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«Degrado, sporcizia e poca sicurezza»: ecco il campus estivo comunale dei ragazzi di Pescara

Il sopralluogo del pentastellato Massimiliano Di Pillo

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PESCARA. Ieri mattina in un sopralluogo con la Commissione Sanità e Sport per monitorare le attività del campus estivo comunale Lo sport non va in vacanza, il consigliere comunaale del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Di Pillo, ha rilevato «il grado di inadeguatezza possa esserci in un’amministrazione, che manda al macero una struttura fino a pochi anni fa gioiello delle infrastrutture sportive comunali».

Dal 2010 il campo sportivo del quartiere Zanni “Ettore D’Agostino” è stato affidato attraverso una convenzione quinquennale all’ Associazione Sportiva Dilettantistica Caldora Calcio, che dal 2015 ha usufruito di una proroga per consentire la nuova messa a bando della stessa convenzione.

«Durante il sopralluogo – racconta Di Pillo – è emersa una condizione di totale abbandono delle aree in terra battuta circostanti il campo di calcio, mentre nel passaggio non custodito verso la vicina strada-parco è presente un cancello aperto e senza alcun tipo di precauzione per i piccoli fruitori del servizio di campus estivo».

Ma il peggio è arrivato verificando «la condizione a dir poco fatiscente» dei servizi igienici dell’impianto sportivo utilizzato dai bambini che frequentano il campus estivo.

«La situazione è a dir poco allarmante: muffa ovunque, bagni e servizi non utilizzati per condizioni igieniche malsane, muri bucati, perdite dagli impianti di riscaldamento, intonaci scrostati, una situazione davvero vergognosa ed indegna di accogliere piccoli sportivi», denuncia ancora Di Pillo.

La convenzione firmata dal Comune di Pescara con l’A.S.D. Caldora Calcio regola anche la “manutenzione ordinaria”, specificando che le spese per la manutenzione sono a carico del Concessionario Caldora Calcio, ed modo particolare la “pulizia wc, docce, lavatoi ed altri apparecchi sanitari”. Per le “penali e risoluzione contrattuali” la convenzione elenca tra i punti proprio “l’accertata mancanza di esecuzione dei lavori di ordinaria manutenzione…”.

«Possibile che in sette anni di gestione della struttura, a parte un paio di richiami scritti del Responsabile del settore impianti sportivi del Comune di Pescara, nessuno abbia mai concretamente pensato di rescindere la stessa convenzione? A questo punto c’è da chiedersi se ci sia mai stato un reale ed efficace controllo da parte del Comune. Visto il degrado in cui versa la struttura, chiediamo che l’amministrazione si attivi immediatamente per esigere che vengano svolti i lavori di manutenzione e ristrutturazione, pena l’escussione della polizza assicurativa a garanzia degli obblighi previsti dal contratto», continua Di Pillo. «Destra e Sinistra hanno spolpato questo territorio riducendolo ai minimi termini, depauperando il patrimonio non solo sportivo di questo comune anche attraverso un abbandono delle strutture, e una mancata verifica periodica degli stessi impianti” conclude il consigliere Di Pillo».