ABRUZZESI DIMENTICATI

L’abruzzese che stupì l’America con i suoi “fuochi d’artificio”

Domenico Presutti era nato a Fontecchio (Aq) il 30 luglio 1887

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ABRUZZO. Era il 1910 quando Domenico Presutti sbarcò negli Stati Uniti. Dopo poco avrebbe stupito  gli americani con i suoi “fuochi d’artificio”. La sua famiglia già da molti anni si era dedicata a questa arte guadagnandosi, in Italia, persino l’attenzione della famiglia reale. A Fontecchio, in provincia dell’Aquila,  avevano la loro sede operativa di fuochi pirotecnici. Senza rincorrere tutta la pubblicità che Presutti  successivamente diffonderà, ma solo attenendosi alle cose  dimostrabili,  già nel 1820 l’azienda e l’attività erano esistenti sotto la direzione di  Francesco Presutti. A questi, successivamente, subentrò il figlio Antonio che fu definito, più volte, uno dei più importanti produttori di fuochi d’artificio. Ma in Italia, in quei primi anni del ‘900,  le cose non andavano più troppo bene per i Presutti. Una concorrenza spietata ed una economia traballante misero in crisi l’azienda. E allora l’ingegnoso e scaltro Domenico decise di emigrare per gli Stati Uniti: “saprò stupire gli americani e ricostruirò lì l’azienda.”. Domenico era nato a Fontecchio (AQ) il 30 luglio del 1887 e arrivò a Ellis Island dopo aver navigato sulla “Re d’Italia”. Entrò da subito in contatto con le varie comunità di italo-americani e grazie al suo carattere accattivante si guadagnò, da subito, amicizia e fiducia. Così nelle varie e numerose feste organizzate dai sui connazionali non gli fu difficile imporre i suoi “fuochi d’artificio”. Trovò a Bellaire un piccolo paese, poco più di 4.000 abitanti, nello stato dell’Ohio il terreno adatto, quasi 20 ettari,  per insediare la sua “Ohio Fireworks Company” .

Negli anni ebbe contatti con Taiwan, Giappone, Francia persino con la Cina. Inevitabilmente, quando si ha a che fare con questi materiali, gli incidenti non mancano.  In uno di questi, nel 1949, un figlio Domenico ne rimase coinvolto e morì  e diversi operai rimasero feriti. Per anni in Ohio ma anche in  Pennsylvania, West Virginia e nell’ Indiana l’azienda Presutti primeggio. Ogni anno il 4 luglio, giorno dell’Independence Day , per Domenico si ripresentava una sida: “stupire gli americani”. Puntualmente riusciva nell’impresa.  Verso la fine degli anni ’50 gli subentrò, alla guida dell’azienda , il figlio Veto . questi si mostrò all’altezza della situazione e se possibile incrementò l’attività. Una delle caratteristiche della “Ohio Fireworks Company” fu quella di avere  un rapporto quasi famigliare con i dipendenti.  I Presutti  nel 1968 si schierarono in favore di Richard Nixon, candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti,  organizzando per lui una serata alla quale parteciparono migliaia di persone e alla fine l’esibizione dei  “memorabili fuochi d’artificio”. Non molto tempo dopo Nixon, divenuto Presidente, volle incontrare Veto Presutti per ringraziarlo. Ancora oggi l’azienda è presente sul territorio degli Stati Uniti d’America.

 

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

(per questa ricerca debbo ringraziare, per la sua collaborazione, la signora Eugenia Carosa.)