BOTTE E RISPOSTE

Il vitalizio fa notizia, la piazzata di più: Cicciolina e Di Carlo ancora sui giornali

Botte e risposte a Domenica Live di Barbara D’Urso tra Filippo Facci e l’avvocato abruzzese

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ROMA. Se l’aspettavano in molti e del resto è un copione già visto molte volte. Il luogo quello ideale e l’ora quella di maggiore ascolto della tv. Il programma è quello  specializzato nel settore.

Ieri si è parlato di vitalizi a Domenica Live, padrona di casa Barbara D’Urso, se poi a parlarne è l’ex parlamentare ma soprattutto ex pornostar, Ilona Staller, in arte Cicciolina, allora le cose cambiano.

Se poi, ancora, dal pubblico interviene l’avvocato della diva e se questo si chiama Luca Di Carlo il botto, anzi le botte, sono assicurate.

Tutta fa spettacolo, tutto fa audience e tutto porta soldi e contribuisce a costruire una immagine “di prestigio”...    

A fare da spalla questa volta l’attivo giornalista Filippo Facci che pare essere caduto nel trappolone: prima domande ficcanti e molto critiche sulla signora e poi la reazione alle provocazioni di Di Carlo. Alla fine sono volati ceffoni oscurati dalla pubblicità.

Cicciolina durante la sua intervista ha spiegato che il suo vitalizio da 2mila euro è troppo poco per far fronte alle necessità familiari e a quelle del figlio a carico.


Tra gli invitati al programma anche Karina Cascella che ad un certo punto ha detto riferita al figlio Ludwig di Staller: «Tua madre prende un vitalizio da duemila euro al mese, tuo padre è miliardario. C’è gente che non arriva a fine mese con due figli con mille euro e voi venite a lamentarvi?».

L’innesco è perfetto per una caotica sovrapposizione di voci e pensieri.

«Te lo sai se mio padre me li dà i soldi?» dice il figlio di Cicciolina

Filippo Facci, poi ha chiesto se fosse vero che la Staller si fosse lamentata perchè nessuno le offriva un reality.

Barbara  D’Urso dopo che l’atmosfera si era già fatta molto tesa ha dato la parola a Luca di Carlo, seduto tra il pubblico dicendo: «Non riesco a comprendere il motivo dell’attacco nei confronti di Ludwig o di Ilona Staller riguardo al vitalizio» e poi

«Se il signore con la giacca a quadretti alla fantozziana si gira gentilmente in modo tale che modera anche i termini nei confronti di quel ragazzo».

E il giornalista: «Stai buono con le parole eh.  Bassino con le parole».

E Di Carlo: «Bassino ci deve stare lei che già è bassino. Si deve tranquillizzare un attimino, si deve stare tranquillo perché lei non è nessuno per fare delle domande a quel ragazzo lì e lui non è tenuto a rispondere a lei perché non è un processo inquisitorio questo qui. Quindi si ridimensioni e si sieda gentilmente, se si vuole sedere. Sennò stia anche in piedi così».

A questo punto Facci si avvicinato a Di Carlo oltre la distanza di sicurezza ed i due sono entrati in contatto.

Pubblicità.

Al rientro D’Urso ha chiesto scusa ai telespettatori sottolineando che i due erano stati allontanati dalla produzione. Ma il caso nel frattempo era già scoppiato non solo sui siti di gossip specializzata ma sulle pagine di tutti i giornali.



COPIONI E PRECEDENTI

Eppure non è la prima volta che Di Carlo e Cicciolina danno spettacolo. Un precedente lo si ritrova proprio dalla D’Urso a febbraio 2016, nemmeno un anno fa.

In quel caso i due non gradirono il servizio introduttivo.

«La ricostruzione è fighissima, è un misto tra un film di Dario Argento e scene fantozziane – sbottò il legale –. E’ un mezzo improprio per raccontare un fatto che non è provato, e non può esserlo né dai giornalisti né dai media».

In quel caso si parlava del fatto che Cicciolina fosse sotto processo con l’accusa di frode ad un’assicurazione.

«Tutto inizia nel 2011», ricostruisce il servizio tv, «L’ex pronostar si presenta al pronto soccorso con una ferita alla mano e racconta di essere stata azzannata da un cane. I medici le consigliano di sottoporsi ad una vaccinazione di antitetanica ma lei rifiuta. La presunta aggressione sarebbe avvenuta nei pressi dell’abitazione della Staller sulla via Cassia, a Roma. Ilona chiede un risarcimento all’assicurazione con la quale aveva aperto una polizza antinfortunistica presentando certificati che dimostrano come quel morso le abbia impedito di lavorare per tre mesi. Quei certificati però portano la firma di un medico che non risulta iscritto all’Ordine dei medici. L’uomo è indagato per esercizio abusivo della professione. Secondo l’accusa la storia del morso del cane sarebbe una messinscena, un’invenzione per intascare i soldi dell’assicurazione».

«Il medico non era mio amico», spiega Ilona Staller, «io sapevo che era un dottore, non sapevo fosse un falso medico. Era un mio amico virtuale, sui social. Ero convinta che fosse un dottore».  

Nel frattempo Di Carlo si alza, si toglie il microfono in segno di protesta e se ne va.


Dopo 9 mesi la riappacificazione mediatica con la D’Urso con mazzo di rose bianche e nuova intervista. Nuova promozione.

Cose che capitano.



CICCIOLINA, LA WALT DISNEY E LA PARCELLA MILIONARIA

Il tutto accade mentre i deu cercano di lanciare il documentario “Cicciolina l’Arte dello Scandalo” già visto in mezza Europa che racconta la vita e le opere della pornostar.

Una carriera iniziata con Riccardo Schicchi, poi con Jeff Koons e poi con Luca Di Carlo. Riccardo Schicchi è il noto produttore pornografico, Jeff Koons è lo scultore d’avanguardia americano, di cui è stata musa ispiratrice dell’arte, marito dal quale ha avuto il figlio Ludwig. Luca Di Carlo è l’avvocato-attore che si fa chiamare “l’avvocato del diavolo” e che ora incarna la parte del suo salvatore.

L’attrice, trasferitasi negli Stati Uniti, ingaggiò una battaglia legale per ottenere l’affidamento del figlio. Ilona Staller rapì il figlio Ludwig Koons dagli Stati Uniti e lo condusse in Italia. Per questa vicenda fu accesa nei suoi confronti oltre ad un processo penale internazionale per sottrazione e rapimento del figlio minore anche una causa per danni morali, promossa da Jeff Koons, che chiese 6 milioni di dollari. Ilona Staller incaricò come suo difensore Di Carlo che riuscì a vincere la battaglia giudiziaria su tutta la linea, compreso un risarcimento per la donna ottenuto poco dopo il 2008.


Poco dopo arrivarono altri successi annunciati con enfasi dalla coppia.

A novembre 2016 Di Carlo annunciò di aver concluso un affare da 50 mln di dollari nientepopodimeno che con la Walt Disney cedendo i diritti e lo sfruttamento dell’immagine del personaggio Cicciolina.  

Un personaggio che è riuscito a migrare dalle pellicole porno ai fumetti per bambini e pare sia apparsa anche nella storia di Paperino portaborse (I TL 1690-S) e su Topolino nº 1690 del 17 aprile 1988, che narra di Paperino nel mondo della politica, in una vignetta raffigurante il Parlamento di Paperopoli e una giovane donna in abiti succinti, riferimento a Cicciolina e alla sua esperienza parlamentare.

Secondo alcuni Di Carlo avrebbe incassato una parcella milionaria anche da questa transazione e per molti sarebbe proprio lui l’avvocato più pagato d’Italia, capace di rialzarsi sempre e rinascere ogni volta, anche dopo qualche inciampo giudiziario, grazie all’industria del gossip.

E’ la tv bellezza.