IL TAPPO

Dopo 40 anni sigillati i sondaggi geologici per la costruzione del traforo Gran Sasso

L’opera nell’ambito della messa in sicurezza dell’acquifero

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ASSERGI. Veri e propri pozzi di centinaia di metri sulla montagna rimasti incustoditi e che possono comunicare direttamente con le falde acquifere. Per 30 anni lasciati abbandonati e dovevano essere messi in sicurezza nell’ambito dei lavori della terza canna del traforo del Gran Sasso. I lavori non si fecero mai e così i sondaggi geologici sono rimasti abbandonati.

 Il 2 Novembre scorso è stata realizzata dall’Ente Parco l’operazione di sigillatura e messa in sicurezza del sondaggio del Vaduccio, sul versante nord del Monte Aquila, a circa 1760 m. di quota, in attuazione del Piano Sicurezza Acqua Redatto dalla Ruzzo reti S.p.a..

L’intervento, effettuato direttamente dal personale dell’Ente Parco, è consistito nell’apposizione di un coperchio di acciaio sulla testa del sondaggio e nel suo inglobamento in un getto di calcestruzzo rivestito da blocchi di pietra calcarea.

I lavori sono stati realizzati con il contributo determinante del Raggruppamento Carabinieri Parchi, Reparto Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara che ha provveduto al trasporto del materiale necessario sul luogo, situato in un’area particolarmente impervia.

«Abbiamo fortemente voluto questo intervento»,  dichiara il Presidente del Parco Tommaso Navarra, «al fine di mettere in sicurezza ben tre punti di accesso diretto alla falda acquifera rimasti senza protezione per decenni. Il Parco ha un compito specifico di tutela delle falde acquifere della nostra montagna identitaria, e cerca, pur tra mille difficoltà, di onorarlo giorno per giorno».

E aggiunge: «Un ringraziamento va ai cittadini di Casale San Nicola che hanno segnalato la problematica al Parco nel settembre scorso. Cittadini che costituiscono, con le loro utili segnalazioni una rete efficiente di civile attenzione a difesa del loro e del nostro Parco».

Con quest’ultimo intervento è stata completata l’opera di messa in sicurezza dei tre sondaggi geognostici profondi perforati al tempo della realizzazione del doppio traforo autostradale del Gran Sasso, già effettuata nel mese di ottobre sugli altri due siti delle Fontari e di Monte Aquila.