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La grande incompiuta di Chieti, 2 mln già spesi ma il tunnel pedonale è bloccato

Febo (Pd): «progetto nel cassetto del sindaco»

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CHIETI. Il tunnel pedonale di Chieti: un intervento di mobilità sostenibile ed è un progetto a zero

emissioni che collega, in poco più di 5 minuti, il terminal di via Gran Sasso al centro storico, sta nel cassetto del sindaco Di Primio.


Il passaggio dalle opere considerate prioritarie (a gennaio 2013 l’assessore Colantonio aveva annunciato il suo completamento) al cassetto delle cose dimenticate è stato davvero breve, denuncia Luigi Febo che chiede uno scatto all’amministrazione di centrodestra.


E insieme a questo progetto di completamento, secondo l’esponente di minoranza, sono congelati anche oltre 400 mila euro che il Comune ha a disposizione per i lavori ancora da eseguire.


«Chiedersi il perché di questa “dimenticanza” oltre che lecito è doveroso», attacca Febo. Anche in considerazione del fatto che sono stati già spesi oltre due milioni di euro (fondi cipe)


Le caratteristiche tecniche di quest’opera, il suo percorso, i materiali utilizzati, la definiscono come un’opera innovativa con una grande valorizzazione del passato della città. «Oltre ad essere una risposta credibile ai crescenti problemi di traffico e di sosta», continua Febo, «il tunnel pedonale è un vero e proprio intervento di riqualificazione urbana e ha l’obiettivo di ottenere una drastica riduzione del traffico di attraversamento (e sosta) del Centro Storico che ne mortificano il valore architettonico e al tempo stesso lo renda facilmente raggiungibile e vivibile».


Ma cosa bisogna ancora fare per poterlo collaudare? Non tanto e precisamente l’ installazione del vetro di copertura dei reperti archeologici di Largo Barbella, copertura dell’ingresso del tunnel (piazza Paolo Borsellino), opere di revisione dell’ascensore, ripristino dell’impianto elettrico (rubato insieme ad altro materiale di cantiere nel 2012), generatore elettrico.

Da aggiungere presumibilmente anche le spese per la riparazione di quanto danneggiato da questi 4 anni di

stato di abbandono. Perché si sa che le cose non utilizzate si deteriorano.

«I soldi ci sono», assicura Febo. «La volontà del sindaco, a quanto pare, no. A pagarne le conseguenze, ancora una volta, Chieti e i suoi abitanti».


CARATTERISTICHE DEL TUNNEL

Dall’ingresso, la galleria si sviluppa per 150 metri con pendenza del 2,5% a circa 47 metri di profondità e, con i due ascensori previsti dal progetto, si arriverà a largo Barbella. La fermata di uno dei due ascensori (con capacità di 21 persone ed una velocità di 2,5 metri al secondo) è sul Piano Archelogico di L.go Barbella e questo rende possibile la vista di alcuni reperti rinvenuti durante la prima fase dei lavori preliminari. Oggi possiamo vedere la galleria e il “pozzo” di risalita dove saranno alloggiati gli ascensori.


«EREDITA’ DEL CENTROSINISTRA»

«Il Consigliere Luigi Febo dovrebbe ricordare bene, visto che era l’allora Assessore ai Lavori Pubblici, che, subito dopo l’avvio dei lavori per la realizzazione del Tunnel pedonale in Largo Barbella da parte dell’amministrazione di centro sinistra, fu necessario redigere una perizia di variante di oltre 300.000,00 euro», replica l’assessore Di Felice.

«La vicenda legata all’esecuzione dell’opera si è poi arenata a causa delle controversie insorte con l’impresa aggiudicataria, poi dichiarata fallita, e che sono ancora in fase di definizione».

«Ciò premesso, è, quindi, di tutta evidenza che l’Amministrazione del Sindaco Di Primio ha ereditato dal centro sinistra una pesante situazione da sbrogliare. Solo a fine 2015 – aggiunge l’Assessore Di Felice - a seguito di sopralluogo con la curatela fallimentare, è stato possibile riprogrammare la prosecuzione dei lavori, già previsti dall’Assessore Mario Colantonio, con la destinazione di somme finalizzate al completamento dell’opera (annualità 2016) per un importo di 424.526.58 euro di cui 228.040,33 da recepire con finanziamento regionale e 198.486,25 da coprire con fondi comunali.  E’ fermo intendimento completare entro il 2016 l’opera, che ha previsto finora un impegno di spesa di circa 3 milioni di euro. Un’infrastruttura che, se originariamente era priva di una concreta funzionalità, oggi, grazie agli indirizzi dell’Amministrazione del Sindaco Di Primio recepiti all’interno del Masterplan (arrivo della funicolare nel piazzale del Terminal Bus e realizzazione dell’autostazione di via Gran Sasso che diventerà l’Hub principale del trasporto pubblico sovracomunale), acquisterà una sua valenza a beneficio della città nell’ottica del potenziamento della mobilità da Madonna delle Piane al centro storico».