L'INCONTRO

Gentiloni a Sulmona a casa dei genitori di Fabrizia Di Lorenzo

Alla ragazza intitolate dieci borse di studio per studenti meritevoli

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SULMONA. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è andato questa mattina in visita a Sulmona dalla famiglia di Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza uccisa a Berlino lo scorso 19 dicembre.

In occasione della visita il premier ha portato ai familiari il cordoglio per la perdita di Fabrizia e condiviso con loro l'intenzione del governo di attivare un primo pacchetto di borse di studio con tirocinio presso l'Università degli Studi dell'Aquila, anche nella sede distaccata di Sulmona, intitolate alla memoria della giovane abruzzese.

Gentiloni è arrivato alle 11,15 in via Arabona alla periferia della città. Il giorno dei funerali il presidente del Consiglio era assente per impegni istituzionali e questa mattina ha voluto testimoniare in questo modo la vicinanza del governo alla famiglia Di Lorenzo.

All’uscita dall’abitazione il premier non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione ai giornalisti.

Su Twitter ha scritto: "A #Sulmona con la famiglia Di Lorenzo, vicino al suo dolore. Borse di studio intitolate a #Fabrizia per ricordare un'italiana esemplare".


DIECI BORSE DI STUDIO

Fabrizia era una cittadina del mondo, una ragazza della generazione Erasmus.

Il suo percorso di studi era imperniato sui temi dell'integrazione, sottolinea una nota del Miur.

«A lei, d'accordo con il Presidente del Consiglio, vogliamo intitolare dieci tirocini post lauream presso aziende del territorio abruzzese. Percorsi che saranno finanziati dal nostro Ministero e dall'Università degli Studi dell'Aquila», spiega la ministra Valeria Fedeli.

«Si tratta di un primo pacchetto di borse e ringrazio la rettrice de L'Aquila, Paola Inverardi, che ha subito offerto la sua collaborazione. Sono certa che altri atenei potranno seguire questa traccia», ha aggiunto.

«I dieci tirocini - prosegue Fedeli - saranno destinati ai migliori laureati, da inserire nel tessuto produttivo abruzzese, in collaborazione con le principali aziende del territorio. Mettere in contatto giovani meritevoli con le imprese ci sembra il modo migliore per ricordare Fabrizia e rendere omaggio ad una giovane preparata, desiderosa di scoprire il mondo, ma che amava anche profondamente il suo territorio. Una ragazza che purtroppo ci è stata strappata via nel più barbaro dei modi».