualche modo…omissis…dovevamo festeggiare quello più grosso la vittoria del concorso di Stefania riuscito a metà poiché non è entrata è finita quarta ma entrerà a Febbraio....non c'è problema ...». IL SINDACO : «TI GIURO CHE NON TI HO FREGATO IO» Arriva poi il momento del confronto tra Carbani e il sindaco Cordoma per cercare di capire come mai la questione non sia andata in porto. La procura rileva, inoltre, l'anomala presenza del primo cittadino alla formazione delle graduatorie. Perchè? E come fece con il capogruppo del Pdl, anche con l'ex assessore, il sindaco declinò ogni responsabilità come si evince da un discorso di Carbani che riporta la sua conversazione con il primo cittadino. Chiaro il riferimento anche al segretario Nunzia Buccilli che ha scombinato i piani a tutti con la severità mostrata nel corso del colloquio orale. CARBANI RIFERISCE IL COLLOQUIO CON CORDOMA: «..Ti giuro Corrado io non ti ho fregato...non ti ho fregato...guarda te lo giuro davanti a…omissis…allora ...gli ho detto....guarda è peggio Lillo...se la cosa sta così...a me....avrebbe fatto più piacere che tu mi avessi detto ...guarda sono stato costretto perchè non ho potuto dire di no...Corrà tu capisci ...di qua e di la....io ti avrei capito...adesso è peggio...perchè questa quì ti si è venduta ti si è messa nel taschino...perchè tu sei il Sindaco...non...mica è lei...lei deve fare quello che gli dici tu....”. LE NOTIZIE E LE QUERELE INTIMIDATORIE La storia esplode sulla stampa. Le voci aumentano. Gli indagati si sentono accerchiati. In più ci sono i primi interrogatori. Qualcuni comincia a fare parziali ammissioni, come Ruggieri che conferma di aver avuto le domande da Sospiri o come la compagna di Carbani che ammetterà di aver chiesto un ''aiutino'' all'ex assessore che però non avrebbe mosso foglia. C'è anche chi tenta il tutto per tutto e a fronte delle continue notizie di stampa che continuano ad uscire annuncia querele. Come l'indagato Marchegiani che si rivolge all'avvocato Gianluigi Tucci e a Giuliano Grossi (Pdl, oggi difensore civico regionale). Non mancano attacchi alla magistratura stessa che poi, però, spariranno nella versione definitiva del documento. Tucci: « ...noi preme che domani venga depositata la denuncia querela intanto perchè avete il consiglio e quindi è giusto che tu lo faccia prima e poi perché immediatamente gli organi di stampa debbano sapere più o meno come stanno le cose, tutti questi altri fatti sono esclusivamente tuoi personali e ci serviranno a portare avanti l'indagine...intanto queste tre pagine che ho scritto adesso che poi leggerà anche Giuliano ...sono esclusivamente finalizzate diciamo a porre un freno alla lotta politica ....che vogliono fare usando la magistratura....perché la magistratura, io lo scrivo nella denuncia querela ...c'è qualcuno che usa la magistratura e la magistratura non si fa usare e quindi deve indagare anche nell'altro senso ...questo...perché così...chi ha orecchie per intendere intenda...». Quando poi la denuncia arriverà a Grossi, verrà molto smussata («l'ho ammorbidita parecchio») e sarà più o meno così: «da circa un mese e da più parti, insistenti voci davano per imminente l’invio di un’informazione di garanzia a proprio carico, si da ingenerare nel sottoscritto e nella opinione pubblica montesilvanese la convinzione che, presto o tardi, ciò sarebbe effettivamente accaduto, come poi, effettivamente, è stato, per un aberrante, quanto sconvolgente malcostume tipicamente italiano per il quale un presunto indagato è già colpevole per il fatto stesso di essere oggetto di accertamenti pur essendo il sottoscritto cero della sua assoluta estraneità a qualsivoglia fattispecie di reato» Quella delle querelea a prescindere però è un vezzo che rimarrà. a.l 30/07/2010 11.08
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