L'INCHIESTA

Bloccato asfalto selvaggio nel parco: la Forestale ferma i lavori

Aperta indagine sui lavori di Villavallelonga. Tre denunciati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4253


ABRUZZO. Gli enti pubblici operano nel silenzio e con la consueta poca trasparenza, poi arrivano gli ambientalisti e piantano una grana ma ancora non basta per far succedere qualcosa.

Carte alla mano e foto non scuotono gli amministratori pubblici competenti che dovrebbero tutelare l’ambiente se non altro per far onore allo stipendio pubblico che percepiscono e forse è il caso di fare una ripassata a leggi e regolamenti.

L’ambiente non viene tutelato dal Parco nazionale Abruzzo e Molise e non controlla nè interviene per smentire gli ambientalisti con argomentazioni convincenti e oggettive ma la Forestale oggi è intervenuta “d’imperio” per fermare i lavori proprio così come avevano chiesto gli ambientalisti all’ente parco, messaggio evidentemente non ricevuto o non compreso.


   

Per ora dei lavori di sistemazione della strada Villavallelonga, Prati d'Angro, Fonte Aceretta, sono stati realizzati oltre 1 chilometro di tracciato «non autorizzato»  in una delle aree di più alto valore naturalistico.

 

 

Scatta così l’inchiesta e a vedersela bruto sono tre indagati per ora denunciati dalla Forestale.

A seguito di numerose segnalazioni ed esposti presentati dalle associazioni ambientaliste, i forestali della stazione di Gioia dei Marsi hanno acquisito la documentazione inerente il progetto presso il Comune di Villavallelonga, accertando la posa in opera di un manto di conglomerato bituminoso in una delle aree del Parco ritenute di più alto valore naturalistico a livello nazionale - per la presenza di specie particolarmente protette come l'Orso bruno marsicano - contrariamente alle prescrizioni impartite dall’Ente parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ne prevedevano la conservazione del tratto sterrato.

Nei tratti assentiti, è stato inoltre accertata la realizzazione di un manto “tradizionale” in luogo di quello ecologico, in difformità delle previsioni progettuali.

I forestali della stazione di Gioia dei Marsi hanno pertanto bloccato i lavori della strada, notificando il provvedimento di sospensione lavori, congiuntamente con i Guardia Parco, ed hanno deferito all'autorità giudiziaria il Responsabile Unico del Procedimento amministrativo, il direttore dei lavori e la ditta esecutrice, in concomitanza con l’emissione di apposito provvedimento di sospensione lavori emanato dal Parco.

Le attività investigative continuano per definire tutti gli aspetti della vicenda, anche al fine di interessare le autorità competenti sotto il profilo della riparazione del danno all’ambiente arrecato.

Siamo solo all’inizio ma a naso sono tante le cose che non tornano: tanto per cominciare l’investimento pubblico che ammonta ad oltre 400mila euro.

Con il piccolo particolare che la strada sarà chiusa al traffico.