PROMESSE E DEBITO

Movimento 5 Stelle, in 5 anni meno restituzioni e più rimborsi. Ma in Abruzzo no

Come si sono comportati i grillini eletti nella nostra regione?

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 ABRUZZO. Dall’inizio della legislatura i deputati e senatore del Movimento 5 Stelle hanno in media ridotto le somme restituite e aumentato le richieste di rimborso spese.

E’ quanto emerge dai dati che il sito Wired è riuscito a desumere estrapolando tutte le cifre dichiarate dai diretti interessati e pubblicate sul loro portale Tirendiconto.it.

Il sito, nato per dare trasparenza alle spese e alle rendicontazioni, in realtà non è di facile consultazione  e per comprendere realmente quanto viene restituito da ogni singolo parlamentare e quanto richiesto come rimborso bisogna spendere ore per elaborare i singoli dati disaggregati.

Sul fronte dei rimborsi spese, si è passati da una richiesta complessiva mensile di tutti i parlamentari di 750 mila euro a quasi 900 mila.

Più passa il tempo e più le spese aumentano...

Per quanto riguarda le restituzioni di parte dello stipendio, invece, si è passati dalla media di 590 mila euro mensili versati al Fondo del Microcredito ai 290 mila euro.  

Più passa il tempo e meno si restituisce arrivando a dimezzare la cifra.

Il M5s rimane l'unico partito a restituire parte dello stipendio incassato da ogni eletto e lo fa sulla base della fiducia di quanto dichiarato e pubblicato da ogni parlamentare. Da qui è nato lo scandalo scoperchiato da Le Iene sui versamenti fasulli.

Con le cifre uscite dai loro stipendi una parte alle imprese italiane può accedere allo speciale Fondo per il Microcredito. Resta inteso che il sito è affidabile se i parlamentari sono corretti e non pubblicano cifre non veritiere come ad esempio i bonifici versati e poi annullati.

Ma come detto avere una panoramica completa dell’andamento delle restituzioni di ogni singolo parlamentare non è cosa semplice perché il sito in questione non fornisce questa possibilità.

Wired, però, ha potuto guardare al quadro generale, scoprendo che da inizio legislatura ad oggi la tendenza è quella di ridurre gli importi restituiti ogni mese. E di aumentare invece quelli delle spese per le quali si chiede il rimborso. Nessun illecito ma un quadro significativo di come si comportano i 5 stelle e come sono cambiati nel corso del tempo.



I DATI

Wired spiega di aver ricevuto da uno sviluppatore anonimo un codice per estrarre i dati. In questo modo è stato possibile inserire in un foglio di calcolo la cifra restituita da ciascun parlamentare ogni mese dall’aprile 2013 alla fine del 2017. Possibile, deputato per deputato scoprire l’andamento dei loro versamenti.

PrimaDaNoi.it è andato a verificare come si sono comportati i parlamentari abruzzesi e il comportamento dei singoli è stato più o meno costante nel tempo, con grossi divari, però, tra chi ha restituito di più e chi ha restituito di meno.

 






I PARLAMENTARI ABRUZZESI





GIANLUCA CASTALDI

Andamento costante per il senatore Gianluca Castaldi (ricandidato) che nei 5 anni del suo mandato ha restituito quasi 120 mila euro.

Fin da subito Castaldi ha fatto capire che le sue restituzioni non sarebbero state eclatanti, come ad esempio quelle dei colleghi pescaresi, ma ha mostrato coerenza nel corso della legislatura, secondo quanto dichiarato sul sito ufficiale Tirendiconto.it: 2.100 euro restituiti con il primo stipendio e 1.600 l’ultimo. Quando ha voluto proprio strafare ha fatto bonifici di 3.500  euro al Fondo per il microcredito (se ne contano 5).

Costante anche sul fronte dei rimborsi, in media 7 mila euro al mese con picchi in su (come ad esempio i quasi 10 mila a marzo del 2014) ma anche in giù (6.500 nel mese di dicembre 2015).




ENZA BLUNDO


L’altra senatrice, Enza Blundo, l’unica che ha deciso di non ricandidarsi, ha invece restituito in 5 anni ben 150 mila euro.

Il suo grafico mostra come con il passare degli anni abbia chiesto sempre più rimborsi  (da una media di 7 mila euro mensili fino a 9 mila) e ci sia una leggera flessione delle restituzioni. Record a luglio 2015 quando ha chiesto 10.800 euro di rimborsi spese, mentre il picco più basso è proprio il primo mese di mandato, giugno 2013, appena 6 mila euro. L’ultimo dato disponibile è quello di dicembre 2017: 8 mila euro.

Sul fronte delle restituzioni la senatrice aquilana è passata dal picco del novembre 2013 quando restituì oltre 5 mila euro al luglio del 2015 quando ha versato 1.700 euro.

 


ANDREA COLLETTI

Tra i deputati c’è Andrea Colletti che ha sbaragliato davvero tutti con i suoi quasi 240 mila euro restituiti che lo hanno fatto entrare nella top 10 del Movimento.

Il suo trand è in leggera discesa ma sono ben evidenti anche gli incredibili picchi di restituzioni record, e non solo della prima ora. Il record personale lo ha fatto registrate ad aprile 2015 quando in un colpo solo ha restituito 15 mila euro. Ma versamenti così elevati si sono registrati nel corso di tutta la legislatura, anche superiori al primo bonifico da 10 mila euro dell’aprile 2013. Ed è proprio nel mese di aprile, in tutti i 5 anni, che Colletti ha fatto registrare sempre il maggior slancio: 12 mila nel 2014, 15 mila l’anno dopo, 12.300 nel 2016 e 11 mila nel 2017.

Sul fronte rimborsi si registra un live aumento, passando da una media di 5 mila a circa 6 mila euro, con il picco di settembre 2017 quando ha chiesto 8 mila euro. Il picco più basso ad agosto del 2015 quando si è fermato a 3 mila euro.



DANIELE DEL GROSSO

Altro parlamentare che tenterà il secondo mandato è Daniele Del Grosso che in 5 anni ha restituito circa 110 mila euro. Il suo andamento è stato costante negli anni: come richieste di rimborso si è sempre aggirato su una media di 8.500 euro con alcuni picchi: 11 mila euro ad aprile 2013, praticamente appena arrivato, e i 10 mila a dicembre del 2014.

Le cifre più basse le ha richieste ad agosto 2015, 6 mila euro. Il suo ultimo dato disponibile è quello di settembre 2017: 8 mila euro di rimborsi.

Sul fronte restituzioni c’è stata una netta discesa rispetto al primo mese, quando restituì 5 mila euro. Si è poi sempre mantenuto intorno ai 2 mila euro al mese, tranne a febbraio 2014 quando versò al fondo microcredito 4 mila euro.

 


GIANLUCA VACCA

Il deputato Gianluca Vacca ha invece restituito in 5 anni 160 mila euro. Il grafico della sua posizione riporta un calo delle restituzioni e una crescita dei rimborsi. Sul fronte delle restituzioni in favore del Fondo del Microcredito, fino al 2014 si contano 3 picchi con ingenti bonifici di quasi 8 mila euro poi ha mantenuto una media al di sotto dei 4 mila. L’ultimo dato disponibile è quello di settembre 2017 quando ha restituito 1.700 euro.

Sul fronte rimborsi, invece, le cifre più basse registrate sono quelle del 2013, poco meno di 5 mila euro al mese. C’è poi un picco nell’ottobre del 2015 con la richiesta di rimborsi per 15 mila euro. L’ultimo dato disponibile è quello di settembre 2017: 8 mila euro.  





I CONSIGLIERI REGIONALI
I consiglieri regionali abruzzesi, invece, hanno restituito in totale 620.872,80 euro, sempre secondo quanto risulta dal sito Tirendiconto.it. Non è però possibile vedere, con un unico colpo d’occhio, l’andamento dei singoli consiglieri regionali nel corso di tutto il mandato.

Per ciascuno, infatti, il dato viene proposto su scala mensile.
Quelli ad aver restituito di più sono Domenico Pettinari (128.355 euro), Riccardo Mercante (128.348,93 euro), Sara Marcozzi (124.351 euro).

A chiudere la classifica Gianluca Ranieri con 115.954 euro e Pietro Smargiassi che ha restituito 98.903 euro.
Non è nemmeno possibile avere una panoramica complessiva sui rimborsi spese richiesti da quando sono in Consiglio regionale o sapere se la cifra sia cresciuta, sia diminuita o sia rimasta costante.


Alessandra Lotti