NELLA NOTTE

Montesilvano. Va a fuoco deposito abusivo: polemiche per allarme inascoltato

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

658

MONTESILVANO. Incendio, nella notte, a Montesilvano, in un deposito abusivo in cui erano conservate cassette di legno e materiale in plastica, in via Tavo, traversa di corso Umberto I, nella zona del supermercato Lidl.

Il rogo si è sviluppato attorno alle 2 del mattino ed ha distrutto la struttura. In corso accertamenti da parte dei Carabinieri per appurare se l'incendio sia di natura accidentale o dolosa. L'area è di proprietà di un uomo di 70 anni, che aveva vi aveva allestito senza permesso una sorta di deposito.

Le fiamme hanno anche lambito e danneggiato l'abitazione dell'uomo, l'unica presente a ridosso del capannone: in corso verifiche tecniche per valutare i danni alla casa. Lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno impiegato circa tre ore per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, che si stanno occupando degli accertamenti.

Un allarme per il pericolo incombente era già stato lanciato a giugno 2017 quando Rifondazione Comunista aveva segnalato il disagio e la preoccupazione dei residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione a Montesilvano, per la situazione di degrado in cui versava l’area e soprattutto per l’abnorme accumulo di cassette di plastica e di legno da ortofrutta, un vero e proprio muro di cassette in un terreno privato a ridosso delle abitazioni.

 

«Cosa è stato fatto a distanza di 9 mesi?», si domanda Corrado Di Sante, «è solo un caso fortuito, legato alle condizioni meteo, che si sono evitati danni peggiori. Cosa sarebbe accaduto con un incendio in piena estate o in una giornata di vento? È una vergogna! L’incendio ha coinvolto anche materiale plastico, chiediamo che vengano effettuati i relativi controlli sulla qualità dell’aria da parte dell’Arta.  Troppo spesso i cittadini si trovano davanti un muro di gomma, condito da tanti “non so”, “vedremo”, “richiami”. Stavolta abbiamo evitato l’ennesima tragedia ma almeno non chiamatelo incedente o disgrazia, perché siamo di fronte alla solita incuria e negligenza».