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A Vasto arriva (in ritardo) il nuovo Frecciabianca

Festa e e autoelogi per il nuovoservizio estivo dopo i tagli

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VASTO.  Una nuova certezza: il treno Frecciabianca dal 12 giugno al 18 settembre fermerà anche a Vasto. Un servizio in più anche se ristretto al periodo estivo e che arriva dopo i tagli dei mesi scorsi. Ma si festeggia comunque nonostante persino all’inaugurazione della prima sosta sia una certezza anche il ritardo di 10 minuti.

Il Frecciabianca si è fermato alle 17.27 tra gli applausi alla stazione di Vasto-San Salvo, iniziativa frutto dell'accordo degli operatori turistici aderenti alla Dmc "Costa dei Trabocchi" che consente un bonus di 40/80 euro o 25/50euro per quanti viaggeranno sul Frecciabianca e pernotteranno in una delle strutture ricettive dell'area denominata "Costiera dei Trabocchi" aderenti all'iniziativa, per una o due settimane, questo fino al prossimo 18 settembre.

Dal Frecciabianca, partito da Milano alle 11.35, è scesa per prima una famiglia di Monza, giunta a Vasto per trascorrere un periodo di vacanza e accolta dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso e dai sindaci di Vasto e San Salvo, Luciano Lapenna e Tiziana Magnacca.

D'Alfonso ha evidenziato come l'arrivo del Frecciabianca nella stazione di Vasto sia il risultato di una «collaborazione tra operatori del settore turistico, enti locali e Rfi». Nel suo saluto Sergio Vanacore, responsabile vendita diretta e customer service di Trenitalia, ha detto che «verranno incrementate le occasioni per diffondere l'uso del treno, in particolare verso le località turistiche. Nella sola giornata di oggi sono giunti a Vasto i primi 20 passeggeri e già sono state effettuate 700 prenotazioni, nonostante le vendite siano iniziate solo dalla fine di maggio».

I sindaci di San Salvo e Vasto hanno sottolineato come questa fermata del Frecciabianca, che resterà in servizio fino al 18 settembre, «è il coronamento di un grande lavoro, ma un risultato parziale perché limitato nel tempo, quando, invece, l'iniziativa dovrebbe essere estesa a tutto l'anno, magari con un numero maggiore di collegamenti, affinché la mobilità sostenibile e sicura come il treno possa essere usata sia dai turisti sia da quanti si muovono per lavorare o studiare».