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Il Pescara è in serie A: impazza la festa

Migliaia di persone in piazza Salotto

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(Foto: Valerio Simeone)

PESCARA. Dopo un primo tempo sofferto e trascorso in svantaggio è arrivato il pareggio liberatorio del Pescara ed è stato in quel momento che molti hanno capito che la festa era sempre più vicina.

In svantaggio al 5' dopo il gol realizzato da Citro, la squadra di Massimo Oddo ha raggiunto il pareggio al 12' della ripresa grazie alla rete di Verre.

Gli scaramantici però hanno atteso la fine della partita per lanciare urla liberatorie. E’ stata una partita sofferta ma dopo 4 anni l’attesa è finita.

Così il Pescara calcio ritorna in serie A. Piazza Salotto gremita davanti al maxi schermo allestito dal Comune e bandiere biancazzurro ovunque.

Proprio il 9 giugno dello scorso anno il Pescara mancò al Dall'Ara di Bologna la promozione in serie A nella sfortunata gara con i felsinei che nonostante il doppio pareggio (0-0 e 1-1) riuscirono in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare a conquistare il salto di categoria.

 Stavolta però la festa è per gli abruzzesi che dopo tre stagioni tornano a fare il grande salto tra i big del pallone. Come dodici mesi fa, sulla panchina del Pescara siede Massimo Oddo, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006, ed ex difensore fra l'altro di Milan e Lazio.

 Pescarese doc, Oddo era subentrato a Marco Baroni alla penultima giornata del passato torneo, sfiorando la promozione al primo colpo. Appuntamento rinviato di un anno, ma per Oddo adesso è arrivato il grande giorno.

La cavalcata del Delfino in questo torneo è stata quasi trionfale anche se ancora una volta gli abruzzesi sono stati costretti a ricorrere ai play-off, a causa del fallito assalto al secondo posto che avrebbe significato promozione diretta. Dopo il pesante 4-0 dell'esordio a Livorno, gli adriatici hanno iniziato pian piano a prendere quota, conquistando la fiducia dei tifosi.

Un crescendo contrassegnato da un attacco atomico guidato da quel Gianluca Lapadula, vero trascinatore degli abruzzesi con trenta gol. La prima vera impresa biancazzurra arriva alla terza di andata con un meritato pareggio a Bari. Alla sesta di andata il primo vero squillo di tromba con l'1-0 alla corazzata Cagliari.

Il primo successo esterno sabato 17 ottobre proprio a Trapani. Nel film del campionato spicca anche il poker (4-1) inflitto all'altra big del torneo Crotone. Il 2015 si chiude con la vittoria di Latina domenica 27 dicembre. A tenere in piena zona play-off i ragazzi di Oddo ci pensano le bocche di fuoco Lapadula, Caprari e Memushaj. Il 2016 inizia con il 2-1 sul Livorno. Il Pescara lanciatissimo passa poi per 4-0 a Perugia e la giornata successiva supera 3-1 il Bari. Sotto sotto in casa abruzzese si sogna il secondo posto, ma poi arriva la frenata con soli tre punti conquistati in nove gare nella parte centrale del girone di ritorno. La partita simbolo della crisi biancazzurra di risultati è quella del 19 febbraio quando a Cagliari il Pescara perde, anche se immeritatamente, per 2-1. Poi la parte finale del torneo vede il Delfino tornare a volare con sei successi nelle ultime otto giornate, e chiude al quarto posto. Il resto è storia recente con la doppia vittoria nella semifinale play-off con il Novara e l'apoteosi finale in quel di Trapani.


LA FESTA

«Siamo tornati» urlano giovanissimi saltando nelle loro maglie biancazzurro, «subito a comprare l'abbonamento» promettono altri, «forza Sebastiani» ringraziano il presidente sventolando bandiere. Tanti erano pronti a festeggiare, tifosi in maglia biancazzurra erano spuntati per le strade subito dopo un acquazzone che ha imperversato sulla città per circa un'ora nel primo pomeriggio.

Proteste per il primo gol subito, grida di disapprovazione per le occasioni mancate, lacrime di commozione all'avvicinarsi del risultato tanto atteso.

Fra venditori di birra, petardi e qualche fumogeno, acceso per fortuna senza incidenti, piazza della Rinascita ha visto la felicità dei pescaresi, molti dei quali si sono allontanati per dare vita a caroselli di auto in giro per la città. Tanti hanno seguito la gara davanti ad altri maxischermi, al porto turistico e vicino allo stadio. E i festeggiamenti sono solo all'inizio.

TUTTI ALLO STADIO

«Finalmente dopo un anno siamo in serie A. L'anno scorso ci aveva separato per un centimetro una traversa, ma quest'anno finalmente ci siamo». Così il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, commenta a caldo con l'ANSA la promozione in serie A e annuncia che, dopo il rientro della squadra, previsto verso le due in aeroporto, verrà aperto lo stadio Adriatico per festeggiare con giocatori e cittadini.


Il Comune annuncia inoltre che sabato sera, alle 21, in piazza della Repubblica ci sarà una maxi festa per premiare e salutare la squadra.

Secondo le ultime notizie lo stadio Adriatico Cornacchia sarà aperto intorno alle 1.30 per la grande accoglienza ai giocatori che arriveranno all'aeroporto per quell'ora.

Confermata la festa allo stadio.


SALTA LA FESTA ALLO STADIO

All’1 la squadra del Pescara era ancora bloccata allo stadio di Trapani per alcuni esami antidoping di rito. L’imprevisto ha reso molto lunghe le operazioni per ripartire.

Il presidente Sebastiani ha spiegato che non si sarebbe riusciti a partire prima delle ore 3 per questo ha auspicato che la festa allo stadio fosse rinviata a sabato.

Già diverse migliaia i tifosi entrati allo stadio e che ora saranno raggiunti dalla notizia del rinvio.  

TIFOSI INIZIANO AD USCIRE

Le forze dell'ordine stanno iniziando a far defluire i tifosi sulle tribune. La festa è saltata anche perchè la squadra riuscirà a partire non prima delle ore 2 mentre i 400 tifosi al seguito anche molto dopo.