LA NOMINA

Pari opportunità: Alessandra Genco nuova consigliera Abruzzo

Monia Pecorale è la supplente

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L’AQUILA. Sarà Alessandra Genco, classe 1965, pescarese, dipendente Equitalia, fino a qualche mese fa componente della segreteria regionale della Cgil, la nuova consigliera di parità della Regione Abruzzo.

Sua supplente la teramana Monia Pecorale, classe 1972, dipendente dell'Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise.

La presentazione ufficiale è avvenuta ieri a Palazzo Silone, alla presenza del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, dell'assessore al sociale Marinella Sclocco e del direttore generale della Regione, Cristina Gerardis. Genco e Pecorale sono state nominate il 9 agosto scorso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociale, su designazione della Regione Abruzzo.

«La priorità - ha spiegato Genco - riguarda il mondo del lavoro, dove un genere non deve egemonizzare l'altro, va cioè garantita la parità di diritti e opportunità nelle differenze tra uomini e donne. E questo si può fare con un progetto di azione che sappia ben utilizzare gli strumenti finanziari messi a disposizione dall'Europa, per politiche attive nel mondo del lavoro».

Genco sostituisce Letizia Marinelli, nominata dall'ex presidente, Gianni Chiodi.

«Va subito affrontato e sradicato anche il fenomeno della violenza di genere nei confronti delle donne, anche qui in particolare nei luoghi di lavoro», ha detto ancora Alessandra Genco.

L'assessore Sclocco, entrando nel merito, ha citato come strumenti utili «le risorse economiche messe a disposizione del Fondo sociale europeo per incentivi all'assunzione di donne, e il microcredito per la nascita di imprese 'rosa', in particolare a vantaggio di donne che hanno perso il lavoro in età adulta. Altro strumento da implementare sono i voucher per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia».

Il presidente D'Alfonso, che non ha risparmiato lodi alle nuove consigliere di parità, per la loro competenza ed esperienza maturata sul campo, in particolare quello dei diritti sindacali, ha annunciando che le politiche di genere riguarderanno anche la legge elettorale regionale, per incrementare, le «quote grigie», ossia del «cervello al femminile», e dello «specifico straordinario» che le donne portano con sé.

Il riferimento è alla nuova proposta di legge illustrata a luglio da Sclocco, dal sottosegretario alla Giustizia, senatrice Federica Chiavaroli (Nuovo centro destra) e da Gemma Andreini, presidente della Commissione Pari opportunità.