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L’esercitazione. Problemi al volo Bruxelles-Corfù: soccorsi dopo l’ammaraggio

Incidente aereo simulato per testare accordo “Sarmedocc”

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ABRUZZO. Dalle ore 08:00 di questa mattina al largo delle coste     abruzzesi, è in atto l’esercitazione internazionale interforze denominata “Squalo 2016” che si propone l’obiettivo di testare il dispositivo di ricerca e soccorso in caso di incidente aereo in mare, in ottemperanza all’accordo tecnico Sarmedocc (SAR Mediterraneo Occidentale) stipulato tra Italia, Francia e Spagna.

   L’esercitazione     simula l’ammaraggio di un aereo di linea, a seguito di un incendio a bordo ad uno dei motori, durante il volo sulla rotta Bruxelles-Corfù con a bordo 95 passeggeri e 5 membri di equipaggi.

Il pilota, dopo aver attuato le dovute procedure, ha chiesto alla torre di controllo dell’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo un atterraggio di emergenza, ma alla fine è stato costretto ad ammarare nel tratto di mare compreso tra San Benedetto del Tronto e Roseto degli Abruzzi.

   La     zona delle operazioni è stata individuata in un’area di 315 miglia quadrate (in considerazione dell’ultima posizione certa) ed è stata subito suddivisa in sottozone alle quali sono stati     assegnati i mezzi aeronavali disponibili per l’attività di     ricerca.

   Parte     dei passeggeri, dopo l’impatto con la superficie del mare, sono  riusciti ad abbandonare il mezzo aereo, imbarcando sulle zattere di     salvataggio in dotazione allo stesso, in attesa dei soccorsi, mentre     altri passeggeri risultano dispersi in altre zone dove si     individuano tronconi galleggianti della fusoliera.

   

Lo     scenario è stato predisposto con il posizionamento dei simulacri, zattere d’emergenza, manichini e boe galleggianti, che simulano i     resti del relitto dell’aereo incidentato e i passeggeri.

  L’esercitazione     si intenderà conclusa con l’arrivo dei feriti presso l’ospedale     di Pescara.

   

All'esercitazione hanno assistito, in qualità di osservatori delegazioni militari di Spagna, Croazia, Slovenia e Albania. L'analisi e i risultati sono stati esaminati nel pomeriggio, in un incontro fra i vertici militari delle forze che sono state impiegate nel recupero in mare di «feriti, dispersi e vittime».

«L'esercitazione è andata bene perché - ha detto il comandante della Direzione Marittima Abruzzo-Molise Enrico Moretti - lo scopo era quello di testare la capacità di operare in condizioni di emergenza tra soggetti appartenenti ad Amministrazioni di Paesi diversi, la capacità di comunicare attraverso i vari apparati di comunicazione e quindi da questo punto di vista siamo sicuramente soddisfatti anche se evidentemente bisogna continuare a lavorare per migliorare ancora. Tornando a questa mattina però le cose pianificate sono state eseguite tutte secondo i programmi stabiliti nel soccorso. Abbiamo recuperato tutti i manichini in mare che simulavano feriti e dispersi e quindi proprio in questo senso possiamo dire di aver raggiunto i risultati prefissati così come il recupero della scatola nera che si trovava nel velivolo e in questo senso è stato fatto un grande lavoro dagli uomini del I Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)».

«In generale - ha proseguito il comandante Moretti - siamo soddisfatti anche per essere stati scelti per il coordinamento di una esercitazione che ha visto impegnati tanti uomini e mezzi e ha raccolto il consenso dei rappresentanti dei Paesi stranieri perché l'obiettivo deve essere quello di far parlare ancora di più una sola lingua nei soccorsi in mare perché si agisce in nome di una solidarietà che vale davvero per tutti».

Nell'esercitazione che ha visito impegnati una settantina di militari (molti dei quali del III Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Pescara) e civili, sono stati utilizzati un aereo Atr 42 della Guardia Costiera, 7 motovedette della Cp (di cui 3 di supporto), una motovedetta della Polizia di Stato e una della Guardia di Finanza e altri due mezzi aerei quali un elicottero Agusta 139 della Cp e uno del 15esimo Stormo dell'Aeronautica Militare. Inoltre impiegati un elicottero e un aereo della Dogana francese, e un aereo dell'Aeronautica francese.