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Alloggi Ater L’Aquila, tutto fermo da 7 anni. Ecco le Foto

Rapagnà: «i soldi ci sono ma nessuno si muove»

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L’AQUILA. Il tempo si è come fermato: in 7 anni nulla è stato fatto e i residenti degli immobili Ater aspettano ancora.

Nei giorni scorsi Pio Rapagnà ha scattato alcune inquietanti foto che "dimostrano", al di là di ogni ragionevole dubbio, che gli edifici e gli alloggi Ater di via Amiternum di Aquila ovest, classificati di categoria E - inagibili, dopo 7 anni e mezzo dal terremoto del 6 aprile 2009, non sono stati ancora ricostruiti e messi in sicurezza, e sono attualmente abbandonati al degrado, all'incuria e alle intemperie del maltempo.

I muri esterni sventrati lasciano intravedere i mobili all’interno: tutto bloccato alla tragica notte del sisma: finestre sventrate, ringhiere dei balconi penzolanti, l’erba che cresce indisturbata in quelli che dovevano essere giardini condominiali.

Tutte le famiglie degli Inquilini, assegnatari di questi alloggi di proprietà dell'Ater e della Regione Abruzzo, e tutti coloro che sono proprietari privati di una parte di questi alloggi acquistati dalla stessa Ater dell'Aquila prima del terremoto, dopo tutti questi anni ancora non possono rientrare nelle loro abitazioni, nonostante i fondi per la loro "ricostruzione e messa in sicurezza sismica" siano a disposizione dell'ATER sin dal 15 agosto del 2009.

Per questo le famiglie ed i cittadini dell'Aquila chiedono alla Regione Abruzzo, al Comune e all'ATER di spiegare il perché i finanziamenti assegnati all'ATER per la "ricostruzione pesante" di tutte le Case E non sono stati ancora utilizzati non solo per gli edifici di Via Amiternum, ma anche per quelli degli altri Quartieri e caseggiati di Case Popolari e Comunali dell'Aquila centro e delle Frazioni di Preturo e di Paganica.