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I dissuasori presidenziali della discordia: «perché proprio lì?»

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PESCARA. Quattro dossi stradali concentrati in appena 50 metri, su un chilometro di lunghezza, evidentemente per rallentare il traffico in una via esclusivamente residenziale, quattro dossi proprio all’imboccatura di una rotatoria che, già di per sé, è un’infrastruttura utilizzata per rallentare la velocità di marcia dei veicoli.

Qualcuno ha notato subito i dossi posizionati per alcuni in maniera non adeguata anche perché si trovano in strada Salita Zanni, proprio sotto la casa del Governatore Luciano D’Alfonso.

Secondo Forza Italia si tratta di una «anomalia che merita chiarezza» e per questo è stata presentata un’interrogazione al sindaco Alessandrini per sapere quando è stato realizzato l’intervento, chi ha richiesto quei dossi, producendo eventualmente copia della richiesta, se esiste un’ordinanza o una determina dirigenziale cui fare riferimento e chi ha dato priorità assoluta a tale intervento.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Marcello Antonelli, che ha effettuato un sopralluogo alla ‘scoperta’ dei nuovi dossi spuntati sotto l’abitazione del Presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso.

Antonelli spiega che in 900 metri sono stati concentrati, in soli 50 metri, 4 dossi-rallentatori del traffico, per l’intera ampiezza della carreggiata stradale, nulla sui rimanenti 850 metri di strada.

I dossi posizionati in quel luogo potrebbero spiegarsi con il fatto che sono davanti agli ingressi privati che sono gli unici della strada, il fatto è che i dissuasori non servono a chi sale (avendo appena svoltato e lasciato la rotatoria) ma a chi scende per cui risulta ulteriormente strano che i dissuasori vengano posizionati alla fine della discesa dove, se l’auto ha acquistato velocità, possono provocare solo problemi.


«Voglio sapere chi ha deciso che solo su 50 metri di strada occorresse rallentare il traffico, mentre non si è ravvisata la stessa necessità sui restanti 850 metri di carreggiata», spiega Antonelli, «inoltre vogliamo sapere anche se strada Salita Zanni rientri o meno tra i ‘percorsi preferenziali’ per i mezzi di soccorso, perché, in questo caso, gli stessi dossi sarebbero fuorilegge e dovrebbero essere subito rimossi. In altre parole vogliamo conoscere quali criteri hanno determinato un’opera tanto rilevante che oggi sembra avere un unico obiettivo apparente: rallentare la marcia dei veicoli sotto la casa del Governatore. L’unica cosa certa – ha aggiunto il Capogruppo di Forza Italia Antonelli – è che almeno quei quattro dossi ci saranno costati meno delle opere stradali finanziate a Lettomanoppello, sotto l’altra casa del Governatore D’Alfonso, per ‘l’inchino’ durante il Giro d’Italia, riportato dagli Organi di Informazione, e che determineranno un esborso da centinaia di migliaia di euro».