IL SUGGELLO

Lotti a Pescara per ‘asfaltare’ gli architetti: «ecco il nuovo stadio ‘verde’ alla pineta»

Il ministro: «progetto bellissimo, fate presto»

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ABRUZZO. A questo punto gli architetti di Pescara e tutti quelli che hanno detto no al nuovo stadio nella zona della Pineta si mettano il cuore in pace.

Per la Regione il progetto redatto della Proger, che secondo le indicazioni dei privati dovrà sorgere in via della Bonifica, è quello definitivo ed ufficiale tanto che per il sugello definitivo è stato invitato in città anche il ministro dello Sport, Luca Lotti, che ne ha sottolineato l’importanza per l’economia del paese (mentre il patron del Pescara sottolineava i benefici per le casse del club: «i ricavi raddoppieranno»).

Stamattina alla presentazione c’erano oltre al ministro anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il prefetto di Pescara, Francesco Provolo.

 Per conto della Proger sono intervenuti l'ad Umberto Sgambati ed il progettista Giovanni Vaccarini.

«In un momento in cui la finanza pubblica è soggetta a regole di rigore, - ha esordito D'Alfonso - non possiamo che salutare con favore il coinvolgimento, in questa operazione, di forze economiche private capaci di mettere in campo una bella iniziativa di responsabilità sociale e di impresa».



«SARA’ VALORIZZATO ANCHE IL CORNACCHIA»

D’Alfonso ha sottolineato che sorgerà una cittadella dello sport, nell'ambito della quale anche lo stadio Adriatico-Cornacchia vivrà una importante valorizzazione, «in una sorta di city-campus attorno alla pineta dannunziana che, nelle previsioni, finirà per avere un impatto rilevante sull'economia cittadina e non solo oltre a consegnare alla collettività abruzzese un impianto moderno, funzionale e pienamente rispondente alle nuove normative FIFA».

Inoltre sono previsti una nuova stazione ferroviaria, nuove attività commerciali, una fermata del bus e quasi mille parcheggi auto.




L’ATTACCO ALLA SOPRINTENDENZA

Non è mancato un attacco di D’Alfonso alla Soprintendenza: «non è possibile che una figura stipendiata dallo Stato, in nome del presidio di una competenza che difende, realizzi una serie di no, con la carta intestata della pubblica amministrazione che poi ostacola, e non faccia fare successo a quella iniziativa economica, e mi riferisco a tutte le manifestazioni del Mibact che in qualche modo operano nel territorio».

 Un attacco che segue le polemiche avute da D'Alfonso negli ultimi tempi, a più riprese, con la soprintendenza ai Beni culturali.

«A Lotti dico che la risorsa finanziaria è limitata, che la risorsa normativa si sta rivelando straordinaria, anche grazie alla flessibilità che avete introdotto, ma noi abbiamo bisogno di un'altra risorsa da mettere in campo, oltre quella delle idee e delle imprese - ha rimarcato D'Alfonso - ovvero che la pubblica amministrazione si presenti componibile con l'intrapresa privata. Il dl Mezzogiorno introduce una rivoluzione, concependo una logica pattizia tra pubblica amministrazione e privati, e le Zes azzerano le procedure - ha concluso D'Alfonso - ma noi dobbiamo sempre più concepire la straordinarietà dell'approccio collaborativo della pubblica amministrazione quando c'è un'iniziativa di intrapresa economica».




LOTTI: «PROGETTO BELLISSIMO»

«E' un progetto bellissimo che sulla carta ci fa sognare, fa sognare Pescara. Non dobbiamo considerare quello di oggi un punto di arrivo, ma un punto di partenza», ha commentato il ministro Lotti.

«Oggi - ha proseguito - abbiamo creato una grande aspettativa al mondo del calcio, ai tifosi del Pescara e alla citta' tutta, perche' questa struttura si inserisce all'interno di un piano urbanistico un pochino piu' complesso. Sono contento che sia cosi' perche' - ha aggiunto - dimostra quanto lo sport ancora una volta aiuta e attrae l'economia di una citta' come questa. Allora bisogna lavorare, correre, approvare il Masterplan il prima possibile e cercare di dare subito avvio alla parte conclusiva di quella che sara' la manifestazione di pubblico interesse, la fine dei lavori e infine l'inaugurazione».

Il ministro Lotti ha rimarcato che il progetto per il nuovo stadio di Pescara «è la dimostrazione che il lavoro tra pubblico e privato può stare insieme. Quello di oggi non è un punto di arrivo ma di partenza - ha aggiunto Lotti - e bisognerà prestare la massima attenzione, sia da parte della pubblica amministrazione che da parte del privato, perchè oggi sono state create grandi aspettative nei cittadini e nei tifosi».




«SEBASTIANI: RICAVI CLUB RADDOPPIERANNO»

«I nuovi stadi fanno aumentare del 50% i ricavi delle società al botteghino, che a Pescara al momento sono di circa 1,2 milioni di euro annui e dunque ci saranno grandi benefici per la Pescara Calcio, permettendo sia alla città che al club di crescere», ha detto invece il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani.

«Occorrerà un investimento di 70 milioni di euro e sarà possibile arrivare alla realizzazione del nuovo stadio entro il 2019 - ha aggiunto Sebastiani - La ricaduta sarà enorme anche in termini di nuovi posti di lavoro». Secondo il patron del Pescara, «bisogna farsi trovare pronti, perchè tra qualche anno occorrerà per forza giocare in nuovi stadi. Sono orgoglioso che la città abbia preso di petto la questione del nuovo stadio - ha concluso Sebastiani - visto che dopo la prima uscita del progetto ho ascoltato molti interlocutori, qualificati e importanti, e tutti concordano sulla necessità del nuovo stadio».



IL PROGETTISTA: «SARA’ UNO STADIO VERDE»

«Sarà uno 'stadio verde', la pineta dannunziana non sarà toccata, ma ampliata e protetta, il fosso Vallelunga sarà riqualificato insieme al Villaggio Alcyone e l'invaso del nuovo stadio sarà di 10 ettari, con parcheggi di scambio e una fermata ferroviaria a ridosso che formeranno un nuovo hub trasportistico», ha detto invece il progettista Giovanni Vaccarini.

«Si scaverà il meno possibile, la mobilità vedrà moltiplicarsi i criteri di accesso e saranno utilizzati materiali sostenibili - ha proseguito Vaccarini -. Sarà uno stadio da circa 20mila posti, con attività commerciali, ristoranti e poi 'Casa Pescara' con servizi e sky box. Sarà soprattutto uno stadio che inserirà in un'area verde, in modo armonico rispetto all'ambiente circostante. La parte coperta sarà di 4.000 metri quadrati e l'area commerciale di 16.200 metri quadrati - ha concluso il progettista - saranno garantite sicurezza, accessibilità per tutti, grande atmosfera e ottima visuale».



«GRANDE OCCASIONE PER LA CITTA’»

Secondo il sindaco Alessandrini, «il modello torinese, da Cagliari a Udine, ha prodotto numerosi figli, portando alla realizzazione di strutture polifunzionali, in grado di vivere 7 giorni su 7, e non soltanto due volte al mese». Umberto Sgambati, amministratore delegato della Proger, che insieme al Pescara Calcio è parte attiva del progetto, spiega di avere «voluto puntare sulla 'Pecaresitudine', da utilizzare per portare l'Abruzzo nel mondo, con questo nuovo stadio che rappresenta una grande occasione per la città».