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Nuovi casi meningite, ma per esperti è solo allarmismo

Esami confermano morte sospetta Torino, casi in tutta Italia

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TORINO. La meningite provoca una nuova morte in Italia, quella di un 25enne della provincia di Torino. Gli esami hanno confermato che ad uccidere il giovane, rientrato da poco da una vacanza in Francia, è stata una forma di meningococco. In attesa di capire quale, altri casi vengono segnalati in diverse regioni italiane. Dalla Liguria, dove una bambina di 6 anni è stata ricoverata al Gaslini di Genova, alla Lombardia, dove un cinquantenne è da ieri in rianimazione all'ospedale di Legnano.

E mentre la Campania avvia le vaccinazioni gratuite, in Puglia sono tre le persone che hanno contratto la malattia dal 3 gennaio. "A noi preoccupa di più l'insorgenza di fiammate epidemiche di morbillo", rassicura il Ministero della Salute, mentre l'Istituto superiore della sanità parla di "epidemia mediatica". Ma la preoccupazione, tra la gente, resta. "Che febbre... mai stato così male", è l'ultimo post su Facebook di Vittorio Bonetto. Erano le 10 di sabato. Poi la situazione è precipitata fino al decesso, all'ospedale Molinette, nel tardo pomeriggio di ieri. A differenza delle prime analisi, i cui esiti erano stati negativi, gli accertamenti molecolari hanno confermato l'ipotesi iniziale. La vittima, appassionato di bici alla ricerca di un lavoro, viveva a Valperga con i genitori Nuccio e Gabriella.

Ci sono anche loro, e il fratello maggiore, tra le tredici persone a contatto con il ragazzo negli ultimi giorni, ma solo otto di queste - informa l'Asl di Ivrea - rientravano nei criteri previsti dall'attuale protocollo per essere sottoposti alla profilassi. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha comunque attivato un numero telefonico dedicato a coloro che hanno avuto contatti col 25enne. "Non è il caso di allarmismi: la meningite in inverno non è un evento inatteso", sottolinea Vittorio De Micheli, epidemiologo della direzione sanitaria della Regione Piemonte, che ha deciso di non modificare l'offerta vaccinale contro la meningite. I casi, sottolinea, "sono rari e in calo", con una mortalità inferiore a due decessi all'anno. E "le situazioni di allarmismo rischiano solo di creare problemi ai servizi vaccinali". "La letalità dei casi di meningite in Italia è inferiore a altri Paesi europei", conferma Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute. L'unico agente "patogeno, che si sta moltiplicando a dismisura, è la notizia giornalistica", rimarcano i ricercatori dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Fortunato D'Ancona, Maria Grazia Caporali e Paola Stefanelli. "I media - sostengono in un contributo pubblicato sul sito Epicentro - riportano anche solo i casi sospetti, segnalando lo stesso caso più volte per sottolinearne il decorso, dando la falsa sensazione che ci si trovi di fronte a un alto numero di casi prima non presente". Ma i rischi di contrarre questa malattia "rimangono molto bassi - concludono - non vi è alcuna emergenza, e la vaccinazione può essere programmata dalla Asl a distanza di giorni o settimane".