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Rubata cornice da portone in borgo Aielli, l'ira del sindaco

Su Facebook il primo cittadino ai ladri «spero vi cadrà in testa»

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AIELLI (L'AQUILA). «La vostra villa forse sarà più bella, sicuramente più ricca. Il nostro paese invece sarà più povero, perché il vostro ignobile gesto gli strappa via un pezzo di cuore. Un furto che deturpa la parte più autentica del nostro borgo, una mutilazione orrenda al nostro patrimonio storico».

Si sfoga così su Facebook il sindaco di Aielli (L'Aquila) Enzo Di Natale. Nella notte qualcuno ha asportato, da una casa disabitata nel centro storico, colonne e arco in pietra che incorniciavano il portone, un manufatto risalente al XIX secolo.

«Una brutta ferita che lascerà un eterna cicatrice. Spero vi cadrà in testa prima o poi e che il peso della storia, quella stessa storia che senza scrupolo avete staccato via, vi farà tanto male» scrive il sindaco all'indirizzo dei ladri. Aielli, a poco più di mille metri, è uno dei comuni più alti dell'altopiano del Fucino, nella Marsica.

Con il territorio nel Parco regionale del Sirente Velino e la Torre delle stelle, del 1300, è inserito nella rete dei Borghi Autentici.

«Quando qualcuno vedrà l'arco nel vostro locale, nella vostra villa o in una semplice casa, e vi chiederà la storia di quel reperto, la bugia che di certo racconterete sarà al pari del vostro inqualificabile gesto» prosegue Di Natale. Molti cittadini di Aielli, che conta 1.475 abitanti, stanno esprimendo in queste ore, sul profilo Facebook del sindaco, rabbia e disappunto per quanto accaduto, alcuni si meravigliano che nessuno si sia accorto di nulla, altri sollecitano l'installazione di telecamere di sorveglianza, altri ancora fanno notare che questo non è il primo caso, perché in passato «si sono rubati pietre, archi e contorni di finestre».