DOPO LA TEMPESTA

Piove e come sempre la fogna va in mare: ecco le prove

Dopo gli articoli di PrimaDaNoi.it ora gli avvisi circolano sui social

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PESCARA. Quando piove per preservare il depuratore di Pescara (verso il quale vengono convogliate acque reflue e fogne di tre Comuni) la fogna viene fatta defluire direttamente nel fiume e va al mare.

E’ la notizia che PrimaDaNoi.it ha pubblicato alcune settimane fa ma che di fatto più che uno scoop evidenzia l’incredibile omertà istituzionale da oltre dieci anni, forse venti. I fatti accertati sono che, specie in occasione di piogge abbondanti (come quelle di ieri per esempio), la fogna finisce nel mare provocando l’inevitabile innalzamento dei livelli di colibatteri e rendendo meno balneabile il mare costiero alla foce del Pescara.

Ma quanto meno balneabile?

Difficile saperlo in tempo reale visto che il calendario delle analisi dell’Arta è stabilito e può capitare che i prelievi si facciano in costanza di bel tempo… Ad ogni modo se va bene i risultati arrivano in 48 ore. Dunque si può affermare che (tranne per coincidenze fortuite) dopo la pioggia e gli sversamenti non vengono mai posti divieti di balneazione eventuali perchè non è possibile effettuare analisi e dare dati in poche ore.


Ma chi ci può dire con certezza, per esempio che, oggi 20 giugno 2016, il giorno dopo le piogge abbondantissime dello scroscio estivo durato almeno 4 ore sulla città, non vi sia una impennata di colibatteri fecali?

Chi avverte i cittadini, turisti e non, bagnanti e non, che c’è questo pericolo visto che il depuratore non è tarato ed adatto per la popolazione attuale?

 Purtroppo oggi non lo dirà nessuno se ci si riferisce ad istituzioni, mentre, per fortuna, l’informazione dopo il nostro articolo inizia  a circolare e in molti ieri si sono fatti portavoce del pericolo che non sarà segnalato da cartelli, impossibile da mettere in tempo reale.

Non si tratta di allarmismo ma di rischio più che concreto che si verifica da almeno dieci anni. E diciamo dieci perchè atti amministrativi nel 2007 certificavano la necessità di potenziare il depuratore. Infatti nel contratto di gestione del depuratore di Pescara che L’Ato -all’epoca presieduta da Giorgio D’Ambrosio - volle stipulare con l’Ati Biofert-Di Vincenzo- tra gli obblighi c’era proprio quello di adeguamento del depuratore ai nuovi bisogni cresciuti con la popolazione.

Purtroppo quell’obbligo è rimasto sulla carta, i rapporti tra Ato, Aca e Di Vincenzo per un pò si sono incrinati, perchè l’Aca di Ezio Di Cristoforo decise di non pagare più la società che manteneva attivo l’impianto e così non c’è stato nessun ampliamento. Il problema vero è che nessuno ha mai fatto presente questo problema, nessun controllore che sia Aca, Ato, Comune o Regione ha mai ritenuto opportuno imporre la realizzazione di quelle opere vitali.

E così come confermato dall’attuale amministratore unico dell’Aca, Vincenzo Di Baldassarre, se quei lavori fossero stati fatti all’epoca, il mare ed il fiume di Pescara avrebbero una qualità di certo migliore. Di certo con 10 anni di sversamenti in meno.

Responsabilità politiche enormi che si riflettono sulla salute dei cittadini per una gestione nefasta degli enti pubblici buoni solo per occupare poltrone ma non per amministrare da buon padre di famiglia.


SVERSAMENTI ANCHE A MONTESILVANO

A Montesilvano accade lo stesso. Quando piove da sempre si formano veri e propri fiumi che sfociano direttamente a mare e come in questo caso passando sulla spiaggia e  tra gli ombrelloni. Si tratta dei cosiddetti “sfiori” che in occasione di abbondante pioggia riversano il di più a mare.

Si tratta anche in questo caso di fogna? A giudicare dal colore dell’acqua e dai residui neri rimasti sulla sabbia non sembra si possa parlare di acqua pulita…

Inoltre a guardare le immagini e le piastrelle dissestate tra gli ombrelloni si può facilmente capire che la potenza dell’acqua è enorme.

Le immagini documentano lo sfioro del collettore rivierasco sulla spiaggia libera all'altezza di via Finlandia (a sud dello stabilimento "La Riviera") e lo sfioro di fosso Cavatone. Si trova anch'esso sulla spiaggia libera riservata ai disabili all'altezza di via Dante (a sud dello stabilimento Rosa dei Venti).

E dopo le foto di ieri subito dopo il temporale anche quelle di oggi con il sole e la gente al mare (alcuni fanno il bagno) e prendono il sole a pochi metri dal solco scavato dal fiume creato dallo sfioro.



PERCHE’ TANTA INERZIA?

Dunque niente adeguamento del depuratore e niente adeguamento del collettore rivierasco nella zona di Montesilvano.

Sarebbe interessante anche sapere se l’Aca avesse mai annunciato il potenziamento anche negli anni precedenti al 2007 del depuratore e quali lavori avesse inserito tra gli investimenti per Montesilvano negli ultimi 15 anni.


Il vero problema, però, dicono i tecnici, è che le acque di scolo e le fogne viaggiano insieme nello stesso tubo.

Cioè l’acqua che cade dai tetti o viene diretta nelle cunette delle strade poi si unisce ben presto alla fogna vera e propria ed insieme questi reflui viaggiano verso il depuratore più grande della provincia.

Ecco perchè quando piove le cose cambiano… Se acqua piovana e fogne viaggiassero separate non sarebbe un grande dramma sversare nel fiume le prime e mandare le altre al depuratore…

Sarebbe interessante allora anche sapere e capire quando e da chi questo problema è stato messo in luce per la prima volta.         

Questo della difficoltà di depurare le fogne rimane la storia e la metafora migliore per comprendere come la cattiva gestione della cosa pubblica influisce sempre prima o poi sulle nostre vite.



PER LA PRIMA VOLTA IN 15 ANNI L’ACA SI CAUTELA

 
Non è mai troppo tardi… Così l’Aca ha inviato al Comune una comunicazione più unica che rara che annuncia un “divieto temporaneo di balneazione” anche su via Muzii

 Lo comunica il Comune ed il vice sindaco Enzo Del Vecchio spiega che «per effetto delle abbondanti piogge scatenatesi ieri l’ACA ci ha comunicato per le vie brevi che ci sono stati sversamenti nel fiume e a breve ci trasmetterà ufficialmente l’inizio e la fine degli stessi. Come da disposizioni regionali il Comune sta approntando la relativa ordinanza temporanea di divieto di balneazione per 48 ora dalla fine dello sversamento, a valere per le sole acque di nuova classificazione di viale Muzii, visto che su via Galilei e via Balilla vige già il divieto di balneazione. In attesa dell’ordinanza, che sarà firmata a breve completa dei dati in arrivo dall’ACA, la Polizia Municipale sta avvisando a voce gli stabilimenti balneari che si trovano nel tratto interessato dal provvedimento che per 48 ore la balneazione sarà vietata».


Comunicazioni del genere non si ricordano ma testimoniano che certe precauzioni vengono prese solo quando la “pressione” dell’opinione pubblica aumenta.

E il Comune di Montesilvano invece?

COMUNE PESCARA DIVIETO BALNEAZIONE DOPO PIOGGIA ord. 101