L'ABRUZZO FRANA

Campli, Civitella e Penna Sant’Andrea: i paesi franano, case in pericolo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1256


TERAMO. L’allarme è stato lanciato ieri sera dopo un fragore avvertito distintamente dai residenti. Sono scattati subito i sopralluoghi a Campli nella zona di Castelnuovo.

E’ stato subito chiaro che la situazione era grave perché davvero la frana rischia di portarsi dietro le case. Attualmente i lfronte è a pochi centimetri dal primo edificio che è stato fatto sgomberare in fretta non sarà sicuro se non fra molti mesi.

Già ieri sera il sindaco Pietro Quaresimale aveva chiara la situazione: «purtroppo anche questa notte dobbiamo comunicare brutte notizie per il nostro martoriato territorio.
La Frana a Castelnuovo di Campli, è ormai a pochi cm dalle abitazioni. La nostra emergenza continua.
Mi sono messo in contatto con gli organi sovraordinati che mi hanno garantito che domani verranno per il sopralluogo.
Adesso non possiamo restare più soli, abbiamo bisogno di aiuti e anche presto; abbiamo bisogno di interventi immediati per non pregiudicare tutto il quartiere. Lo pretendiamo!
Sono profondamente vicino alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle proprie case».

Stamattina poi di nuovo sul posto e la frana è apparsa in tutta la sua drammaticità.

«La situazione preoccupa molto», ha aggiunto il sindaco Quaresimale, «in quanto il movimento franoso, che è a ridosso delle abitazioni, è in continuo movimento.
Stanno arrivando dei geologi ed esperti di rischio idrogeologico nonché un drone per verificare lo stato di fatto e soprattutto se la frana possa pregiudicare altre abitazioni.
Evacuate oltre 10 famiglie ma il numero potrebbe aumentare in base all'esito delle verifiche».

Nell’immediato si pensa alle famiglie e alle sistemazioni di emergenza aiutandole a prelevare dalle abitazioni il necessario. Tra qualche settimana però il problema esploderà ancora più virulento perché quelle abitazioni non potranno tornare ad essere abitate se non dopo imponenti lavori di consolidamento del colle. E ad oggi non si sa nemmeno come e dove reperire i soldi e si può immaginare che i tempi saranno lunghissimi.



CIVITELLA DEL TRONTO

Non va meglio a Civitella del Tronto dove 24 famiglie, 90 persone, sono state coinvolte lunedì alle 13 da una frana ed hanno perso le proprie case.

Fortunatamente il movimento franoso è iniziato lentamente ed ha permesso a tutti di fuggire.

Nell'arco di 24 ore si sono create crepe alte due metri e le case si sono inclinate di 20,  30 centimetri, al momento è sotto osservazione anche il resto della collina, altrimenti sarà necessario sgomberare altre 40 famiglie che sono nell'intero paese distruggendo una comunità intera.

In questo caso la situazione sembra compromessa irrimediabilmente e almeno una parte degli edifici non potranno essere recuperati. Bisognerà capire cosa succederà nei prossimi giorni.

«Da primi rilevamenti», spiega Jolanda Tortu, una delle residenti fatta allontanare, «la frana sembra essere profonda 70 metri sottoterra, facendo dei movimenti a spirale. Il paese era già nel cratere del terremoto ed aveva avuto danni ingenti a causa della enorme nevicata di 3 settimane fa. Nonostante tutte queste emergenze nessun organo di stampa nazionale, attratto dalle morti, ha dato rilevanza alla perdita "del passato, del presente e del futuro progettato" alla perdita di sacrifici di un intero paese che negli anni 70 per rendere migliore il proprio futuro è andata all'estero a lavorare nelle miniere».


PENNA SANT’ANDREA: RISCHIO CROLLO TORRE

Anche a Penna Sant’Andrea continuano i disagi causati dagli eventi sismici risalenti agli ultimi mesi. L’ultima notizia riguarda l’ordinanza di interdizione al traffico sia veicolare che pedonale nella Piazza Vittorio Veneto per tutelare la pubblica incolumità, a causa del rischio di crollo della torre campanaria della Chiesa di Santa Maria del Soccorso.

Il rischio di crollo è stato certificato sia dalla scheda di rilevamento del danno ai beni culturali redatta dal gruppo di lavoro del Dipartimento della Protezione Civile e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sia a seguito delle verifiche effettuate dai Vigili del Fuoco. Sempre a tutela della pubblica incolumità, è stato necessario procedere allo sgombero delle famiglie residenti nel raggio di 30 metri dalla torre campanaria.


«Il campanile della Chiesa di Santa Maria del Soccorso, risalente al 1600, è un simbolo importantissimo per Penna Sant’Andrea - ha commentato il Sindaco Severino Serrani - proprio come la Piazza antistante, sede del Municipio, è il cuore pulsante del paese. Ci stiamo adoperando per poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, nonostante i danni si stiano rivelando sempre più consistenti, e proprio per questo motivo auspichiamo con forza l’entrata di Penna Sant’Andrea nel Cratere Sismico”. “Abbiamo già interessato gli organi preposti - continua il Sindaco - ma la situazione resta drammatica e confidiamo in un impegno concreto e urgente da parte delle Istituzioni».