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San Vito: schiuma, strato oleoso e detriti. Domenica amara per i bagnanti

Assessore: «è terrorismo mediatico»

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SAN VITO CHIETINO. La prima giornata di mare per molti, ieri, si è trasformata ben presto in una spiacevole occasione di rabbia per le condizioni in cui versavano le acque lungo la Costa dei Trabocchi.

La denuncia arriva dall’associazione Nuovo Senso Civico che ieri ha verificato sul posto la situazione della spiaggia “Rocco Mancini” a San Vito Marina e non sono mancate spiacevoli sorprese.

«Nonostante il grande caldo», denuncia l’associazione, «non c’era nessuno a fare il bagno e i genitori dovevano trattenere i propri figli a causa delle condizioni visibilmente indecenti dell’acqua».

Una brutta gatta da pelare ma soprattutto giornata di relax rovinata.

Era ben visibile, denuncia l’associazione mostrando anche le foto, «un’evidente strato semi-oleoso, schiuma diffusa, detriti di ogni genere, residui galleggianti di probabile origine organica e via di questo triste passo. Un colore marrone-verdognolo omogeneo faceva da inquietante cornice al paesaggio marino che certo non rendeva onore all’appellativo “Turchino” della spiaggia vicina».
L’associazione ha raccolto la testimonianza di una famiglia, genitori e due bambini, proveniente da Pescara con notevoli aspettative e che invece è andata via via contrariata e delusa con le parole: “Qui è peggio che da noi: abbiamo pagato 4 euro per il parcheggio e non possiamo neanche fare il bagno”.

Insomma anche chi cerca di fuggire dalle realtà più critiche incappa in situazioni difficili.
L’associazione ricorda la battaglia molto impegnativa dei mesi scorsi per impedire “Ombrina”, le trivellazioni a favore dell’ambiente e del turismo.

Ma così le cose non vanno ugualmente e la situazione non è delle più rosee: «promuoviamo le bellezze dei posti e poi facciamo scappare visitatori, turisti e chiunque abbia il pieno diritto di goderne nel migliore dei modi presentando questi scenari deprecabili?»

Nuovo Senso Civico chiede di individuare al più presto le responsabilità e garantire la piena tutela della salute: «questo miscuglio indecente in mare da dove proviene? Sono gli scarichi nei fiumi e quali? Sono scarichi da abitazioni lungo la costa? Sono di altra natura? E soprattutto: sono dannosi per la salute delle persone?», si chiede l’associazione.
L’associazione ricorda che uno dei cardini della campagna elettorale di Luciano D’Alfonso fu il risanamento dei fiumi abruzzesi, naturalmente una delle principali cause dello stato del mare: «il presidente si è sempre pronunciato e speso contro “Ombrina di ferro” perché avrebbe rovinato il mare, ma se il mare viene rovinato da qualcos’altro è questo che dobbiamo bloccare».


«TERRORISMO MEDIATICO»

Immediata la replica dell'assessore al Turismo e Ambiente di San Vito, l'avvocato Luigi Comini, che parla « di terrorismo mediatico e valutazioni di Nsc senza alcun fondamento scientifico. Diffamazioni su cui prenderemo seri provvedimenti. Certo non si parla di inquinamento derivante dal sistema di depurazione. Ieri si è solo verificato un fenomeno pomeridiano normale e periodico tipico delle giornate afose e con vento da Sud che dura un paio di ore, con mucillagine, e purtroppo, rifiuti che provengono dal largo che sporcano il mare in modo spiacevole. Personalmente ieri mattina ho fatto controlli sulle spiagge, alle ore 13 anche a Rocco Mancini dove tutto era regolare con l'acqua cristallina. La nostra vera criticità è la foce del Feltrino, fiume in cui scaricano altri comuni a monte. Domani per quell'unico reale problema abbiamo convocato una riunione tecnica con l'Arta e la Sasi».

«Sono stato personalmente alla spiaggia di Rocco Mancini, intorno alle 13,00 di ieri e nessuno dei presenti mi ha segnalato alcuna criticità delle acque. La spiaggia era molto affollata tanto che ho fatto diverse foto. Mi chiedo come mai si dia sempre molto credito ad ogni segnalazione e/o denuncia di tal genere e si ignorino, invece, i numerosissimi attestati di stima che i tanti frequentatori rivolgono ai nostri luoghi ed al nostro mare? Perché si ignora, ad esempio, il post pubblicato su FB dal sig. Luciano Irlandini che posta una foto del mare della spiaggia di Rocco Mancini fatta proprio ieri mattina e dove si vede una acqua da far invidia a quelle delle Baleari?»

«E’ notorio», dice invece il sindaco Rocca Catenaro, «per chi conosce davvero quei luoghi fin dalla nascita, che, specialmente nelle giornate di caldo afoso la produzione di mucillagine o di residui di alghe aumenta in modo esponenziale e non solo nel nostro litorale. Così come è notorio che in tali occasioni, soprattutto quando la corrente proviene da sud, è frequente, purtroppo, l'accumulo a riva di residui solidi di vario genere provenienti dal mare aperto. Va bene così allora?!...é  tutto ok?!....certo che no! Non chiudiamo gli occhi e verificheremo l’accaduto anche con i tecnici della S.A.S.I. che avevamo già convocato per domani proprio per analizzare, in particolare, le problematiche derivanti dal torrente Feltrino ma, come abbiamo già avuto modo di ribadire in altre occasioni, un conto è essere consapevoli di alcune criticità del territorio, altro è diffondere denunce e allerte roboanti e fuorvianti prive di fondamento scientifico».