IN CONSEGNA

Il mercato della droga si “arena” sulla costa abruzzese: pacchi di “maria” in spiaggia

Segnalati a Montesilvano, Francavilla e Silvi. Oltre 100 kg marijuana

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ABRUZZO. Strana -ma non insolita- sorpresa questa mattina per decine di bagnanti che di buon’ora si sono recati in spiaggia per iniziare presto questa domenica di metà luglio.

Grossi pacchi di droga sono stati subito notati sull’arenile restituiti dal mare agitato.

Segnalazioni sono arrivate dalle spiagge di Montesilvano, Francavilla al mare  e Silvi.

Il quantitativo di stupefacente, al momento, supera i 100 chilogrammi, ma non è escluso che il mare possa spingere a riva altri pacchi.

A Francavilla sono due gli involucri trovati in zona Sud, a distanza di circa mezzo chilometro l'uno dall'altro.

Il primo è stato notato da alcuni carabinieri liberi dal servizio, il secondo dai bagnanti. Complessivamente contengono 70 chilogrammi di marijuana.

Il valore, secondo le prime stime, è di circa 350 mila euro.

Indagano i carabinieri della locale Stazione, diretti dal luogotenente Antonio Solimini. A Montesilvano, nella notte, un vigilantes ha notato un involucro nero ed ha lanciato l'allarme. Dentro c'erano 20 chilogrammi di marijuana e circa tre di hashish.

Del caso si occupano i carabinieri, agli ordini del luogotenente Giovanni Rolando. Ritrovamento analogo a Silvi, dove i carabinieri sono intervenuti in spiaggia dopo che i bagnanti hanno segnalato la presenza di un grosso involucro.

Accertamenti sono in corso e sono state aperte indagini sui vari casi.

 

Tra le ipotesi più accreditate vi sarebbe quella che si riferisce ad un consolidato metodo di consegna dello stupefacente via mare: i trafficanti, invece che sbarcare i grossi quantitativi e correre il rischio di essere intercettati, zavorrano ed ancorano gli involucri molto grossi lasciandoli sul fondo segnalati da boe. In un secondo momento e magari con più viaggi si prelevano e si distribuiscono i vari pacchi ai rispettivi destinatari che provvedono allo spaccio al minuto.

Il metodo era in uso anche negli anni ‘80 da parte dei trafficanti albanesi che importavano in quel caso sigarette di contrabbando verso la Puglia.



STUPEFACENTE SCOPERTA SIMILE APPENA 9 GIORNI FA

Il 7 luglio scorso a San Vito Chietino è stata sequestrata una tonnellata di marijuana in circostanze molto singolari

Un furgone bianco anonimo e fermo nei pressi della spiaggia è stato notato da due carabinieri in pattugliamento perchè aveva una ruota bucata. Da qui al controllo della targa è stato un attimo e una scoperta incredibile e inaspettata era dietro l’angolo. Nonostante fosse tutto in regola ed il veicolo non fosse risultato rubato uno dei due militari ha notato un caratteristico odore proveniente dal vano di carico del furgone.

All’interno c’erano grosse balle avvolte in cellophane, ognuna delle quali conteneva quasi cento chili di marijuana, per un peso complessivo stimato di circa una tonnellata. Balle tutte stipate nel furgone.

 

Anche su questo caso sono state avviate indagini della procura per capire chi e quando ha abbandonato il furgone forse in cerca di un gommista per poter ripartire.

 

 
UN ALTRO PRECEDENTE RECENTE NELLE MARCHE

A fine giugno a Porto Recanati sono stati rinvenute 28 balle contenenti circa sette quintali di marijuana, sono stati ritrovati anche un gommone per navigazione d’altura, con dentro 18 taniche di benzina da 25 litri ciascuna e dieci da 20 litri.

Il carico è stato rinvenuto nel corso di un giro di perlustrazione del territorio. In base a quella che è l’ipotesi sostenuta dai carabinieri del posto e della Compagnia di Civitanova Marche, guidati dal capitano Enzo Marinelli (ex comandante di Montesilvano), il carico è stato abbandonato da uno o più scafisti, che probabilmente si erano arenati in spiaggia a causa del mare mosso. La droga sequestrata è poi stata distrutta in un impianto del Teramano.

Le indagini dovranno riuscire a capire se si tratta di traffico di droga transfrontaliero o solo un modo per trasferire la droga da una zona all’altra dell’Italia e per aggirare più facilmente i controlli.


760 CHILI NEL SALENTO

Trovare involucri di droga sulla spiaggia non è proprio un caso raro e le cronache riportano vari casi sulle coste pugliesi e quelle calabresi.

Il più grande sequestro di stupefacente ritrovato sulla spiaggia è avvenuto il 2 gennaio 2017 in provincia di Lecce. I 760 chili di  marijuana del valore di 7 milioni e mezzo di euro è stata sequestrata dopo essere stata trasportata a bordo di un gommone dall'Albania e nascosta tra le dune nei pressi dell'oasi delle Cesine, a pochi chilometri da Lecce.

Il ritrovamento è avvenuto prima che i complici dei trafficanti potessero andare a prelevare la droga.

Anche questo episodio però non fa che testimoniare una volta di più come il mercato degli stupefacenti sia tutta’altro che… arenato.