PATTINI E ROTELLE

Sabatino Aracu fa girare le rotelle anche ai cinesi

Senza il pass non entra: la security ritarda il suo ingresso

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NACHINO (CINA). Si è aperta domenica scorsa a Nachino, Cina, la prima edizione dei World Roller Games, i Mondiali di tutte e 10 le discipline delle rotelle che si stanno disputando contemporaneamente in un'unica sede.

Una grande scommessa del presidente abruzzese della federazione internazionale (Firs) Sabatino Aracu (che è anche presidente della federazione italiana, la Fisr).

Proprio lui ieri è stato protagonista di un curioso siparietto: Aracu, senza il pass d’ordinanza ha atteso diversi minuti prima che il locale servizio di sicurezza, onnipresente in tutti i WRG oltre che estremamente rigoroso, lo facesse entrare.

Uscito di scena dalla politica italiana («me ne sono andato in punta di piedi», dice), l’ex parlamentare di Forza Italia reclutato da Gianni Letta, finito anche nell’inchiesta Sanitopoli (prescritto), si dedica anima e corpo alle sue due passioni: il pattinaggio (è stato atleta fino alla fine degli anni 80) e la Federazione italiana che guida da ben 7 mandati (circa 25 anni).

I giochi erano stati affidati inizialmente alla città di Barcellona poi c’è stata la virata cinese.

Si tratta della più grande kermesse alla quale il mondo rotellistico abbia mai assistito e che vedrà assegnare, a Nanchino in Cina, per la prima volta nella storia contestualmente tutti i campionati mondiali delle discipline del mondo roller.

Il clima, dentro e fuori le avveniristiche venue che ospitano i giochi, è già caldo con le gare di qualificazione dell’hockey inline e dell’hockey pista iniziate nei giorni scorsi.

L’atmosfera è particolare, quasi surreale e non solo per la rilevanza di questo grandioso evento sportivo preparato dalla Federazione internazionale Roller Sports e dall’amministrazione cinese come non mai.

«Qui tutto è impeccabile e nulla è lasciato al caso», assicurano gli organizzatori italiani.

«Nanchino, forte dell’esperienza maturata tre anni fa con gli Youth Olimpic Games e lo scorso anno con i mondiali di pattinaggio corsa, affamata da una straripante necessità di visibilità e supportata da grandi investimenti e dal sostegno del governo centrale, mostra, nell’organizzazione impeccabile quanto suntuosa di questo evento, tutta l’energia dei suoi muscoli».

Ed atleti, staff, appassionati e tifosi, già solo attraversando la città per raggiungere i campi di gara, possono respirare a pieni polmoni, quasi soffocati (non solo dallo smog presente nell’aria), tutta l’impetuosità di questa megalapoli - già antica capitale della Cina del Sud ma forse ancora poco o niente conosciuta ai più - capace di far rabbrividire, con oltre 10 milioni di abitanti, un’estensione sterminata e volumi commerciali da pil di una grande nazione, le più grandi città del mondo.

LA DELEGAZIONE ITALIANA

La delegazione italiana – la più numerosa con oltre 500 atleti tra le 9 discipline in cui sono presenti i colori azzurri - punta a vincere il medagliere finale e che da subito dimostra di voler ribadire il suo ruolo di leader mondiale con l’obiettivo di superare i 20 ori, 23 argenti e 13 bronzi conquistati complessivamente tra i vari campionati iridati nello scorso anno.

I due Hockey, inline e pista, superati i gironi di qualificazione dei giorni scorsi hanno ottenuto oggi 3 vittorie su quattro, lasciando spalancate le porte per il proseguo verso una medaglia nei rispettivi tornei.

Nell’inline viaggiano spedite le ragazze della nazionale junior che vincono 2-1 nel round robin contro la formazione di Taipei ed ancora meglio fanno i ragazzi junior che, infliggendo agli Stati Uniti un secco 6 – 0, domani contro la Francia si giocheranno l’accesso alla finale con la vincente tra la Spagna e la fortissima Repubblica Ceca.

Altra storia invece nell’hockey pista con la nazionale femminile Senior che esce sconfitta 3-0 dal quarto di finale contro la Germania e domani affronta gli Usa per le semifinali B valide per l’assegnazione dal 5 all’8° posto, mentre fanno meglio i ragazzi del CT Colamaria che battono con un perentorio 5 -0 la Colombia e raggiungono l’obiettivo minimo delle semifinali, dove affronteranno gli spagnoli già battuti nel girone di qualificazione.

Alessio Ganci ha invece conquistato il bronzo nella gara degli Obbligatori Junior maschili, la prima medaglia tricolore di questa roller-olimpiade. Con un’ottima sessione di gare il campione italiano uscente nella categoria junior è riuscito a raggiungere lo stesso traguardo che era stato suo lo scorso anno ai mondiali di Novara, sopravanzato solo dal colombiano Carmeno Brayan e dal tedesco Aaron Wunder, vincitore dell’oro. Nella gara degli obbligatori femminili junior invece Elena Donadelli, vicecampionessa del mondo in carica, delude le aspettative e non va oltre il quinto posto.