IL PARERE

Parco Gran Sasso Laga. Navarra: «la priorità? Ascoltare il territorio»

D’Alfonso: «con il neo presidente ci sarà nuovo slancio»

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ABRUZZO. «Il punto di partenza è il territorio, come è ovvio, ovvero una fase di ascolto, con grande umiltà, di tutti i sindaci, tutti i cittadini e portatori di interesse, che vivono la realtà del Parco».

Cosi' il neo presidente del parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, l'avvocato teramano Tommaso Navarra, da tre giorni alla guida dell'ente dopo quasi un anno di vacatio del ruolo.

Per l'avvocato, nominato giovedì scorso con un decreto del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dopo l'intesa con il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, ascoltare i soggetti coinvolti «lo intendo come il primo segnale di un Parco che vuole tornare a riconquistare una presenza fisica, reale e quotidiana. C'e stata una perdita della spinta propulsiva della legge 394 del 91, che ha portato al presente assetto dei Parchi italiani. Ora serve una svolta, idee ed energie nuove».

A tale proposito, Navarra sottolinea che «non bisogna partire da una tutela ambientale fine a sé stessa, come valore assoluto, ma da chi il Parco e la montagna la vive. La vera priorità è il ripopolamento dei paesi delle aree interne e montane, un ripopolamento fisico ma anche culturale, delle tradizioni vive, non musealizzate, dei mestieri e delle arti».

Secondo il neo presidente, sulla cui nomina pronta a gennaio scorso c'è stato il via libera del Consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), presieduto da Raffaele Cantone, sulla presunta inconferibilità della legge Severino, per la consulenza legale avuta con l'ente dallo stesso Navarra negli anni scorsi, «il compito del Parco è favorire questo processo, riprendere in mano l'economia agro-silvo-pastorale, supportare in tutti modi la nostra gente. Anche per un fatto di biodiversità economica: perché serve un'alternativa di sviluppo, rispetto a quello delle valli e delle pianure, incentrate nell'industriale. I Parchi del Brenta, dello Stelvio, del Pollino stanno già con successo percorrendo questa strada».


ENTRO L'ANNO SÌ A PIANO

«Entro l'anno sarà approvato il piano del parco, lo garantisco, non si può più aspettare», ha assicurato Navarra.

«Il lavoro è già buon punto, come programmazione urbanistica, e va condiviso con il territorio, e le amministrazioni locali - continua Navarra il quale risponde con chiarezza a quanti vogliono togliere i vincoli del Sito di interesse comunitario nell'area degli impianti sciistici di Campo Imperatore, come passaggio necessario per il loro potenziamento e sviluppo: Va trovata una sintesi, che è possibile trovare. Va constatato però che gli impianti ci sono, fortemente voluti non solo da chi ci lavora, ma dalla stragrande maggioranza dei cittadini dell'intero comprensorio. L'indirizzo del Parco non può che essere quello di valorizzare con intelligenza una vocazione presente. Saranno i tecnici a trovare la sintesi in base a procedure che possono verificare scientificamente l'impatto ambientale del potenziamento degli impianti».


D’ALFONSO, PRESIDENZA DI NAVARRA DARA' NUOVO SLANCIO
«L’avvocato Tommaso Navarra è una figura autorevole, esperto di tematiche ambientali, il quale saprà rilanciare con la sua determinazione il prestigio del Parco nazionale del Gran Sasso. Lui è la persona giusta al posto giusto», ha detto il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso.

«Navarra è un avvocato stimato – ha proseguito il presidente D’Alfonso – lui ha dedicato molto tempo agli altri e soprattutto al tema dei diritti degli altri, mentre hanno sbagliato quei pochi, che, in questi mesi, hanno rallentato la sua nomina. Ringrazio i tanti, invece, che hanno sostenuto l’avvocato Tommaso Navarra, compreso l’Onorevole Paolo Tancredi; per il Parco nazionale del Gran Sasso, ora – conclude D’Alfonso – si apre una nuova fase».