NOMI E NUMERI

Ricostruzione privata L’Aquila, la top 500 delle imprese più finanziate

La Cingoli srl di Teramo la più ricca con 154 milioni di finanziamenti ottenuti

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L’AQUILA. Migliaia di gru in azione, una città sconquassata dal terremoto che deve essere ricostruita. E i numeri sono da capogiro.

A lavorare alla ricostruzione privata aquilana post sisma sono state in totale 3.348 aziende capofila. Il dato, naturalmente, non considera le aziende subappaltatrici.

Tra le aziende capofila delle quali è stato possibile determinare la provenienza, le aziende abruzzesi sono la maggioranza: 1.764 (pari al 77% delle 2275 di cui si conosce la provenienza).


Dopo gli allarmi della prima ora sul rischio che i lavori venissero affidati ad aziende di altre regioni la situazione sembra essere andata dunque in tutt’altra direzione.

Le aziende provenienti da L’Aquila sono  871, più della metà di tutte le aziende abruzzesi. Seguono le aziende che provengono dal Lazio (237).

La prevalenza del numero delle aziende abruzzesi si riverbera anche nell’ammontare dei finanziamenti da queste ottenuti: 2,9 miliardi su 6,5 miliardi (pari al 45% dei finanziamenti).

Molto strano che per alcune migliaia di ditte invece non è stato possibile individuarne la provenienza per ragioni oscure.

 



CLASSIFICA PER NUMERO DI INTERVENTI

Molte di queste aziende hanno eseguito interventi su più edifici: è questo il caso della Sima Costruzioni Srl (250 interventi, per 32 milioni di euro complessivi di finanziamento), della Impresa Edile Ciotti Carlo (239 interventi, 12 milioni di euro) e della Platani S.r.l. (239 interventi, 65 milioni di euro), tutte e tre con sede all’Aquila.

A seguire ci sono la Domus dei Fratelli Gizzi di Roma(220 interventi per 28,4 milioni finanziati), Aterno Costruzioni Srl di L’Aquila (203 interventi per 33,2 milioni complessivi) e la Dema Di Elio Duraccio di L’Aquila (196 interventi e 7,6 mln di finanziamento).

La graduatoria delle aziende che hanno eseguito il maggior numero di interventi corrisponde solo parzialmente a quella delle aziende che hanno ricevuto finanziamenti più ingenti (ciò è naturalmente legato alla dimensione dei singoli interventi effettuati).


I FINANZIAMENTI PIU’ INGENTI

Questa graduatoria  la guida la Cingoli Nicola e Figlio S.r.l di Teramo (154 milioni ottenuti, unico caso di finanziamento maggiore di quanto richiesto di circa 2mln di euro), seguita dalla Taddei Spa di Roma (130 milioni) e dalla Consorzio Di Vincenzo & Strever di San Giovanni Teatino (117 milioni).

La graduatoria prosegue con l’Acmar Scpa di Ravenna (68 milioni e 10 interventi), i Platani Srl (65 milioni), Impresa Mancini srl di Roma (63 milioni), Sea società edile appalti di Marsciano (59,3 milioni), Edilfrair Costruzioni di L’Aquila (58,8 milioni), Consorzio Collemaggio Costruzioni (50 milioni).

E poi ancora Co.Vit.Srl di Roma (44 milioni), Marcozzi Costruzioni srl di Castellalto (44,2 milioni), la Consta spa di Padova (41 mln), Dipe Costruzioni srl (41 milioni) Cme consorzio di Modena (40,7 mln).