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Cellino Attanasio, capannone industriale a fuoco nella notte

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CELLINO ATTANASIO. L'allarme è scattato intorno alle 23:30, due squadre di vigili del fuoco di Teramo e Roseto, sono intervenute in località Stampalone di Cellino Attanasio, a seguito dell'incendio di un capannone industriale di circa 2.500 metri quadrati.

Complessivamente sono stati impiegati 15 uomini, con un'autopompa, due autobotti, un'autoscala e un furgone per il trasporto di bombole di aria compressa, per rifornire gli autorespiratori utilizzati dal personale per accedere nello stabile invaso dal fumo. L'incendio ha interessato un'ampia area del capannone, in cui erano stoccati numerosi sacconi contenenti materiale plastico triturato.

Il rapido intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si estendessero all'intero capannone.

Durante l'intervento i vigili del fuoco hanno affrontato le fiamme con gli idranti in dotazione all'autopompa, alimentata con le autobotti che si sono rifornire presso un vicino stabilimento.

Il forte sviluppo di calore ha provocato il danneggiamento del solaio di copertura della zona interessata dall'incendio, oltre alla fusione dei lucernai in materiale plastico e la caduta di gran parte dei neon dell'impianto di illuminazione.

 

Il denso fumo ha provocato l'annerimento di pareti e solai del capannone, di alcune attrezzature ed automezzi presenti all'interno dello stabile.

I vigili del fuoco hanno impiegato anche un motoventilatore, per favorire lo smaltimento del denso fumo che si è diffuso nell'immobile.

Ingenti i danni, che restano da quantificare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Cellino Attanasio.

 

Sono in corso accertamenti congiunti da parte del personale del Distretto provinciale Arta di Teramo e dei tecnici Asl, che effettueranno dei campionamenti su ortaggi a foglia larga e frutta dei campi circostanti.

I campioni saranno analizzati dall’Istituto Zooprofilattico “Caporale” di Teramo, presso cui opera il Laboratorio Nazionale di Riferimento per le Diossine e i Policlorobifenili in mangimi e alimenti destinati al consumo umano, per verificare eventuali ricadute dei fumi sprigionati dal rogo.

L’incendio della “SerPlast” è il terzo, dopo quelli del locale Asl di contrada Casalena a Teramo e dell’ex Cirsu di Notaresco, che vede impegnato il Distretto Arta di Teramo dall’inizio dell’anno.

Il conto sale se si guarda al recente passato, con l’incendio devastante dell’azienda “Italpannelli” di Ancarano, nel marzo 2016, le fiamme nel capannone dell’Am Consorzio sociale servizi per l’ambiente a Scerne di Pineto, a novembre 2016, e il rogo che ha interessato lo stabilimento della ditta “Richetti” di località Sant'Atto di Teramo alla fine di giugno 2017.