LA GUERRA DEI RICCHI

Consiglio regionale, l’Abruzzo si tiene stretti i doppi vitalizi

Rabbia dei 5 Stelle. D’Alessandro: «li cancelleremo noi»

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L’AQUILA. Niente da fare: il doppio vitalizio resta ancora una realtà ed è fallito, per il momento, il piano dei 5 Stelle di scardinare il privilegio dei privilegi.

E se un giorno dovesse sparire, si badi bene, il Pd vuole che il provvedimento porti la firma del proprio partito e non quello degli stellati, perché (per usare le parole di D’Alfonso) «non esistono temi di pregio appaltati all'antipolitica che non coltiva un centimetro di confronto costruttivo su qualsiasi altro argomento».

Così ieri è andata in scena una vera e propria follia: tutti in teoria pronti a decretare la morte del doppio vitalizio ma la questione resta ancora sospesa. I grillini in prima fila per la cancellazione, Forza Italia pronta a metterci la firma (con selfie-promessa postata su Facebook di Febbo-Sospiri e Iampieri) e Pd che avverte: li cancelleremo noi.

Risultati portati a casa? Zero, per ora. I tempi si allungano e se ne riparlerà dopo l’estate. Per il momento chi ha maturato il diritto al doppio vitalizio (parlamentare e consigliere regionale) continua ad incassare…

«Saremo sempre noi quelli che approveranno una legge pilastro nel dibattito pubblico regionale come quella sui vitalizi», assicura il coordinatore della maggioranza, Camillo D’Alessandro, che spiega così la decisione di rinviare il provvedimento in prima commissione (Bilancio) annunciando che entro luglio «faremo la nostra proposta di legge rivedendo l'istituto del vitalizio».

«Preferiscono votarla dopo le elezioni», commenta invece Sara Marcozzi (M5S). «La maggioranza ha cincischiato per allungare i tempi per l'inserimento all'ordine del giorno della discussione in aula, poi hanno nicchiato chiedendo una sospensione che doveva essere di 15 minuti ed è invece durata quasi un'ora, poi hanno pensato di poter sostituire l'eliminazione del vitalizio con una decurtazione del 50% dello stesso e alla fine hanno dato il meglio: hanno rimandato il tutto in commissione e a dopo le elezioni amministrative».

«Stessa tecnica già utilizzata per la nostra proposta di legge sul dimezzamento degli stipendi», insiste Marcozzi. «E, forse, questa volta, la legge che elimina l'ennesimo iniquo privilegio per la classe politica, è più comodo votarla dopo le elezioni, per non rischiare di compromettere il consenso elettorale degli abruzzesi prima delle elezioni con un voto contrario».



PROPOSTE SPOT»

Intanto però D’Alessandro assicura che la decisione presa ieri (quella di non decidere e rimandare) a lui non gioverà di certo in quanto ha rinunciato al vitalizio da consigliere regionale: «non andrò in pensione con i soldi degli abruzzesi. Sempre io sono quello che nella scorsa legislatura ha proposto una norma dalla minoranza, votata dall'allora maggioranza, che ha abrogato per sempre i vitalizi dei consiglieri regionali. Ho rappresentato un Gruppo Consiliare nella scorsa legislatura, che ha definito il taglio delle indennità e, siccome l'allora maggioranza non approvava la legge, come Gruppo decidemmo di autoridurci l'indennità per finanziare il capitolo della povertà. Saremo sempre noi quelli che approveranno una legge pilastro nel dibattito pubblico regionale come quella sui vitalizi».



NON ESISTONO TEMI APPALTATI ALL’ANTIPOLITICA

«Naturalmente la legge la propone il centrosinistra regionale», scrive D’Alfonso su Facebook, «poiché non esistono temi di pregio appaltati (in proprio) all'antipolitica che non coltiva un centimetro di confronto costruttivo su qualsiasi altro argomento. La delibera in lavorazione non avrà la forma di uno scalpo da esibire, ma la serietà di una legge che toglie i privilegi e aumenti la responsabilità».



GARANTE DETENUTI SALTA ANCORA

Rimandata ancora al prossimo Consiglio regionale la discussione dei documenti politici e le votazioni sul Garante dei Detenuti e sul Collegio per le Garanzie Statutarie.

Nella seconda parte della seduta ordinaria, l'assemblea ha approvato all'unanimità dei presenti il progetto di legge sulle "Disposizioni in materia di servizi minimi nel Trasporto Pubblico Locale (TPL)" e la norma sulla "Promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo", così come emendata in Aula.

Approvato, inoltre, il progetto di legge che prevede "Interventi a favore della conservazione dell'Orso bruno marsicano", a seguire, con voto unanime dell'Aula, il provvedimento su "Disposizioni in materia di promozione e tutela dell'attività di panificazione in Abruzzo" e una risoluzione sul CIAPI che impegna il Consiglio regionale a stanziare, entro giugno, settecentomila euro a favore dell'ente e ad effettuare un piano di salvaguardia a tutela dei lavoratori.

Il Consiglio ha licenziato, in ultimo, il Provvedimento Amministrativo a favore del Comune di Pescasseroli (L'Aquila) per una variante al PRG (Piano Regolatore Generale) e al PRP (Piano Regionale Particolareggiato).