CAMPAGNA ELETTORALE

«D'Alfonso illegale», Potere al popolo segnala propaganda vietata a vigili urbani e carabinieri

Forza Italia denuncia «squallore e degrado» dopo convention al Pala Elettra

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ABRUZZO. Maurizio Acerbo, candidato di Potere al Popolo alla Camera dei Deputati e segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha segnalato a vigili urbani e carabinieri «il comportamento illegale del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso».

 

Acerbo segnala che in violazione della normativa, è stata utilizza in pieno centro di Pescara propaganda elettorale luminosa fissa espressamente vietata dalla Prefettura.
«In una via centralissima come Viale Bovio, davanti al Bingo dove passano migliaia di automobili», denuncia Acerbo, «è comparso un cartellone pubblicitario luminoso propaganda candidatura del presidente PD in fuga dalla Regione per sfuggire al fallimento della sua giunta. Una manifestazione di disprezzo palese delle regole».

«D'Alfonso avrebbe il dovere di rispettare le leggi, che in campagna elettorale vietano la pubblicità luminosa e fissa, e consentono soltanto la pubblicità negli appositi spazi elettorali», contesta ancora Acerbo. «Non può non sfoggiare la sua prepotenza alla ricerca di sudditi e clientes».

E poi l’affondo più aspro di Acerbo: «se  sarà multato probabilmente non avrà problemi a pagare con i soldini che gli danno (im)prenditori amici o probabilmente confida che gli vengano annullate da prefetti amici».

Adesso l’esponente di Potere al popolo attende di verificare quanto tempo impiegheranno le autorità competenti a rimuovere quella pubblicità.




IL PALAELETTRA

Forza Italia, invece, si concentra sullo  scenario da ‘The Day After’ che si presenta in via Elettra e dinanzi all’antistadio, a Pescara, dopo il passaggio del Governatore-Candidato Pd Luciano D’Alfonso che sabato scorso ha scelto il PalaElettra 2 per la sua convention elettorale regionale.

«Le pareti dei due Palazzetti sono completamente ricoperte dall’immagine del Presidente con affissioni chiaramente abusive, fuori dagli spazi elettorali», denuncia il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «altra carta stracciata è stata abbandonata a terra, sui marciapiedi, così come le paline mobili sistemate per stabilire i divieti di sosta sulla strada in occasione dell’evento e che nessuno ha provveduto a ritirare».

Forza Italia denuncia la «fotografia di forte squallore e degrado che non è giustificabile a tre giorni dalla manifestazione».

Lunedì la zona ha ospitato anche il mercato rionale del lunedì  ma «nessuno si è degnato in Comune o in Regione di segnalare ad Attiva la necessità di una bonifica sostanziale lungo la strada. E a farne le spese sono i residenti che si ritrovano a fare i conti con una scena post-bellica. Ovviamente esprimiamo il nostro biasimo per le condizioni in cui Pd e D’Alfonso hanno abbandonato la strada, che chiediamo di bonificare subito, e nel frattempo chiediamo alla Commissione Sport di organizzare già per domani un sopralluogo all’interno del PalaElettra per verificare come siano stati lasciati gli spazi del Palazzetto nel post-convention».

 

Forza Italia si chiede anche in che condizioni lo staff del Governatore, o i responsabili dell’organizzazione della convention elettorale, abbiano lasciato l’interno del PalaElettra2, condizioni che il centrodestra non ha ancora avuto modo di verificare.

«E’ semplicemente vergognoso che un rappresentante istituzionale del calibro del Presidente D’Alfonso non si sia minimamente preoccupato del disastro che ha lasciato dietro di sé, dopo il suo passaggio, trasformando il suo happening elettorale in una ‘disgrazia’ per le famiglie del posto che per l’intera giornata del sabato si sono visti vietare il parcheggio sotto casa, non solo per la partita di calcio, ma proprio per l’iniziativa elettorale, auto vietate per consentire il passaggio dei mezzi di Attiva che in tempo record, finita la partita del Pescara, hanno ripulito l’area lavando addirittura il manto stradale per ben tre volte, scatenando l’ilarità dei commercianti e dei residenti, ben consapevoli della reale funzionalità del lavaggio straordinario della strada. E dopo due ore quelle stesse famiglie si sono ritrovate a convivere con una pattumiera sotto casa, che persiste da tre giorni».