QUESTIONE DI ONORE

Marina Febo non diffamò consigliere Zampacorta

Archiviata querela per diritto critica

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

370

PESCARA. Archiviato il procedimento a carico di Marina Febo, consigliere comunale a Spoltore (Pescara) con la lista "Spoltore Futura-Rialzati Abruzzo", indagata in seguito alla querela presentata dal collega Francesco Zampacorta, eletto con la lista "Grande Spoltore-Cinque Borghi".

Nell'ottobre 2014, quando entrambi già ricoprivano la carica di consigliere, Febo definì Zampacorta, nel corso di una trasmissione televisiva e nell'ambito di un dibattito su Facebook, "un costruttore che ha diverse società e interessi su Spoltore", esortandolo a dichiarare pubblicamente i rapporti e le pendenze delle sue società con il Comune. Per tutta risposta Zampacorta, sentendosi diffamato, sporse querela contro la consigliera.

Il gip del tribunale di Pescara, Maria Carla Sacco, ha stabilito, tuttavia, «che la vicenda può correttamente inquadrarsi nell'ambito dell'esercizio del diritto di critica che, peraltro nella specie, appare legittimamente narrato, con riferimento alla verità del fatto, all'interesse sociale e alla forma espositiva corretta».

Il giudice ha inoltre rimarcato: «Il diritto di critica ha confini ben più ampi del diritto di cronaca ed infatti l'indagata ha qualificato l'opponente come 'costruttore che ha diverse società ed interessi su Spoltore' e tale dato fattuale è senz'altro vero per come risulta agli atti; le espressioni utilizzate risultano misurate senza termini infamanti e umilianti e sicuramente sussisteva l'interesse pubblico alla conoscenza dei fatti narrati, essendo indubitabile per i cittadini di Spoltore di conoscere l'eventuale e potenziale sussistenza di un conflitto di interessi tra membri della rappresentanza politica e gli amministratori».

«Invece di fornire queste risposte, il collega consigliere mi ha querelata e sono stata iscritta nel registro degli indagati per oltre un anno. I reati che mi voleva attribuire erano la diffamazione aggravata e le minacce», commenta oggi Febo.

Dopo qualche mese, il pm della Procura di Pescara, ritenendo infondata la querela, ha chiesto subito l'archiviazione, ma Zampacorta si è opposto.

Qualche giorno fa il consigliere aveva annunciato a Febo la volontà di ritirare la querela ma a quel punto è stata la consigliera a non voler accettare convinta della sua assoluta innocenza e di essere stata querelata ingiustamente.

A distanza di oltre un anno è arrivata la decisione del Giudice .

«HO FATTO SOLO IL MIO DOVERE»

«Si afferma, a chiare lettere», insiste la consigliera comunale, «che ho legittimamente esercitato il mio diritto di critica, dicendo la "verità" e soprattutto con espressioni misurate. Ma l'aspetto più rilevante sottolineato dal giudice è l'interesse sociale del mio agire: "sussisteva l'interesse pubblico alla conoscenza dei fatti narrati, essendo indubitabile per i cittadini di Spoltore di conoscere l'eventuale e potenziale sussistenza di un conflitto di interessi tra i membri della rappresentanza politica e gli amministratori ".

Insomma, per cercare di fare il mio dovere di consigliere comunale, e soprattutto di innalzare il livello qualitativo della politica spoltorese, ho dovuto subire l'assurda condizione di essere paradossalmente l'unica indagata nel Comune di Spoltore, avendo solo esercitato legittimamente i miei diritti nell'esclusivo interesse dei cittadini. L'assenza di incompatibilità o conflitti di interesse è stato sempre un punto importante della mia azione politica in un contesto, quello spoltorese, ove il potere è gestito da oltre 20 anni dalle stesse poche persone e dal medesimo gruppo politico e gli incarichi professionali e i lavori affidati sempre ai soliti. Ciò mi ha spinto a proporre l'adozione del Codice Etico di Avviso Pubblico, adottato nei mesi scorsi sia dal Consiglio comunale che dalla Giunta. Chi vuole cambiare le cose e proporre un'alternativa nuova e slegata dal passato paga un prezzo molto alto a Spoltore, sia in termini di risorse economiche che personali. Io purtroppo ne so qualcosa, ma continuo a sperare che la politica spoltorese possa caratterizzarsi al più presto per un reale rinnovamento, per lealtà nei rapporti, per un confronto o finanche scontro su idee diverse, ma con l'assoluta assenza di attacchi personali, volti solo a far fuori in ogni modo l'avversario che non si riesce a battere sul piano del dialogo sano e costruttivo».

ZAMPACORTA: «SONO IO CHE HO RIMESSO LA QUERELA»
«Il 10 febbraio ho rimesso la Querela nei confronti della consigliera Febo Marina», chiarisce però Zampacorta, «solo successivamente il Giudice ha archiviato la Querela con una motivazione di rito senza mettere in discussione la mia buona fede come costruttore e consigliere comunale. Inoltre in data 27 maggio la segretaria Comunale di Spoltore chiariva la insussistenza della presunta incompatibilità del sottoscritto, successivamente per levare qualsiasi dubbio sulla mia posizione da imprenditore e consigliere Comunale, ho presentato una mozione in data discussa successivamente in consiglio Comunale e bocciata dalla maggioranza Di Lorito. E' evidente come la consigliera Febo sappia abilmente distorcere la verità o i fatti, gli elettori ed i cittadini di Spoltore dovrebbero chiedersi come mai la consigliera di opposizione Febo Marina attacca politicamente il consigliere di opposizione Zampacorta, della lista civica "Grande Spoltore Cinque Borghi"».