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Scomparsa Renata Rapposelli, testimoni: «l’ex marito non guidava da anni»

Inquietanti testimonianze a ‘Chi l’ha visto?’

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GIULIANOVA. Giuseppe Santoleri, l’ex marito di Renata Rapposelli, pittrice abruzzese sparita un mese fa, non guidava da anni. Andava solo in bicicletta.

E la notizia, se confermata, non sarebbe di poco conto perché proprio l’ex marito, secondo il suo racconto e quello del figlio Simone, avrebbe accompagnato Renata a Loreto, nei pressi del Santuario. Lì si sono poi perse le  tracce della donna.

A raccontare il particolare dell’auto non guidata da anni sono stati due amici di Simone Santoleri, a ‘Chi l’ha visto?’. Due amici, un uomo e una donna, che però da anni avrebbero rotto i rapporti con lui.

La trasmissione condotta da Federica Sciarelli, in collegamento con una inviata fuori dalla casa  di Giulianova, ha chiesto anche una replica a quelle affermazioni, alcune gravissime, al diretto interessato che però non ha voluto parlare.

E quelli che sono emersi dalle testimonianze rese al programma di Rai 3 sono particolari inquietanti che fino a questo momento non erano mai emersi. La presentatrice Federica Sciarelli ha anche specificato che questi due testimoni non sono mai stati ascoltati dalle forze dell’ordine.



«MALTRATTAVA IL PADRE»

Una vecchia amica di Simone ha raccontato che nella loro passata frequentazione ha avuto modo di constatare che lui «inventasse spesso cose false» e che  «trattava male il padre, una persona mite e riservato».

Secondo la testimone, versione confermata anche da un altro amico, l’anziano viveva «segregato in uno sgabuzzino e dormiva su una brandina. Simone viveva con la pensione del papà».

Circostanze, come detto, raccontate da questi due conoscenti ma che non avrebbero mai portato a denunce di alcun genere nei confronti del figlio.



L’AUTOMOBILE

Gli ‘ex’ amici hanno poi confermato il dettaglio più importante ai fini di questa indagine, ovvero che il padre non guidasse da anni e «andava solo in bici».

Una informazione importantissima che dovrà essere sicuramente passata al vaglio degli inquirenti perché stando al racconto dei due uomini, il giorno della scomparsa Giuseppe prese almeno due volte la macchina: la prima volta per andare a prendere Renata alla stazione e la seconda per portarla a 3 km dal Santuario di Loreto.

Dunque Santoleri, dopo anni, si mise per la prima volta al volante per accompagnare la ex moglie, con la quale aveva appena litigato per un problema di soldi, e fare 200 km?

Già in un’altra intervista il figlio aveva raccontato che il padre ha una mano «in disuso», altro particolare che indica che forse guidare una vettura non è proprio per lui troppo semplice.

Un altro amico ha raccontato, sempre a ‘Chi l’ha visto?’ che il figlio Simone era stato denunciato da una sua ex dopo che lui aveva puntato la pistola contro di lei. «Me lo ha detto lui», ha rivelato l’ex amico,  «ma dice sempre un sacco di bugie dunque non saprei dire se è vero…».

Sempre quest’uomo ha raccontato che il padre era succube del figlio mentre Simone è stato descritto come un uomo dal carattere forte e dominatore. «Lui diceva sempre di essere il demonio, forse quelle accuse mosse da sua madre alla fine aveva finito per crederci».


L’INDAGINE VA AVANTI

E’ vero che padre e figlio sono indagati per omicidio in concorso e occultamento di cadavere ma fino a questo momento nessuna prova è stata trovata a loro carico.

Dopo aver passato al setaccio la casa, gli uomini della Scientifica non hanno trovato alcuna traccia di sangue o di polvere da sparo: l’abitazione di Giulianova è stata poi dissequestrata ed è tornata a disposizione dei due. Stessa sorte anche per l’auto. Nessuna traccia e vettura tornata nella disponibilità di padre e figlio. Si resta in attesa di alcuni esami su tracce biologiche che possano confermare che Renata sia salita sulla macchina.

E nei giorni scorsi gli inquirenti hanno ascoltato anche Maria Chiara Santoleri, la figlia 28enne, l’unica con cui la pittrice scomparsa manteneva contatti frequenti, anche perché residente a pochi chilometri da Ancona. 

Al momento non ci sono altri testimoni che hanno visto Renata entrare nella casa di via Galilei, a Giulianova, né i pochi residenti del complesso, abitato in estate dai turisti, hanno sentito urla provenire dall’abitazione. Nella zona non ci sono nemmeno telecamere che possono aver ripreso l’arrivo e l’uscita della 64enne.