LA STORIA

IDRAkronos , il veicolo che consuma meno al mondo: nel team di progettisti uno studente abruzzese

Mariano della Ripa ha 22 anni ed è di Rapino

Redazione Pdn

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RAPINO. Una competizione tra tutte le università d’Europa dove gareggiano prototipi a idrogeno e vince chi consuma meno.

La sfida, che si chiama Shell Eco Marathon, l’ha vinta il team studentesco H2PolitO del Politecnico di Torino con il veicolo a idrogeno IDRAkronos, prototipo equipaggiato tra l'altro con pneumatici speciali Michelin.

Tra i 70 studenti del gruppo c’è anche un abruzzese, Mariano Della Ripa, 22 anni, nato e cresciuto a Rapino.

Dopo aver frequentato l’Itis Luigi Di Savoia a Chieti, indirizzo meccanico, Mariano è volato a Torino per studiare al Politecnico e ora ha al collo la medaglia d’oro vinta con i suoi compagni a Londra, dopo mesi di sacrifici e grandi emozioni.

La gara è una vera e propria Formula Uno dei consumi, in cui gli studenti si confrontano con le migliori università europee.
Quest'anno la competizione si è svolta dal 30 giugno al 3 luglio ed ha visto la partecipazione di più di 200 team, suddivisi in varie categorie, che si sono confrontati e sfidati su tematiche ormai fondamentali a livello globale: sostenibilità ambientale, bassi consumi e riduzione delle emissioni.

La squadra di Della Ripa è composta da circa 70 ragazzi di diversi corsi di laurea dell'Ateneo (di cui 24 a Londra). Per loro era la nona partecipazione alla competizione.

La gara si è svolta all'interno del Queen Elizabeth Olympic Park di Londra su un tracciato particolarmente impegnativo, ricco di curve e pendenze che hanno messo a dura prova i Team, i cui veicoli si muovono con alcune centinaia di watt e raggiungono velocità massime di 25-35 km/h.

«Il nostro prototipo si chiama IDRAkronos, con propulsione a Fuel cell a idrogeno abbinata ad un motore elettrico, con carrozzeria autoportante in fibra di carbonio», racconta a PrimaDaNoi.it Mariano Della Ripa.

«Ha tre ruote con sistema sterzante anteriore con un peso totale di 39 kg, è stata progettata e realizzata in circa 10 mesi. L'urban invece si chiama Xam ed è un ibrido in parallelo con motore termico a bioetanolo, con carrozzeria in fibra di lino e un peso totale di 193kg. Con entrambi i veicoli abbiamo partecipato alla Shell eco marathon, una competizione tra veicoli divisi in due categorie, urban e prototipi, che quest'anno ha visto come scenario le vie cittadine di Londra».

8 GIRI PER LA VITTORIA

La competizione consiste nel compiere 8 giri (circa 18km) in un tempo massimo di 43 minuti tenendo una velocità media di 25 km/h, simulando la velocità di una auto in città; sul podio salgono i veicoli che completato tutto il circuito consumando meno.

«Quest'anno ci siamo classificati al primo posto con IDRAkronos con 737 km/m^3 che equivalgono a 2188 km/l di benzina equivalente», racconta ancora Della Ripa, «inoltre abbiamo vinto con lo stesso veicolo il premio di design award. Invece con Xam ci siamo classificati al quinto posto con 132km/l di benzina equivalente».

UN FUTURO TRA LE GARE AUTOMOBILISTICHE

«Durante la settimana a Londra», ci racconta ancora il giovane studente, «il mio sogno di lavorare nel settore delle competizione automobilistiche si è consolidato sempre di più. Ciò che mi appassiona di più è il lavoro di squadra, la soddisfazione di veder realizzati anni di duro studio, l'adrenalina della gara e soprattutto la soddisfazione della vittoria. Nel settore ingegneristico l'Abruzzo potrebbe offrirmi possibilità, tuttavia il mio sogno mi porta lontano dalla mia terra, alla quale sono particolarmente legato non solo per gli affetti famigliari, ma anche per la bellezza e l'incontaminazione del territorio che in una grande città come Torino manca. Ci tengo moltissimo a ringraziare la mia famiglia che mi è sempre vicina e mi permetti di realizzare i miei sogni».

Alessandra Lotti