BOMBE NUCLEARI

Sox e radiazioni sotto il Gran Sasso: Le Iene incastrano Galletti, D’Alfonso e Lolli

Autorizzazioni illegittime dei ministeri: ennesima vergogna in tv

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ABRUZZO. «Non bevo acqua del rubinetto non mi fido». «Uno pensa chissà che sta a bere». «Se non riescono a gestire normali emergenze figuriamoci esperimenti radioattivi». «Non ci dicono mai niente perchè pensano che il cittadino sia stupido». «C’è la paura che l’acqua non sia buona». «Si vengono a scoprire queste cose sempre dopo che è stato tutto organizzato». «Fanno quello che gli pare e non rispettano la gente».

Il piccolo Bignami delle opinioni dei Teramani nei confronti della classe politica locale è inserito nel secondo servizio de Le Iene che sono tornati  di nuovo alla carica sui laboratori del Gran Sasso e gli esperimenti con sostanze radioattive.

E ieri nel servizio di Nadia Toffa sull’argomento si è replicata la vergogna istituzionale che già era stata abbastanza allarmante la prima volta sulla scarsa sicurezza e l’inquinamento ambientale dell’acquedotto.

L’allarme per esperimenti radioattivi è emerso il 9 ottobre scorso quando PrimaDaNoi.it pubblicò la notizia di un carico in arrivo dalla Francia di cui nessuno era stato informato.

Nel servizio è stato raccolto anche il parere di Giuseppe Miserotti, referente Isde Effetti Radioattivià che ha spiegato gli altissimi rischi per la salute in caso di dispersione di radiazioni nell’ambiente con la possibilità di contaminare acque, fiumi e persino il mare Adriatico.

Le radiazioni -ha detto il medico- producono mutazioni genetiche che sono altamente cancerogene.

Sono emerse con violenza le contraddizioni, le bugie enormi dette senza alcuna conseguenza da altissimi esponenti istituzionali, le superficialità caotica del vicepresidente Giovanni Lolli che non sa di aver rilasciato autorizzazioni e gli strattonamenti di D’Alfonso che sull’argomento non ha mai voluto fare chiarezza nè informato nè mostrato documenti.

Ed il ministro Galletti -proprio come Lolli- che non sa di aver rilasciato il parere e poi conferma che i pareri sono stati rilasciati su «base scientifica», scienza che in Abruzzo evidentemente ha il potere di superare la legge senza -peraltro-  alcuna conseguenza.

Augusto De Sanctis del Forum H2o ha rispiegato i rischi connessi ad esperimenti nucleari come il Sox in un ambiente non sicuro come i Laboratori (lavori mai fatti nonostante spese per centinaia di milioni di euro), dove l’acqua che viene distribuita nell’acquedotto si capta proprio lì dove si fanno gli esperimenti, con decine di sostanze pericolose. Inoltre ha spiegato l’importanza del fattore ambientale e le diverse faglie che attraversano il Gran Sasso ed i Laboratori stessi.

Pericoli semplicemente ignorati a tutti i livelli dai vari enti che hanno rilasciato pareri e nulla osta.

 E’ andato in  onda nuovamente l’imbarazzante silenzio del direttore Ragazzi

che a marzo negò problemi di sicurezza e lavori non eseguiti per la pavimentazione e l’impermeabilizzazione. Bugia smentita platealmente dalla realtà e dagli affidamenti controfirmati proprio da Ragazzi.

Eppure in tv ha detto: «E’ una falsità che non abbiamo fatto i lavori».

E quando Toffa chiede: «Lei erogherebbe acqua in queste situazione qua?» passano 9 devastanti secondi di silenzio per elaborare la risposta: «se potessi decidere non erogherei acqua».

 Sono state mostrate le dichiarazioni mendaci di Lolli che afferma ufficialmente di non sapere nulla e che questi esperimenti devono essere autorizzati dalla Regione e questo non è accaduto. Un errore dovuto alla approssimazione degli uffici che nella confusione delle carte si sono dimenticati di quelle dell’esperimento Sox.



D’ALFONSO CACCIA FUORI DAGLI UFFICI TOFFA

E’ stata poi la volta di D’Alfonso interpellato mentre entrava in Regione: ha tirato dritto, infastidito, non ha risposto ad alcuna domanda, preso di sorpresa ha “fulminato” la Iena Nadia Toffa con uno sguardo eloquente che poi è stata messa alla porta strattonandola: «Dobbiamo lavorare» dice il presidente.

Poi un faccia a faccia della iena con il ministro Gianluca Galletti che ha provato a rispondere alle domande ma è apparso in grossa difficoltà.

«Io non sono chiaramente un tecnico, abbiamo fatto fare tutte le indagini all’Ispra che ci ha rassicurato molto», ha detto il ministro.

«Ma ci sono stati già incidenti», ha fatto notare Nadia Toffa.

«Mi sento sereno perchè faccio riferimento ai dati scientifici che ho».

«Ma lei ha rilasciato un progetto fuorilegge perchè captano acqua nei laboratori ed è zona sismica…»

«Che noi abbiamo rilasciato un parere non mi pare», dice Galletti incorrendo in una grave imprecisione.

«E sì, caro ministro, lo avete lasciato…», ricorda Toffa mostrano i documenti ed il «nulla osta per l’impiego di sorgenti radioattive».

Allora il ministro prova a correggere il tiro: «lo abbiamo rilasciato sulla base scientifica che ci ha dato Ispra».

«Ma la legge dice un’altra cosa e vieta la captazione delle acque...»

«A me pare strano che noi siamo andati fuori dalla legge essendo il maggiore interlocutore della legge. Faremo un ulteriore approfondimento», promette il ministro

Per ora non ci sono evidenze di alcun approfondimento da parte di alcun ente pubblico.