SCUOLE INSICURE

Terremoto: L'Aquila, al 'Cotugno' slitta a mercoledì la ripresa delle lezioni

Dirigenti scolastiche scrivono agli enti e procura

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L'AQUILA. Sabato 4 febbraio era la data ultima indicata dal Presidente della Provincia De Crescentiis per le verifiche nella sede di via Leonardo da Vinci del Liceo Cotugno.
Verifiche che hanno comportato la chiusura dell'edificio e la sospensione delle lezioni per ulteriori tre giorni rispetto a quelli effettuati da tutte le altre scuole per lo sciame sismico.

Ma sabato, non solo non è arrivata nessuna comunicazione sullo stato delle verifiche, ma è giunta una nuova richiesta di proroga della chiusura di altri tre giorni.
Poi la conferma: niente lezioni al "Cotugno" fino a mercoledì 8 febbraio compreso.

Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente che ha dunque accolto la richiesta della Provincia.

Solo oggi, quando era prevista la riapertura, la Commissione interistituzionale istituita il 31 gennaio concluderà l'esame dei risultati delle verifiche di carico statiche sull'edificio, ultimate due giorni fa. I 1200 studenti dell'Istituto superiore non vanno a lezione dal 18 gennaio, quando le scuole era già chiuse per le condizioni meteo e rimasero tali a seguito delle scosse di terremoto.

Sono in corso verifiche sulla tenuta sismica del complesso di via Leonardo da Vinci.

Si lavora all'ipotesi di trasferimento della scuola in altro edificio dove consentire di concludere l'anno. Lo chiedono a gran voce, in una lettera alle istituzioni, 215 genitori. Vogliono conoscere tra l'altro l'esito delle prove di carico e sollecitano l'urgente ricerca di una sede provvisoria che garantisca la sicurezza di studenti e personale.

«Di fronte a questo nuovo rinvio», spiega la responsabile per l’Orientamento, Anna Lucia Bonanni, «e considerando che una "prima disamina dei dati" non potrà portare a conclusioni immediate, la Dirigente e tutte le componenti rappresentative della scuola, hanno preso l'iniziativa di tornare a sollecitare gli organi competenti, chiedendo tempi certi sulla consegna di tutti i dati e del rientro in sede, nonché l'individuazione di una sede temporanea alternativa. Richieste formulate già più volte nel corso delle ultime due settimane».


LA RICHIESTA DELLE DIRIGENTI SCOLASTICHE

Intanto le presidi degli istituti superiori della città (si parla di circa 4 mila studenti) hanno inviato una lunga lettera alle istituzioni chiedendo di intervenire.

Sabina Adacher, Maria Chiara Marola, Serenella Ottaviano e Fiorenza Papale chiedono agli organismi competenti e alla Procura della Repubblica di vigilare sull’applicazione delle normative in materia di sicurezza sugli edifici scolastici «anche perché al momento le aule sono semivuote a causa delle scelte di famiglie studenti che non intendono reiterare dolorose perdite per cause ancora da chiarire».

Le dirigenti chiedono agli enti e alle istituzioni competenti che venga resa nota la calendarizzazione delle attività di verifica ad opera dei tecnici su tutti gli immobili scolastici di proprietà della Provincia ma anche la costituzione di un tavolo tecnico di confronto .

Al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli chiedono che oltre alla proroga del numero minimo di 200 giorni per validare comunque l'anno scolastico 2016/2017 sia possibile derogare alle 400 ore (nei professionali e nei tecnici) e alle 200 ore (nei licei) delle attività di alternanza scuola lavoro.

Così come viene chiesto che sia deliberata la deroga al numero minimo di alunni per classe e che sia ottimizzato il numero dei collaboratori scolastici indispensabili alla corretta gestione dell'emergenza.

Le dirigenti scolastiche chiedono inoltre che in ogni scuola ci siano almeno 2 unità di personale specializzato (protezione civile, vigili del fuoco, pronto soccorso, Croce Rossa) con relative strumentazioni di primo intervento per coordinare i piani di evacuazione degli stabili. Ma anche che in ogni plesso sia montata una tensostruttura dotata di servizi igienici per accogliere soprattutto gli studenti pendolari che non potrebbero in caso di necessità essere presi in carico delle famiglie. Infine una postazione satellitare per garantire le comunicazioni con l'esterno.

VERIFICHE TERMINATE AL COTUGNO

 Le verifiche effettuate all’interno dell’edificio che ospita il liceo “Cotugno” dell’Aquila confermano, in relazione alla resistenza ai carichi verticali e alle prove sui materiali, la sussistenza delle stesse condizioni riscontrate a seguito degli interventi post sisma del 2009.

Le prove sui carichi non evidenziano problemi  alla struttura per quanto riguarda i carichi di esercizio.

E’ quanto emerso questa mattina nel corso  della riunione della Commissione interistituzionale che ha proceduto ad una  disamina dei primi dati, relativi alle prove di carico e a quelle sui materiali effettuate nella sede del liceo Cotugno,  illustrati dalla ditta incaricata dalla Provincia dell’Aquila. 

All’incontro erano presenti i rappresentanti di Provincia, Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo,  il Provveditorato alle Opere pubbliche,  la Direzione scolastica regionale e provinciale, la dirigente scolastica del liceo “Cotugno”, il Comando provinciale dei Vigili del fuoco.

I risultati delle prove  saranno sottoposti ai tecnici del Consorzio universitario ReLuis ai fini di un definitivo approfondimento sulla verifica dell’analisi statica, e alla Protezione Civile regionale per stabilire se permangono le condizioni di agibilità dell’edificio.

Il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis ha chiesto alla Regione di assicurare che alla seconda riunione della Commissione interistituzionale che si terrà domani mattina nella sede centrale dell’ente, siano presenti anche i tecnici del Consorzio Reluis e della Protezione Civile regionale.