LA PROTESTA

Scuola primaria Celdit Chieti Scalo: «condizioni critiche, nessuno si assume responsabilità»

Protestano i genitori: «in attesa di un incontro»

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CHIETI. I genitori degli alunni della Scuola Primaria Villaggio Celdit Chieti Scalo denunciano le gravi condizioni dell'edificio scolastico e delle aule frequentate dai loro bimbi.

La situazione è già critica da molti anni, ma si è aggravata dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi.

«Il dirigente scolastico, Ettore D'Orazio», raccontano i genitori, «ha immediatamente scritto al sindaco Umberto Di Primio, all'assessore ai lavori pubblici Raffaele De Felice, alla responsabile degli immobili Ivonne Elia, al dirigente V settore Paolo Intorbida e all'assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro chiedendo un immediato sopralluogo da parte dei tecnici del Comune di Chieti per la verifica dello stato dei soffitti dei locali garantendo la non pericolosità della situazione. Siamo ancora in attesa».

Insomma tutti sarebbero a conoscenza della situazione ma nessuno sembra essere preoccupato sul reale stato di pericolosità dei locali scolastici.

«Potremmo andare a protestare in Comune», dicono i genitori, «ma senza ottenere nulla di concreto, perché la scuola è già stata inserita nella lista degli edifici scolastici che richiedono urgenti interventi, ma mancano le date certe e, nel frattempo, non possiamo restare a guardare indifferenti il degrado totale in cui versa la struttura».

«Se, come ci è stato riferito, non ci sono rischi imminenti di crolli, sicuramente l'umidità non giova alla salute dei nostri figli che sono costretti a permanere nei locali scolastici dalle 9.00 alle 17.00, consumando anche i pasti in questi locali malsani ed insalubri», contestano i genitori.

 Secondo le mamme e i papà nessuno vuole assumersi la responsabilità di compiere un gesto tanto impopolare quanto dovuto di dichiarare l'inagibilità della scuola e decretarne la chiusura».