PIATTO SALATO

Mense scolastiche Chieti, le tariffe aumentano del 48,6%

Cresce anche il trasporto scolastico

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CHIETI. Batosta in arrivo a Chieti: il costo del blocchetto dei 25 buoni pasto, nell’anno scolastico 2016/2017 per la fascia di reddito a cui appartiene la maggioranza delle famiglie teatine (quella oltre i 25 mila euro di reddito), passa da 74 a 110 euro. Vale a dire il 48,65% in più.
Ma non finisce qui: aumentato anche il costo del trasporto scolastico.

Incredulo il consigliere di minoranza Luigi Febo che non approva la motivazione della Giunta ovvero che il Comune non più permettersi di accollarsi la differenza tra il costo del pasto e quello pagato dalle famiglie.
«Come al solito il Sindaco Di Primio invece di far fronte ai tagli dei trasferimenti statale con una programmazione e una riduzione delle spese in tutti i settori, sceglie la via più semplice, scaricando sui cittadini il costo della crisi e soprattutto dell’inefficienza della sua amministrazione», attacca Febo.
«E ancora una volta lo fa con un atto di Giunta, senza il parere delle Commissioni Consiliari e, come al solito, senza portare la proposta in Consiglio Comunale».
Ritenendo tutto l’iter illegittimo Febo annuncia che la minoranza chiederà ogi il ritiro, in autotutela, della Delibera e se ciò non fosse «scenderemo di nuovo in piazza, con le famiglie della nostra città, per bloccare questo ennesimo tentativo di mettere le mani nelle proprie tasche per pagare l’incapacità di gestione della città».

Febo ricorda anche che a Chieti, a pochi passi dal Comune, al Convitto Nazionale “G. B. Vico” gli alunni che non hanno diritto a riduzioni pagano una retta mensile di 130 euro che comprende il pranzo servito da cuochi professionali di primissima qualità («qualche genitore dovrebbe andare a vedere con i propri occhi per capire le differenze»), merenda e assistenza fino alle ore 18 con Istitutori statali.