LA SCOPERTA

Sanità, il commissario è straordinario, il decreto di più: ha due originali

Lo strano caso di un documento ufficiale che dovrebbe essere unico e immodificabile

Redazione Pdn

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ABRUZZO. Solo un colpo di fortuna (o di sfortuna) ha permesso di scoprire che non sempre le delibere o i documenti ufficiali sono unici e immodificabili.

Anche in altri casi abbiamo ricevuto segnalazioni del genere che non abbiamo potuto verificare in mancanza delle due versioni da confrontare del medesimo documento.

Il caso del decreto N.48 del commissario straordinario per la Sanità, Luciano D’Alfonso, però è diverso.

Il documento porta la firma anche del sub commissario Giuseppe Zuccatelli ha la data del 23 maggio ed è stato pubblicato, come capita sempre, alcuni giorni dopo.

E qui il caso ci ha messo lo zampino perchè un solerte cittadino si è stampato il file appena pubblicato ed ha notato che la determina conteneva degli spazi vuoti evidenziati con una penna dove mancavano alcune date.

La determina 48 non è una determina qualunque ma decide sull’avvio delle trattative con le cliniche private per i budget da assegnare e l’accreditamento definitivo che ancora non c’è dopo tanti anni.

Un argomento, diciamo, “capitale” per i rapporti futuri tra pubblico e privati.

Lo stesso curiosone qualche giorno dopo ha scaricato nuovamente la determina dal sito istituzionale della Regione Abruzzo ed ha notato che era differente. Negli spazi vuoti erano state aggiunte le date e anche altri particolari facevano pensare che il documento on line era diverso da quello inserito precedentemente.

Ora, non accade praticamente mai ma per errore potrebbe essere stato pubblicato un documento in bozza ma in quel caso non dovrebbero esserci nè i timbri nè le firme e soprattutto non dovrebbe comparire la dicitura «copia conforme all’originale». E’ questa dicitura, infatti, che attesta appunto la “conformità” del documento pubblicato e assicura al cittadino che si tratta di documento ufficiale e attendibile.

La prima versione stampata dal nostro lettore aveva questa dicitura e pure le firme prova che Zuccatelli e D'Alfonso hanno approvato il documento senza le date ma la seconda versione appare diversa nella forma ma non nel contenuto.

Anche l’intestazione è diversa così come i timbri e questo fa pensare che l’intero documento sia stato sostituito e aggiornato. Basti guardare l’orientamento dello stemma della Regione Abruzzo all’interno del timbro per capire che si tratta di una pagina diversa dalla prima versione così come l’inclinazione del timbro è diversa.

La prova del nove la si trova smanettando e si scopre che il file del decreto 48 è stato creato il 9 giugno, 17 giorni dopo la sua approvazione e potrebbe darsi che in quella data sia stato messo on line (con il consueto ritardo di sempre).

Poi però se si guarda il decreto successivo, il numero 49, approvato sempre lo stesso giorno (23 maggio) si scopre che è stato creato e messo on line il 27 maggio, cioè appena 4 giorni dopo la sua firma ma 13 giorni prima del decreto precedente.

Una anomalia che gli uffici dovrebbero chiarire e spiegare anche perchè, come detto, non è la prima volta che riceviamo segnalazioni simili che riguardano difformità.

Rimangono inoltre tutti i dubbi circa la mancata trasparenza e la pubblicazione a singhiozzo o epurata di tutte le delibere, le determine della Regione restituendo la sensazione che la volontà sia quella di pubblicare il meno possibile (infatti mancano all’appello decine di delibere e centinaia di allegati alle delibere che quando non piacciono non vengono resi disponibili)

Il risultato è un pessimo servizio al cittadino e, forse, anche la violazione di qualche norma.

MARCOZZI (M5S) ANNUNCIA INTERPELLANZA

«La trasparenza non è certo il punto forte di questo governo regionale, lo abbiamo sempre rilevato», ha commentato Sara Marcozzi, consigliere regionale M5s, «È da tempo che abbiamo notato anche anomalie sulle pubblicazioni dei documenti sul sito regionale: delibere non pubblicate, altre pubblicate con estremo ritardo o senza i relativi allegati. Il caso del presunto doppio decreto N.48 del commissario straordinario per la Sanità, Luciano D’Alfonso, ci lascia basiti. Tutte queste stranezze nelle pubblicazioni saranno oggetto di una interpellanza che sto già provvedendo a redigere».

Decreto48 COMMISSARIO STRAORDINARIO SANITA'