VECCHIO MA SOLIDO

Paura per cavalcavia su autostrada A24: «è sicuro, non c’è alcun problema»

Strada dei Parchi rassicura dopo allarme lanciato da automobilista su Facebook

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ABRUZZO. Da due giorni su Facebook si è alimentato un allarme circa la tenuta statica di un cavalcavia che attraversa la A24 nel trattato teramano. Un allarme che è certo frutto della paura generata dai fatti della cronaca di questi giorni.

Così un lettore ha postato le foto del cavalcavia 157 dell’A24 mettendone in dubbio la staticità e il post è diventato virale.

«Lo abbiamo detto subito e lo ribadiamo ora, quel cavalcavia è sicuro», spiega Strada dei Parchi.

Costruito nel 1978/80, quando l’Autostrada A24 in quel tratto era a una sola corsia, è stato ampliato o meglio allungato nel 1992, quando c’è stata la costruzione della seconda corsia. Proprio i lavori di allungamento hanno cambiato il disegno dell’arco del viadotto 157.

«Nella parte nuova è stata costruita una spalla rinforzata (dove poggiano le travi) del lato destro», spiega la società, «quella che ha destato allarme su Facebook e oggi sui media. Ma si tratta solo di un problema visivo. Di pura simmetria del profilo del viadotto. Nulla a che fare circa la sicurezza della struttura. Lì infatti il cavalcavia, per quanto non bello a vedersi, è stato rinforzato con una nuova struttura in cemento armato e soprattutto con delle nuove fondamenta, che hanno una piattaforma sotterranea in cemento armato che è grande il doppio rispetto a quella originaria del 1978».

Dunque Strada dei Parchi assicura che il cavalcavia 157 «come tutti gli altri dell’A24 e A25 sono sistematicamente monitorati dai tecnici e gli ingegneri incaricati» dalla società. «Controlli che si sono intensificati negli ultimi tempi, per via dei terremoti che stanno investendo quel tratto di Abruzzo dal 2009 ai nostri giorni. Proprio le violente scosse sismiche hanno messo alla prova la tenuta delle strutture, e il cavalcavia 157 del versante teramano ne è uscito senza danni».

Circa le macchie sulla struttura del viadotto, queste «sono il frutto della mancata manutenzione del manto stradale e dei giunti che provocano infiltrazioni di acqua e sale. Stiamo lavorando affinché gli enti locali, cui spetta il compito di fare la manutenzione dell’asfalto, provvedano», aggiunge la società che mostra anche gli estratti delle due ultime relazioni dei tecnici di Infra-Engineering, la società del Gruppo che monitora costantemente le infrastrutture di Strada dei Parchi.

Proprio i tecnici hanno garantito che dopo le ispezioni del 10 marzo scorso «non si ravvisano fenomeni localizzati di cedimento o quadri fessurativi rilevanti sulle strutture d’elevazione che possano essere riconducibili a fenomeni rilevanti dal punto di vista statico o della sicurezza dell’opera».