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Ripari di Giobbe, trasforma spiaggia libera in privata. Imprenditore denunciato

Rimosse sdraio e ombrelloni

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ORTONA. E’ stata sgomberata questa mattina dagli uomini della Guardia Costiera un’area a Ripari di Giobbe, occupata abusivamente dal titolare di un campeggio.
Così è stata restituita al pubblico un’ampia zona di spiaggia indebitamente occupata nella nota località turistica della costa teatina.

Un caso che si ripete sempre uguale a se stesso ogni anno, da almeno un decennio, con l’accesso al mare sbarrato e l’impossibilità di poter godere, gratuitamente, di una delle insenature più belle della costa, tra l’altro riserva naturale regionale.

E’ sorto per questo motivo anche un Comitato pro Ripari di Giobbe, composto da residenti, proprietari terrieri, operatori turistici e semplici cittadini, che si battono da anni affinché il Comune ripristini l’accesso gratuito al mare.

Stamattina gli uomini della Guardia costiera, sono arrivati sul posto alle prime ore dell’alba e hanno scoperto che il titolare del camping che sorge a pochi metri dal mare aveva sistemato una numerosa serie di ombrelloni e sdraio, impedendo, di fatto, alla collettività la possibilità di usufruirne vista anche la contestuale interdizione a monte dell’unico varco di accesso pubblico. La solita storia, insomma.

L’operazione, disposta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Chieti, ha portato alla restituzione al pubblico uso di un’area di circa 500 metri quadrati oltre che al sequestro delle attrezzature ed alla denuncia a piede libero del titolare del campeggio.

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